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Una storia di IBonamiciFredducci

La Macchina Assassina - Parte 4

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8 minuti

Pubblicato il 03 novembre 2020 in Giornalismo

Tags: #incidenti #mistero #thriller #medicina #radiazioni

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Lunedì 7 Aprile 1986, la Therac-25 dell’East Texas Cancer Center ha colpito ancora: ha appena sottoposto ad un’overdose da radiazioni il 66enne Verdon Kidd.

Rimessa in servizio dopo quanto accaduto con Ray Cox e con indagini estensive concluse con un nulla di fatto, la “macchina assassina” si è incredibilmente ripetuta.

E’ il primo pomeriggio, Fritz Hager ed Emily si trovano davanti a quel complesso macchinario dal pericolosissimo comportamento.

La sensazione di colpevolezza non abbandona la donna nemmeno per un istante: è quasi catatonica sulla sedia a rotelle con cui è stata portata fin lì (per motivi di sicurezza, dato il suo svenimento).

Fritz prova a prova a smuoverla psicologicamente: -Hai detto che volevi aiutarmi; ma in questo stato non sei molto utile-

quasi quasi si spaventa quando lei risponde, uscendo da quello stato di catalessi: -Io...io ho ucciso due persone...cioè...tecnicamente non sono ancora morti, ma lo saranno presto...-

-Non hai ucciso nessuno, Emily!!!-

-C’ero io ai comandi della macchina, entrambe le volte!!!-

-Non potevi sapere cosa sarebbe successo!!!-

-La prima volta no; ma la seconda sì! La seconda sì, Fritz, cazzo!!!!!!! Quando ho visto l’errore nella schermata del signor Kidd ho corretto e fatto partire la macchina, ed invece avrei dovuto far uscire immediatamente dalla stanza il paziente, disattivare la macchina e correre a chiamarti!!!!-

-Abbiamo replicato quanto accaduto con Cox centinaia di volte...forse migliaia, e non è mai accaduto niente!!! Sei andata avanti con Kidd proprio per questo motivo! TU NON HAI LA MINIMA RESPONSABILITA’, EMILY!!!! Ora alzati da quella cazzo di sedia e aiutami a capire che cosa cazzo ha sta macchina: non sei di nessun aiuto immersa nell’autocommiserazione!!!-

Emily finalmente si alza dalla sedia e inizia a girare intorno al grosso acceleratore lineare (una macchina per radioterapia è un acceleratore lineare di particelle), osservandolo mostrando all’inizio paura e soggezione, poi rabbia e infine inaspettatamente fascinazione, con tanto di strane carezze sulle carenature: Hager pensa che quel tecnico radiologo abbia bisogno di adeguato supporto psicologico, perché quanto le è accaduto probabilmente la segnerà per il resto della vita e in quel momento rischia di farla impazzire.

-Emily...perché...perché accarezzi il Therac-25?-

-Vorrei sapere perché...-

-Perché ha bombardato di radiazioni due pazienti, dopo due anni in cui non ha manifestato neppure il più insignificante dei problemi? Beh...siamo qui per scoprirlo!-

-No...vorrei sapere come mai ha scelto me. Perché proprio me? Non sono l’unico operatore di radioterapia in questo ospedale; ma ha fatto quello che ha fatto solo con me ai comandi...PERCHE’?- Il tono di voce dell’operatore di radioterapia era cambiato: era più acuto, squillante, vagamente felice, decisamente disturbato: Hager si allarmò.

[Sentite...a sto punto vogliamo narrare al passato. A voi che cambia? Ci becca meglio così, quindi andiamo avanti usando il passato, ok?]

Fritz la allontanò dalla macchina e la abbracciò: Emily rimase incredibilmente rigida.

-Questa macchina non ti ha scelta. Questa macchina non può fare scelte...è solo una macchina, cazzo! E’ terribilmente complessa, ma non può fare scelte da sola e non è certo senziente!- -Ma è qui da due anni e non ha mai fatto niente di strano fino al 21 Marzo! Errori sullo schermo venivano segnalati spesso, ma non succedeva niente!!! Come mai si è messa ad uccidere la gente??? E perché solo se ci sono io ai comandi???- -Siamo qui proprio per scoprire perché si è messa ad uccidere la gente...ma questo non è un racconto di Stephen King! La macchina non ha sviluppato una coscienza! Non è una macchina demoniaca! Non gode nel bombardare la gente con le radiazioni! La Therac 25 non ti ha scelta!!! Il fatto che in entrambi gli incidenti ai comandi ci fossi tu è solo una orribile coincidenza!!! C’è di sicuro una spiegazione logica, cazzo! Ora devo telefonare alla AECL...vieni con me in sala controllo: mi dai i brividi se continui ad accarezzare questo aggeggio...-

La telefonata con la AECL (Atomic Energy of Canada Limited) partì in modo piuttosto tranquillo, con il dottor Hager che si faceva passare un tecnico e lo avvertiva che la Therac 25 che avevano all’East Texas Cancer Center si era nuovamente resa colpevole di una inspiegabile overdose di radiazioni su un paziente…

-La nostra macchina non può assolutamente fare quello che lei ha appena detto: è fuori discussione!-

A quel punto Fritz si incazzò...si incazzò sul serio: -Ok...ok. Ascoltami bene, razza di imbecille: io qui ho due uomini con gravissimi ed irrimediabili avvelenamenti da radiazioni! Moriranno entrambi, idiota! E’ stata la vostra macchina a fare questo ed adesso io e l’operatore che ha avuto la sfortuna di trovarsi ai comandi del vostro difettoso aggeggio in entrambi gli incidenti scopriremo che accidenti è successo, anche se dovessimo passare anni a ripetere la procedura che ha portato al “malfunction 54”!!!! Capiremo cos’è successo, dimostreremo che il vostro linac (linear accelerator) è pericoloso e per voi saranno cazzi amari...amarissimi!!!!-

Iniziarono a replicare quanto successo con Cox e Kidd…

Fritz settò sul terminale di controllo i parametri per il trattamento di Verdon Kidd: il foglio con la prescrizione era ancora lì, sulla scrivania della saletta di controllo. Lasciò appositamente la macchina settata su “X-ray” per poi dover fare la correzione e quindi rimettere in scena esattamente quanto accaduto con i due disgraziati pazienti.

Il Dottor Hager sedeva sulla poltrona ed Emily sulla sedia a rotelle, accanto a lui: la donna non staccava gli occhi dal monitor che mostrava le riprese della telecamera montata nella stanza schermata della Therac25.

-Dunque...quindi tu hai visto che era selezionato “x-ray” invece di “electron beam” ed hai cambiato semplicemente usando il tasto con la freccia verso l’alto...poi hai fatto scendere il cursore fino in fondo premendo invio per tutte le volte che serviva…-

-Ormai lo sanno anche i muri: se esco da qui e prendo la prima persona che mi capita a tiro portandola qui, saprà ripetere la sequenza alla perfezione!!!-

-Ripetere ad alta voce quanto sto facendo è per essere sicuro di non tralasciare nulla, o eseguire qualcosa in modo diverso da come lo hai fatto tu! Ecco qui: “BEAM READY”! Premo “B” e...-

La Therac 25 fece esattamente quello che doveva fare. Nessun suono strano.

Non andò in pausa. Nessuna enorme scritta lampeggiante “MALFUNCTION 54”.

Seguì esattamente i parametri, svolse alla perfezione il suo lavoro: se sul lettino ci fosse stato Verdon Kidd, avrebbe somministrato lui la giusta quantità di radiazioni nell’area indicata e per il giusto lasso di tempo.

-Vedi??????- fece Emily.

-Per quale cazzo di ragione non è successo niente?????-

-Forse perché non c’è nessuno sul lettino, o perché sa benissimo che stai facendo delle prove...o perché non sono io ai comandi!!!-

-Finiscila di comportarti come una matta!!! Questa macchina non pensa! Questa macchina non può fare dei ragionamenti!!!! Segue solo dei comandi, cazzo!!!!-

-Segue dei comandi con te, i tecnici e tutti gli altri; con me uccide la gente...-

-Emily...smettila!!!!!!!-

La donna gli ringhiò contro, si alzò dalla sedia e lo guardò con un’espressione così rabbiosa da fargli provare terrore puro. Il dottor Hager temette per un istante che quella avrebbe avuto una crisi di nervi e gli si sarebbe lanciata addosso, mordendolo e graffiandolo; invece si mise a sedere sulle sue ginocchia, resettò la schermata dei comandi e ripetè la solita procedura che aveva portato al messaggio di errore ed all’overdose di radiazioni.

Quando premette “B” per dare il via al trattamento si sentì dall’interfono un rumore assurdo, la macchina si mise in pausa e sul monitor apparve l’enorme e lampeggiante “MALFUNCTION 54”!!!!!!

Emily tornò a sedersi sulla sedia a rotelle citando quanto detto da lui poco prima ovvero “Il fatto che in entrambi gli incidenti ai comandi ci fossi tu è solo una orribile coincidenza”, Fritz restò a fissare il monitor del terminale di controllo con la faccia di chi ha appena visto coi suoi occhi verificarsi una cosa del tutto impossibile.

-Come...com’è possibile???? Non ha senso!!!! Io...io avevo fatto esattamente quello che hai fatto tu!-

Emily ostentò sicurezza e superiorità: un’aura fortissima di “te l’avevo detto!” si diffondeva dal suo corpo. Fritz appoggiò il gomito destro al bracciolo della poltrona, per poi usare il pugno per sorreggere la testa da sotto al mento; restò in quella posizione per una trentina di secondi, mentre fissava la schermata del terminale con quell’angoscioso e misterioso messaggio di errore, per poi esclamare: -Proviamo di nuovo!!!-

Il Dottor Hager resettò il Therac 25 e replicò per l’ennesima volta la procedura che aveva procurato malfunction 54 e overdose di radiazioni ma, quando dette il via al “trattamento” premendo “B”, la macchina si comportò perfettamente.

Emily stava per sedersi di nuovo sulle ginocchia del Capo del Personale, ma lui si alzò di scatto e borbottò un “meglio di no: non è il caso” e le lasciò il posto.

Quando fu Emily a replicare la sequenza di settaggi, cambio della fonte con “freccia SU” da Raggi-X a Fascio di elettroni, invio fino a portare il cursore a fondo schermata e “B” al momento del messaggio “Beam Ready” riecco il suono assurdo dall’interfono, la macchina che si mette in pausa e il “MALFUNCTION 54”!!!!!!

La donna spostò lo sguardo dal monitor in direzione degli occhi di Fritz e non disse niente, limitandosi a fissarlo mentre quello si metteva le mani nei capelli e borbottava roba in tedesco.

Il dottore pareva non riuscire a riprendersi dallo choc: -Non è...non è possibile...non è possibile...-

-E’ possibile eccome: possiamo stare qui anche per una settimana, ma la macchina continuerà a comportarsi così solo se ai comandi ci sarò io...-

-MA NON HA SENSO!!!!! Ti ripeto che non siamo in un romanzo di Stephen King: quella macchina non ragiona, non si rende conto di quando ci sei tu al terminale di controllo!!!!! C’è una spiegazione logica, cazzo!!!!!!! Non è posseduta dal Demonio, non prova piacere nel torturare la gente!!!!!-

CONTINUA...


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