scrivi

Una storia di Palmonica

Questa storia è presente nel magazine Le fiabe di nonna Coccola

Il sogno di Leonardo

130 visualizzazioni

2 minuti

Pubblicato il 31 maggio 2020 in Fiabe

Tags: #bosco

0


Leonardo, seduto su una grande pietra ricoperta di muschio, immerso nel verde rigoglioso del bosco, stava ricordando i momenti trascorsi con il nonno Renzo: era stato entusiasmante camminare lungo i sentieri di montagna, osservare gli scoiattoli dal pelo fulvo correre sui rami dei noccioli, inseguire le farfalle colorate che apparivano e scomparivano leste nella vegetazione, gioire del profumo dei fiori d’acacia e pensare al buon miele che ne sarebbe derivato.

Inaspettatamente sentì l’eco della sua grossa risata: <<Ah, ah ma se i numeri sono infiniti, non puoi contarli fino alla fine! >> aveva spiegato il vecchio camminando davanti a lui lungo il sentiero boschivo, che spesso percorrevano per raggiungere la cima del monte Prana.

<<E io conterò tutti i giorni, fino a quando avrò i tuoi anni, così mi avvicinerò di più all’infinito! >> disse il bimbo deciso.

<<A me basta percepirlo dalla vetta della nostra montagna>> sussurrò Renzo che non finiva mai di stupirsi di fronte alla sconfinata bellezza della natura.>>

<<Hai ragione nonno, da lassù c’è una vista stupenda! Le Apuane sono maestose e il mare sembra che abbracci il cielo…>>

<< Ma?>> Lo sollecitò il vecchio che si era accorto del tono perplesso del nipote

<< Ma il mio sogno è di conoscere l’universo!>> proseguì convinto Leonardo <<Penso che da grande farò l’astronauta. E’ la cosa che desidero di più al mondo!>>

<< Beh ragazzino dovrai mostrare di avere le doti per farlo. L’intelligenza e il talento non saranno sufficienti, avrai bisogno soprattutto della volontà e di una passione sincera.>> Concluse l’anziano.

<<Io lo desidero tanto e lo voglio tanto>> aveva dichiarato convinto Leonardo.

<<Allora sei sulla buona strada>>aveva affermato il nonno guardando con amore e orgoglio quel nipote così caparbio. Poi accarezzandosi con movimenti ampi la pancia aveva aggiunto: <<non so te, ma io non vedo l’ora di mangiare i panini e la torta che la nonna ci ha preparato.>>

<<Anch’io ho fame nonno>> aveva esclamato Leonardo accelerando il passo <<sbrighiamoci, non ci vorrà molto a raggiungere la vetta, ho già l’acquolina in bocca!>>

<<Papà, papà, svegliati!>> Leonardo aprì gli occhi, si stiracchiò nel letto e sorrise al figlio; quella mattina gli aveva promesso di portarlo in aereo con lui, avrebbero volato sopra i verdi boschi della sua infanzia e ammirato il monte del bisnonno, il Prana.

... Erano trascorsi vent’ anni…

Leonardo non aveva contato tutti i giorni per avvicinarsi all’infinito, l’ambizione di conquistare l’universo era svanita, sostituita dall' amore per una vita semplice piena di affetti.

Era diventato un bravo pilota e, come suo nonno, amava più di ogni altra cosa contemplare la sconfinata bellezza della natura.



Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×