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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine I 7 - Romanzo a Puntate

I 7 - parte 53

86 visualizzazioni

10 minuti

Pubblicato il 09 dicembre 2020 in Fantascienza

Tags: #amore #ragazze #superpoteri #supereroi #mutanti

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Valeria aprì gli occhi. Li spalancò proprio quasi con violenza e si scosse. Si ritrovò nel lettone di Margaritka, con lei che la abbracciava ed accarezzava.

Il suo sognoricordo era stato talmente vivido che poteva sentire gli odori ed era finito mentre lei baciava dolcemente il collo di Rita e si inebriava del suo profumo e, appena fu sveglia, la prima cosa che sentì fu di nuovo l’odore della sua partner: trovò meraviglioso quel fatto…

Non si possono descrivere gli odori come li percepiscono i Sintetici, dall’alto del loro olfatto spaventosamente sviluppato ma, per darvi un’idea, un umano che avesse annusato Margaritka avrebbe sentito un profumo piuttosto dolce e piacevole e l’unica cosa che gli avrebbe ricordato sarebbe stata la vaniglia…

Valeria, ovviamente, andava ben oltre il sentire un profumo vanigliato: avrebbe percepito l’odore di Rita a chilometri di distanza e non lo avrebbe mai confuso con quello di un’altra creatura sintetica (e così era per tutti i suoi simili, bene o male).

-Ti sei svegliata...è colpa mia?- le domandò la mulatta, un po’ stupita per il risveglio brusco ed istantaneo della partner che rispose un “No, no” piuttosto convinto.

La Fulva si voltò in modo da mettersi faccia a faccia con la sua quasi gemella, alla quale chiese: -Ma tu non dormi proprio mai?-

-Beh...semmai sei tu che dormi troppo! Per quanto riguarda il dormire, hai abitudini quasi umane!! Eri immersa in un sonno profondissimo, e ogni tanto sorridevi!-

-Sorridevo??? Comunque...beh...generalmente anche io sonnecchio sempre con le orecchie tese; ma stavolta era diverso perché...-

-Perché?-

Un bacetto sulle labbra, un enorme sorriso e poi raccontò, eccitata: -Ho recuperato altri ricordi con un sogno!!!!-

-Cazzo: è fantastico!!!!-

La Regina delle Wunderwaffen allungò un braccio in cerca dell’interruttore: voleva vedere bene la faccia che avrebbe fatto la “sua” splendida Sintetica dalla pelle scura quando le avrebbe spiegato.

-E’ ancora più fantastico di quanto pensi, perché ho sognato e ricordato LA TUA ATTIVAZIONE!!!-

Gli occhioni fotoluminescenti di Margaritka attenuarono di molto la loro luminosità una volta che il lampadario illuminò la stanza. Il suo volto esprimeva pura felicità. Balbettando domandò: -La...la...la mia attivazione? Davvero?-.

-Sì- -Davvero davvero???- -Sì: ho rivissuto tutto! E’ stato bellissimo...- -E’ meraviglioso!!!!!-

Rita le saltò addosso e la baciò con foga. Valeria si sentì la faccia bagnata e, quando il bacio finì, notò che la Terza aveva il viso inondato di lacrime e, un istante dopo, scoppiò proprio a piangere.

Lerusia restò a bocca aperta per un secondo, spiazzata.

-Ma...ma perché piangi, Ritulya???? Non è una cosa bellissima e positiva?-

Singhiozzando e ridendo contemporaneamente, Rita rispose (al terzo tentativo, perché i singhiozzi del pianto e nel contempo le risate le rendevano davvero difficile parlare): -Certo che è una cosa bellissima e positiva, scema… Piango per questo, piango di gioia! Piango perché è meraviglioso che tu ti sia ricordata una cosa di noi, e proprio la mia attivazione!!! Oddio...ci speravo davvero tanto…-

Si baciarono ancora e si strinsero forte: soprattutto la Sintetica dalla pelle scura, vista la sua forza, quando stringeva...beh...stringeva veramente tanto!!!!!!

Dopo un altro po’ di effusioni restarono abbracciate in silenzio per un paio di minuti, nasino contro nasino, occhi negli occhi, cuore contro cuore... Il muscolo cardiaco dei Sintetici ha un battito del tutto differente da quello dei Sapiens: il suo ritmo è decisamente più veloce e continuo: a volte può perfino sembrare che vibri invece di pulsare e, in quell’occasione, i cuori delle due ragazze avevano una vibrazione fissa decisamente forte, unisona…


-Hey...che volo che ti ho fatto fare, vero koshechka?- -Incredibile... Comunque allo Zar ancora di più, e c’è rimasto malissimo… Io...io non ricordo ovviamente se te ne ho già parlato e te l’ho già confessato; ma è stata in quell’occasione che ho provato per la prima volta nella vita attrazione sessuale...- -Quando ti ho fatta volare contro un muro? Facile fare la masochista, quando sei invulnerabile e non provi dolore!!!- -Scema! Anche quello è stato eccitante, ma in realtà mi riferivo a quando mi hai mostrato i denti. Mi sei venuta incontro mostrandomi i denti, con i tuoi occhi luminosi...ed è stato allora che ho perso completamente la testa!-

Valeria aveva già confessato questa cosa a Margaritka moltissimi anni addietro, ma la Terza non disse niente: non avrebbe avuto senso rovinare quel momento e deludere la Fulva, così emozionata e presa da quei ricordi! La baciò nuovamente e, iniziando ad alternare bacetti sulle labbra alle parole, ricordò: -Ecco perché sei rimasta imbambolata ad osservarmi!! Che hai pensato??? Che hai pensato mentre camminavo verso di te? Eh?- e intanto iniziò a toccarle e baciarle i seni.

Valeria socchiuse un istante gli occhi e rispose con un tono ammiccante: -Beh...ho pensato...ho pensato che, se per qualche motivo non avessi potuto usare i miei poteri, sarei stata totalmente alla tua mercè...-

- “Alla mia Mercè”?- ripeté l’altra, montandole a cavalcioni e afferrandole le mani per poi spingerle contro il materasso e bloccarla. Rita avvicinò il proprio viso a quello della compagna...ancora più vicino per sfiorarle le labbra con le sue...poi si ritrasse e aveva una faccia esageratamente stupita e la stessa sensazione trapelò dal suo acuto e sbigottito tono di voce che poi, dopo una grossa risata, cambiò in canzonatorio quando continuò, liberandole una mano e tirando scherzosamente una folta ciocca di quei boccoli rossi: -Ma come cavolo parli??? Ti sei sentita???-

Valeria provò a togliersi di dosso la quasi gemella mulatta, aumentando progressivamente al massimo la forza e ghignando per la rabbia e la frustrazione (sempre in modo giocoso, naturalmente), ma non ottenne risultati perché non la smosse di un millimetro.

Ridendo divertita, Margaritka ipotizzò: -Forse, ora che stai finalmente recuperando la memoria, ti ricordi un po’ di come si parlava a quei tempi: dopotutto sei stata realizzata nel 1945!!!-

La lasciò libera e si mise seduta accanto a lei che, fissando per un attimo il soffitto e restando supina ma alzando e abbassando alternativamente le gambe come se stesse facendo un esercizio di ginnastica ci rifletté e concluse: -L’unica lingua che ho imparato in modo meno volgare è il tedesco...-

-Che non ha bisogno di volgarità: fa già tanta paura di suo...-

-Non se lo parli tra tedeschi! Fa paura ai non tedeschi!!!!!-

-Oh...effettivamente hai ragione...-

-In effetti mi son sorpresa pure io per aver detto una cosa simile in italiano! L’italiano l’ho imparato da pochissimo: fino a 4-5 anni fa sapevo dire solo “buongiorno”, “buonasera”, “Ciao”, “cazzo”, “culo”, “figa”, “stronzo”, “Vaffanculo”, “puttana” e 3 o 4 bestemmie...-

-Appunto mi ha fatto ancora più strano: in italiano sei sempre piuttosto volgare! Eri molto più elegante, quando parlavi russo… Anche in russo non ti esprimevi spesso in modo scurrile...-

-Ti manca la “Valiera” di Semipalatinsk 21, quella del Centro?-

-E’ la stessa, a parte il fatto che ora non vuole essere chiamata in quel modo...-

-La stessa? Davvero??? Da quando sono libera è uscito prepotentemente il mio lato bambinesco e al contempo rude...oh, cazzo: e se anche questo fosse opera di Valeria?-

-Hum...koshechka...Valeria sei tu...-

-Già. Sì...volevo ovviamente dire Parma! E’ semplicemente un errore di chi narra che, per apparire persona creativa o per la fatica di cancellare e cambiare il nome, si è fatto sto trip...-

-Magari addirittura per aggiungere caratteri, occupare spazio ed arrivare alle canoniche tre paginette di ogni episodio...-.

Sguardo di pena verso la quarta parete…

-Ma cosa stavamo dicendo???-

La Regina delle wunderwaffen si mise seduta, per poi piegare le gambe e appoggiare la fronte sulle ginocchia, meditabonda.

-Quella degli ultimi anni potrebbe non essere la vera me...-

-Tesora, ma che...-

-La me stessa che ho visto nel mio sognoricordo era diversa... Questa potrebbe essere una versione creata appositamente da Parma facendomi casino nel cervello...una versione frivola, perché la frivolezza mi avrebbe di certo allontanata da pensieri e sospetti strani, dovute a quelle strane sensazioni...-

-Hai sempre avuto strane sensazioni, quindi?-

-Sì ma, appunto, non ci ho mai seriamente pensato. C’era questa continua percezione che qualcosa andasse in modo diverso da come doveva andare...e questo vuoto che non riuscivo a colmare...-

Margo la strinse tra le sue braccia.

Le si rivolse con convinzione sincera e tono risoluto...con quella sua voce fascinosamente bassa e sempre vagamente fioca che dava una sensazione di maturità e questo creava un formidabile contrasto con quel suo aspetto fin troppo giovanile (eternamente giovanile): -Avere una memoria fallata e mancante di gran parte dei ricordi della tua vita ti ha privata delle esperienze più importanti che avevi vissuto: non credo che la frivolezza degli ultimi tempi sia dovuta ad un magheggio di Parma! E’ un meccanismo difensivo atto a limitare il trauma e lo stress dovuti alla perdita della memoria o forse o addirittura mi sento di dire “più probabilmente”, venuto a crearsi proprio per lo stress!!! E’ una cosa che non potevi controllare! Alla fine è anche abbastanza logico come funzionamento, no? Mi mancano un sacco di ricordi ed esperienze che hanno reso me quello che sono e, di conseguenza, sono propensa ad orientare la mia vita verso un atteggiamento più frivolo, perché mi viene difficile scendere ad un livello più profondo...-

Valeria guardò la sua simile più simile spalancando la bocca in segno di stupore, per poi far notare: -Ed ero io che parlavo in modo strano? Comunque grazie, sul serio...-

Rita raccontò, giocherellando con i boccoli della creatura da cui derivava: -Da quando ti hanno portata qua non mi sei sembrata così frivola e bambinesca; certo che, negli ultimi tempi in cui seguivamo te e il gruppo dello Zar, ho effettivamente notato comportamenti un po’ infantili da parte tua...-

-Ah sì? Lo vedi che ho ragione??? Non sono quella di prima!!! Non sono la stessa!! Parma mi ha cambiata, cazzo…-

-Ma fammi finire di parlare!!! A parte ciò che ho spiegato poco fa volevo dire, e non voglio spoielare perché mi piacerebbe che tu recuperassi tutti i tuoi ricordi da sola, che in realtà il tuo lato infantile e frivolo è venuto fuori per colpa mia...-

-Per colpa tua?-

-Ti ho viziata...ti ho viziata davvero tanto!-

-Quindi avevo ragione quando, al Professore che mi faceva i complimenti per come mi stavo prendendo cura di te, ho detto che di lì a poco i ruoli si sarebbero invertiti!!-

-Sì, avevi ragione: è perché io ti ho viziata che è venuto fuori il tuo lato frivolo...e comunque anche col Professore ogni tanto ti comportavi come una bambina, e lui ti viziava! Senti, ci alziamo e facciamo una bella colazione?-

-Ma è notte fonda!!!!!!-

-Io ho fame...-

-Beh...io ho SEMPRE fame: mangerei 24 ore su 24...-

-E allora andiamo: mettiamoci qualcosa addosso e svaligiamo la sala mensa!-

Piena di energia Margaritka saltò letteralmente fuori dal letto e coprì il suo corpo nudo con una vestaglia nera e ne lanciò una identica verso la compagna che le rivolse un sorriso sensazionale per poi asserire: -Sono davvero fortunata...-

La Terza si avvicinò alla Prima che era seduta sul letto con le lenzuola che la coprivano fino al ventre e le rivolse uno sguardo innamorato, la scoprì del tutto e la aiutò ad indossare la vestaglia, per poi sussurrarle mentre sistemava quella incredibile criniera di lunghissimi boccoli vermigli: -Siamo entrambe molto fortunate: siamo di nuovo assieme e il tempo per noi è una cosa del tutto priva di significato, quindi gli anni che abbiamo passato lontane l’una dall’altra finiranno per sembrare secondi...e tu stai sbloccando i tuoi ricordi! Andrà tutto bene, Lerusia...-

CONTINUA...


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