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Una storia di Mrhappy

Questa storia è presente nel magazine Lettere mai spedite!

ALLA NOTTE

"Lettera aperta alla notte"

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4 minuti

Pubblicato il 31 ottobre 2018 in Altro

Tags: #notte #pensieri

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E alla fine di tutto, cosa ti resta? Nulla! Hai lasciato pezzi di cuore sparsi per tutti i luoghi in cui sei stato. Cuore poi! Parti di te che forse illo tempore non erano nulla in confronto a ciò che avresti potuto dare ora. E come sempre, sei su questa terrazza, ubriaco, e cerchi di far passare questa maledetta notte. La notte, che grandissima puttana, nonostante gli svaghi, le vane conquiste e le amicizie alla fine ti lascia sempre solo e cerchi di pensare a tutto, al di fuori dei tuoi tormenti. Ma lei è una puttana, ti fa soffrire, e ci ricaschi. Talmente puttana che in una sera ti propone una ragazza per cui ti sei dannato l'esistenza poiché non hai dato il massimo prima, per la quale adesso daresti anche l'anima. La rivedi e lei è felice, disponibile, ma i suoi occhi non ti guardano più come prima. Prima batosta. Altro giro di birra. Non contenta la puttana ti propone una delle ragazze con cui hai avuto una delle storie più belle, malate e incredibili. Te la propone, però, insieme a quell'uomo su cui un tempo aveva dubbi a causa dei quali si rifugiava da te. Adesso però sono insieme, ha scelto lui a causa della tua insicurezza stavolta. E tu sei lì, spettatore, non puoi fare nulla. Seconda batosta. Altro giro di birra. Tutti i tuoi pensieri stavolta hanno preso una forma vera, capisci che le persone sono scappate da te a causa tua e sono felici, senza te. Vanno avanti, tu ci riesci a stento e continui a devastarti, a distruggere la tua vita, mandarla a puttane cercando di sdrammatizzare pensando ad altro. Magari pensi che la stessa puttana traditrice, che porta solo pensieri e preoccupazioni e dà sempre più certezze che alla luce del giorno svaniscono e tu continui testardo a fare di tua volontà, sia buona con te facendoti scopare una tipa il giorno prima, anche bella eh! Tutto quello che un uomo possa desiderare. Allora inizi a concentrarti su questa donna, tanto bella quanto puttana (più della notte) e capisci che, mentre tu cerchi anche solo un approccio intellettivo, per smettere di pensare, ovviamente al di là del sesso che c'è stato, lei invece cerca solo quello. Non che mi faccia schifo l'idea eh! Però adesso? Cosa è rimasto? Un altro pensiero inutile e angosciante, senza senso e fondamenta, grazie ancora notte! Ma si sa, noi uomini soli cerchiamo nello squallore un raggio di sole, ma alla fine non lo troveremo mai, soprattutto con queste ragazze con le quali riusciamo solo a finire di incasinarci, con notti di baldoria e sesso. Quindi non essendo contento, terzo giro. Sarà l'ultimo alla fine perché poi si torna a letto, con la testa che gira e vorresti solo andare lontano! Ma purtroppo sei sempre qui, su questa terrazza! Pensi a storie non avvenute, pensi alle persone perse, a causa della tua immaturità e insicurezza, e per finire pensi alle donne che restano solo tipe da sesso occasionale. Continui ad essere ubriaco, canti un po' e muori un po' dentro. Ma così è la vita. Domani tutto passerà. Si spera. Della notte precedente resterà solo un gran mal di testa e un forte senso di nausea, che accompagna la tua vita anche metaforicamente e non solo fisiologicamente. Forse l'unica donna che ho sempre odiato ma con cui ho condiviso tre lunghi anni di noia e finto amore aveva ragione. Sei inconcludente. Si, sono inconcludente, e come tutte le persone inconcludenti sono solo e abbandonato al mio destino, non riesco ad imboccare una strada al bivio, giusta o sbagliata che sia, e mi ritrovo puntualmente a maledire la mia vita e il modo in cui l'ho impostata. Ma stavolta, la notte, mi ha dato una grande lezione: è solo colpa mia. Dovrei smetterla di dare la colpa agli altri di cose non riuscite o cose non fatte. Allora penso che la notte non mi abbia fatto incontrare per caso queste persone che hanno influenzato la mia vita, forse l'ha fatto volontariamente per darmi una lezione. In fin dei conti per quanto sia puttana posso dire che mi è anche amica a questo punto. Ma ora è giorno, la notte è passata, i pensieri no, sono solo meno intensi. Lei però tornerà, ed io come sempre la aspetterò per maledirla, perché con lei torneranno i miei pensieri. Non combinerò mai nulla, resterò il solito inconcludente e lei si prenderà sempre gioco di me. Alla fine è anche giusto, è ciò che merito, non cambierò mai. Come se il mio destino fosse già scritto ed io nonostante abbia le carte in regola per cambiarlo e tutti i buoni propositi, resto fermo a non fare nulla; sperando che arrivi una specie di aiuto, che già so che non arriverà mai - perché il destino lo creiamo noi - che mi salvi da questo purgatorio. Mi sento inutile, nullo e spettatore della mia vita. Subisco passivamente quando potrei agire attivamente e vorrei anche, ma non lo faccio. Non so nemmeno io perché.

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