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Una storia di BeppeGVida

E’ un amore diverso

Una Storia Metafisica

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3 minuti

Pubblicato il 25 ottobre 2019 in Storie d’amore

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copertina: Giorgio de Chirico - Ettore e Andromaca


E’ un amore diverso immateriale, un amore lungo che resiste al tempo e alle intemperie della vita. E’ vivo più che mai da diversi lustri. E’ fatto di mezze parole, di sguardi sfuggenti, di silenzi, di sensazioni che riempiono il cuore e la vita. Un amore casto ma vitale: orgoglio di essere l’uno accanto all'altro, pur essendo lontani.

Mi coglie a volte, una solitudine che mi abbatte, però, il pensiero di questo sentimento nobile, mi dona energia e vitalità.

Molto spesso, sogno di vivere per sempre con lei, ma dopo un po’ che fantastico non confesso a me stesso che è impossibile, vado avanti fantasticando. Infatti, è un amore indistruttibile, perché risveglia gli ideali che al tempo dell’innocenza era norma frenare, impulsi, ai quali non si dava credito perché il pudore sovrastava ogni emozione, che emozione era, che non davi titolo e bastava una vampata, che si manifestava col rossore delle gote.

Nella mie letture, di autori contemporanei alla nostra epoca, mi capita di leggere di storie, di ansie, di sospetti che intrigano, probabilmente hanno al centro del racconto una motivazione soggettiva, del sentire la vita reale che tende a privare le emozioni, di un amore completo. I dubbi che l’amore può far sorgere per una virilità in declino, la può ferire…?

L’amore: le dee greca e romana Afrodite, Venere nel loro ruolo, ne sono le protettrici - secondo la mitologia classica hanno questo ruolo -. L’amore ha un fronte ampio e tante forme e tanti destinatari.

In questo racconto essa è intesa come sentimento unicum tra un uomo e una donna in un contesto tradizionale. I tempi riverberano una spinta all’eros, verso una libertà solo ostacolata dal radicamento, di fedeltà, che può essere causa di dominio da parte del partner.

Un “amore diverso” ha avuto un momento di cedimento all’inizio senza conseguenze materiali, che è il bandolo dell’intera storia.

Fummo, in tempi diversi, prima lei, in seguito io, stimolati a praticare un rapporto sentimentale che poteva essere completo; in seguito rinunciammo senza dire una sola parola. Superata la passione, ci trovammo a vivere uno accanto all’altra, amandoci, rispettando la libertà di agire senza deviazioni. Il timore portasse palesemente, ed esterne alla coppia a materializzare, quella parte mancante, per essere nella tradizione…

Ci abituammo, ed ora ne siamo consapevoli, che superata la prima parte del nostro stare insieme, abbiamo dato vita ad un vero sentimento solidale, di un amore maturo diverso. Abbiamo compreso che alcuni aspetti negativi sono stai sconfitti, quali la gelosia, i risentimenti, le dispute per il predominio dell’uno sull’altro. Un’area aperta al dialogo costruttivo di una vita morale e sociale aperta, una libertà conquistata come era impossibile immaginare.

Un “amore diverso”, è il titolo di questo breve racconto. Diverso che sfugge alla regole. Si sottrae ad una consuetudine a volte con forzata prepotenza per una effimera, manifestazione di gaudio, se non di spregiudicata affermazione di un io invadente,sproporzionato, l’equilibrio psicologico della coppia.

Vivere lontani, gli innamorati possono affidarsi alle reciproche fantasie, per avere in pratica stimoli, altrove e fuori dalla coppia, e al ritorno non casuale, riuscire a mantener fede a ciò che hanno promesso a se stessi, ossia la castità…In una visuale laica gli “amanti” vivono la vita con le tentazioni di tutti gli esseri umani, però, le dominano, vincono perché questo “Amore Diverso” li sottrae dal mettere in pratica ciò che sembra impossibile.

Chi legge questo racconto può ironizzare. Tradizionalmente si celebra come un rito l’accoppiamento materiale degli innamorati. Ogni parte del corpo è più o meno sensibile alle carezze, rinunciarvi sembra una forma per infliggere sofferenza ad entrambi, gli innamorati…

Vedremo in seguito se la volontà è più forte delle antagoniste, il sesso, la gelosia intesa come condizione, che supporta la teatralità della libertà soffocata…



Autore: Beppe G. Vida

Autunno 2019


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