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Una storia di GioMa46

Questa storia è presente nel magazine TUTT'ALTRE STORIE

UN GENIO ALLA REGIA

Esordio di un cineasta mancato.

83 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 06 giugno 2020 in Humor

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La ripresa cinematografica, dal film (?)
La ripresa cinematografica, dal film (?)

Dedicato a.. / To all of you


Greta, Joan, Bette, Lana, Rita, Liz, Grace, Barbra, Kim, Jennifer, Ava, Anna,

Claudia

Simone, Judy, Monica, Giulia, Deborah, Ginger, Alida, Audrey, Marlene, Holivia,

Fanny, Liza, Ingrid, Jean, Janet, Cid, Katherine, Vivien, Meryl, Gloria,

Marilyn
e tutte le altre per essere state
semplicemente
“indimenticabili!”
..
Thanks / Grazie

A Preface / Esordio di un cineasta mancato.


Il rompicapo del titolo è voluto quanto necessario per una introduzione che altrimenti non sarebbe stata confacente alla raccolta di short stories che fa seguito alle pagine che in parte avete già lette su questo stesso sito. Un titolo scaturito dal voler dare sfogo a riflessioni in libertà. Una sorta di scrittura creativa con la quale mi sono misurato andando alla ricerca di una mia certa dimensione nascosta, quella di voler fare il regista cinematografico. Tuttavia, nell’impossibilità di usufruire di una macchina da presa, di avere a disposizione uno staff di tecnici capaci e, soprattutto, in mancanza di attori e attrici straordinari, mi sono chiesto perché non utilizzare il mezzo più antico e pur sempre efficace della scrittura?


Magari scegliendo a protagoniste le donne che, essendo ciò che sono “semplicemente straordinarie”, hanno contribuito e contribuiscono a scrivere il film della mia vita, prediligendo quelle che più hanno colpito la mia fantasia, con le loro storie improbabili, i loro brevi e intensi amori, gli arguti sotterfugi, le piccole manie, le loro assurde crudeltà. E renderle, in qualche modo, “importanti”, colorandole di giallo, di rosa, di nero, e farne, per così dire, materia letteraria, e chissà, in futuro, magari invitarle tutte al cinematografo a rivedersi nelle parti di se stesse, magistralmente dirette da quel ‘mago della regia’ (ahimè mancato) che sarei stato io.

Marilyn Monroe
Marilyn Monroe
Ava Gardner
Ava Gardner
Audry Hepburn
Audry Hepburn

Quanto narrato singolarmente (e nell'insieme) scaturisce dall’osservazione attenta del quotidiano, di quella vena umoristica che pure c’è in tutti noi e che talvolta rende quello che facciamo, che diciamo, o che soltanto pensiamo, interessante in quanto ridicolo, stupido in quanto assurdo, perspicace in quanto imprevedibile. Ed è proprio in questo, nell’imprevedibilità degli errori, nella sfacciataggine di certi soggetti, nelle malriuscite prove di serietà, che ho posato lo sguardo ed elaborato queste mie sceneggiature, di pari passo col fluire dei discorsi, il dialogare costante coi personaggi, l’incongruenza di certi convincimenti, onesti a onor del vero, istrionici e divertenti quel tanto che basta. Ancor più, contenendo la pesantezza della volgarità di un linguaggio marcatamente scurrile, entrato nell’uso della produzione filmica corrente, ricercando altresì quell’ironia che da sempre funge come moneta di scambio fra l’impegno pseudo-intellettuale da un lato, e quello convenzionale e decisamente strampalato dall’altro.

M. Mastroianni sul set cinematografico.
M. Mastroianni sul set cinematografico.
Il regista Paolo Virzì
Il regista Paolo Virzì
The Blues Brothers
The Blues Brothers

Del resto di geniacci come Chaplin, Lloyd, Hitchcock, Fellini, o come Allen, e forse un certo Benigni, un Moretti, un Nuti, un Troisi, e aggiungo anche un Virzì, sono sempre più rari, e ultimamente al cinema ci si diverte poco e si ride ancor meno, certamente perché non riusciamo più a stupirci e a meravigliarci di noi stessi.

Stanley Kubrick
Stanley Kubrick
Charlie Chaplin
Charlie Chaplin
Alfred
Alfred

Si dice che la colpa sia dei tempi in cui viviamo, economicamente meno agiati e ancor meno dignitosi di quelli che abbiamo vissuti prima, ma la vera causa sta nel fatto che siamo diventati più cinici, sprovvisti di quell’ironia che da sempre ci ha aiutati in ogni situazione. C’è che siamo finiti tutti quanti per prenderci troppo sul serio, impegnandoci socialmente a voler risolvere i problemi del mondo; che siamo entrati nello sconforto del politically correct perdendo di vista quell’autoironia che pure è il sale dell’esistenza, quel ridere sano che trasforma la vita in farsa, l’infelicità umana in comicità astrusa, il cinematografo in fiction e/o gossip per eccellenza, dove infine ogni cosa s’avvera, si riveste di quel sogno che riassume tutto il brutto e il bello della vita.

Totò
Totò
Roberto Benigni
Roberto Benigni

Le short stories che avete già lette e quelle che seguiranno valgono per quello che sono e si giovano dell’artificio dell’immaginazione, ovvero si compongono e si sciolgono nel giro di poche pagine e che, in alcun modo, vogliono essere prese sul serio. Il gioco, perché di gioco infine si tratta, presenta, per così dire, un insolita verità alla quale pure dobbiamo soggiacere, e che ci informa di un adagio che abbiamo fatto nostro, del resto:


Chiunque è capace di distruggere le illusioni, l’importante nella vita è saperle conservare”.

Una scena da "Helzapoppin"
Una scena da "Helzapoppin"
Walt Disney
Walt Disney

È andata così che mi sono improvvisato dietro la macchina da scrivere come fossi dietro una cinepresa e ho dato il mio primo “ciack, si gira!” seguito da “azione!” prendendo poi a girare la manovella della macchina da presa. E volete sapere chi sono apparsi dall'altra parte? Ve lo lascio immaginare ...

Rita Haywort in "Gilda"
Rita Haywort in "Gilda"
Marcello Mastroianni
Marcello Mastroianni
Federico Fellini regista di "Clowns"
Federico Fellini regista di "Clowns"

Superfluo dirvi che ognuna delle 'short-stories' come del rest ogni 'short-cut' è da condidatura all' OSCAR!

Locandina per la notte degli Oscar
Locandina per la notte degli Oscar

Lo so che non è più così, che le nuove tecnologie digitali hanno cancellato il piacere della manovella girata a mano, e insieme con essa l’arte di muoversi sulla scena pur 'comica' del cinema muto. Ma che volete farci, io sono un romantico accalappiatore di sogni, un mistificatore delle coscienze umane, e anche se ormai ho fatto il mio tempo, aspetto ancora di diventare quel regista che non sono mai stato ...


Sempre che prima non scoppi il temporale, sebbene posso sempre sperare nel prossimo diluvio.


Buona lettura e, soprattutto, buon divertimento al Cinema.

Locandina  Mostra Internazionale Venezia
Locandina  Mostra Internazionale Venezia
Locandina Palamares di Cannes
Locandina Palamares di Cannes

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