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Una storia di Sgarzy

Tutta la vita in tasca

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3 minuti

Pubblicato il 20 agosto 2019 in Altro

Tags: #jacket #vitafrenetica

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Stamattina mi sono alzato di buon umore "credo di aver riposato bene"penso tra me e me mentre mi accingo a scendere dal letto e a dirigermi verso il bagno.

Le imposte sono ancora socchiuse ma una flebile luce s'intrufola nella camera da letto creando un atmosfera soffusa. Non appena le apro m'investe la calda luce mattutina.

Il panorama non è un granchè , la mia stanza d'albergo affaccia sul retro di un grande magazzino ma se mi metto in punta di piedi posso scorgere da lontano il piccolo porticciolo di mare distante solo un kilometro dall'hotel.

Cerco di sgranchirmi un pò stiracchiandomi e subito mi viene in mente che quella mattina ho un appuntamento con quel tizio proprio al porto in quel caffè " accidenti non ricordo come si chiama" penso mentre cerco di scervellarmi, preso da un senso di ansia mi catapulto a cercare la mia amatissima giacca color giallo senape che ieri sera devo aver appoggiato chissà dove.

Passo a setaccio la stanza con lo sguardo nella speranza di vederla sbattuta in qualche angolo ma non la vedo. L'ansia cresce.

- Ma che diavolo sono sicuro di averla indosso ieri- mi dico mentre cerco con la mente di rivivere le azioni fatte il giorno prima.

Caspita, ieri è stata una giornatina niente male tra mille impegni , telefonate , mail , taxi , vedo troppe persone e faccio troppe cose contemporaneamente e rischio sempre di perdermi qualche pezzo. Ma per fortuna ho la mia giacca, lei è la cosa più cara che ho,dopo la mia famiglia ovviamente. Se potesse avere l'uso della parola sarebbe la segretaria perfetta.

Da lei posso avere qualsiasi cosa io stia cercando , un mazzo di chiavi, un post-it, un indirizzo, un taqquino, un biglietto aereo, il cellulare , un bigino e persino pezzi di cibo smangiucchiati o residui di qualche snack quando mi prende un calo di zuccheri improvviso. Una volta ci ho trovato persino un rossetto, non mio ovviamente ma il souvenir di qualche avventura. Direi che è multitasche , ma nel vero senso della parola, cioè è piena di tasche.

Dentro e fuori.

La adoro proprio per questo , ci infilo qualsiasi cosa , anche il portafogli ma per quello ho una tasca segreta. La porto sempre con me , ovunque e in qualsiasi luogo sia con il bello che con il brutto tempo, odio borse, borselli e marsupi , mi limitano, mentre lei no, lei si lascia infilare velocemente al necessario e si lascia sfilare con altrettanta velocità per poi essere appoggiata un pò ovunque, sedie, panchine, sgabelli, tavoli , sedili d'auto ecc.. non ha manie di protagonismo , non deve per forza starmi addosso e quando distrattamente me la dimentico per qualche istante ecco che il suo color senape richiama la mia attenzione e con mano lesta la afferro ed è di nuovo con me.

Vengo assalito da una sensazione di sconforto e tristezza assieme mentre ancora cerco invano la mia giacca che ora è certo non si trova in camera. Mi siedo preoccupato sul letto e cerco di fare mente locale , l'ultimo posto in cui sono stato ieri è proprio il porto dove il tizio di quella compagnia di import/export mi ha dato il suo biglietto da visita , l'ennesimo , che ho subito infilato in una delle tasche della giacca , che però non indossavo ma avevo appoggiato bislaccamente su un muretto adiacente quel caffè mentre ero intento a fare gli ultimi convenevoli con quel tipo e poi?...un brivido mi corre lungo la schiena quando realizzo che tornando verso l'hotel con la bici presa a noleggio non avevo nulla per le mani. Avevo con tutta probabilità dimenticato la mia amatissima giacca color senape sul quel muretto.

L'avevo lasciata lì tutta sola tutta la notte e non me ne ero più ricordato se non ora.

Mi alzai di scatto dal letto e guardai fuori dalla finestra verso il porto nella stupida speranza di intravedere da lontano un puntino color senape , sciocco. Con gli occhi sbarrati in preda al panico mi attraversò un pensiero ironico " spero non abbia deciso di lasciarmi per qualche bel marinaio , ci infilerebbe solo esche e lenze , io ho tutta la mia vita in quelle tasche".



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