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Una storia di Psycopanz

Solidi amorfi

Prima parte

170 visualizzazioni

5 minuti

Pubblicato il 11 aprile 2019 in Thriller/Noir

Tags: #boss #genesi #santo #vetro #volpe

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IL SANTO
...Padre nostro che sei nei cieli ..

Rannicchiato a terra il santo prega ed ondeggia con il classico tremore che si attribuisce ad una persona che odora di terrore.
Lui conosce chi è al suo fianco .. non conosce il perché.
Quando non ha il viso stretto alle ginocchia per pregare si guarda attorno in modo fugace, sposta lo sguardo a sinistra e vede bianco .. bianco immenso.
A destra un cubo come il suo .. di vetro e davanti a se sul pavimento degli oggetti senza alcun senso apparente.
Una penna, un piccolo blocco di carta candida ed una lunga catena di ferro che nasce dal pavimento e si arrotola disordinatamente davanti ai suoi piedi.

..sia santificato..

Interrompe le sue preghiere ed urla con tutta la forza cercando di richiamare l'attenzione di chi abita nei cubi accanto.
Le urla seppur violente si percepiscono appena .. così come la prima goccia di una prevista pioggia estiva accarezza con garbo le braccia.
inutile urlare e dimenarsi .. rimane solo una cosa da fare

..il tuo nome venga il tuo regno..


IL BOSS
Il suo camminare nervoso lungo la diagonale della casa di vetro si interrompe di colpo dato che qualcosa di incomprensibile giunge dal cubo posto alla sua sinistra.
Si gira allentandosi il nodo della cravatta. Nulla .. o almeno niente di interessante .. è solamente il vicino che sbraita ed urla qualcosa.
'Ma non hai ancora capito che non si sente un cazzo qui?'
Afferra la catena e la getta violentemente sul muro di vetro .. 'Smettila cazzo!'. La catena ricade a terra .. il rumore è assordante come la polvere che
danza nell'aria e si posa a fine ballo sui cuscini di un bianco divano.
Il suo cubo è il più grande dei quattro .. il suo cubo, a differenza degli altri, presenta in mezzo alla stanza un bianco divano.


LA VOLPE
Nervosamente, lei intreccia i suoi lunghi neri capelli ricci e da seduta muove su è giù il piede nudo avvolto pochi istanti prima da una scarpa.
Sul suo volto appare un timido e furbo sorriso e sembra che la sua attenzione sia tutta concentrata per chi abita nel cubo alla sua sinistra.
Porta la penna tra le labbra ..socchiusa ed umida .. con l'intento di creare una bolla incandescente di erotismo tanto forte da far esplodere
il vetro ed insediarsi nel cuore della sua preda. Impresa ardua dato che la sua preda sembra non voler fermare il suo camminare nervoso.
'Voglio quel cubo più grande .. voglio quel bianco divano .. voglio LUI!'
Stacca la penna dalle labbra e disegna qualcosa sul palmo della sua mano affusolata.
Si avvicina alla parete di vetro con lo sguardo fisso ed immobile .. lentamente .. l'appetito di una volpe dinnanzi ad un pollaio.


IL SANTO
...Tu sei benedetta fra tutte le donne e benedetto il frutto del tuo seno..


IL BOSS
Lui interrompe la sua passeggiata e per un attimo la osserva avanzare verso la parete che divide i due cubi. La spoglia lentamente con gli occhi e
per un istante lo stesso leone che poco prima lanciava la pesante catena si trasforma in agnellino bisognoso di essere avvolto
da calore femminile .. il suo sogno e la sua ambizione .. il possedere e l'amare nascono dal centro del suo stomaco ed avvolgendosi con passione
creano delicate e vivaci farfalle.
Lui la raggiunge .. vuole unire il palmo della mano a quello della sua amata sperando di trasformare vetro in aria per sentirne l'umidità della pelle.
Titubante si blocca ed avvicina gli occhi al muro di vetro.
Un cuore blu sbavato riempie il suo cuore di pura gioia.


LA GENESI
Buio .. luce .. poi ancora buio .. e poi luce bianca.
Lei è stesa sul pavimento freddo ed apre gli occhi dopo aver dormito per ore. Quello che vede non le piace.
Cerca di alzarsi velocemente da terra ma inciampa sulla lunga catena di ferro. Cade bruscamente battendo il gomito sul pavimento .. nessun cenno di dolore
ma un'evidente escoriazione che presto si colorerà di violaceo.
Riprova ad alzarsi accorgendosi che anche la caviglia non la da pace .. ma la giovane donna è tenace e goffamente si rimette in piedi rimanendo
per un attimo immobile ed attonita. Ha paura nel porre un piede dinnanzi all'altro .. non si sente affatto sicura ed i suoi occhi spalancati studiano
attentamente quanto e chi la circonda quasi fossero i primi movimenti di una nuova vita che nasce la cui percezione di ogni senso si amplifica
a dismisura dinnanzi all'ignoto.
Poi prende coraggio e nelle sue vene inizia a scorrere curiosità coraggio e nuova vita.


« il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. »
(Genesi 2,7)


LA VOLPE
...e questa adesso chi cazzo è?
Il cuore blu disegnato sul palmo della sua mano iniziò a sgocciolare e correre lungo il vetro accompagnato da piccole gocce di sudore freddo.


IL SANTO
La sua preghiera si blocca di colpo ed il suo sguardo rimane fisso su quanto sta accadendo nei cubi accanto.
'Quei due non cambieranno mai' .. il suo pensiero si tramuta dapprima in parole amare appena accennate e poi in nausea quasi rasente al vomito.
L'abitudine non sconfigge il disturbo nel vedere ciò che accade tra i due vicini di cubo.
La rabbia ed il disgusto prendono possesso della sua anima .. pura e casta.
Vorrebbe solamente attraversare la prima parete e poi la seconda sporca di blu e strozzare quei due con la stessa catena che poco prima gli era stata lanciata
sul vetro..fino a sentirli chiedere pietà .. arrivare al punto in cui gli occhi vogliono scappare dalle orbite.. fino all'agonia.. fino alla morte!
'Cosa mi sta capitando?' si chiese al culmine dei suoi pensieri terribili e perversi. 'Oh dio scusami ..'
'Padre nostro che sei nei cieli .. '
Poi lo stupore .. poi la meraviglia ed un immenso senso di pace. Chinando la testa e scavalcando con lo sguardo la scena pietosa dei due amanti si accorse
di lei.
'..Sia santificato il tuo nome'
Il vomito, che poco prima aveva quasi raggiunto la gola, ora trova via di fuga.
Emozioni contrastanti che esplodono come i liquidi mescolati dalle mani attente di un chimico pazzoide.
Tra un cubo e l'altro, sulla base della parete .. un impercettibile fessura.


LA GENESI
'Cazzo la caviglia'



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