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Una storia di GioMa46

Questa storia è presente nel magazine TRAVELOGUE

'TAO'

( … la ‘via dell’acqua che scorre’).

107 visualizzazioni

2 minuti

Pubblicato il 30 settembre 2019 in Poesia

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Simbologia TAO - Yin Yang
Simbologia TAO - Yin Yang

TAO … la ‘via dell’acqua che scorre’ (*)


disciplina meditativa onnicomprensiva

gravitazionale

della presa di coscienza dell’esistere

consapevolezza e dimensione

di ciò che di per sé è già

l’utilità e la futilità di tutte le cose


concezione dell’inconcepibile

dell’atteggiamento psicologico umano

inseparabile da ciò che siamo

oggettività e relazione

delle correnti ablusive

capriccio e mutevolezza dei ‘suoni’


percezione attesa e andamento

consequenzialità e movimento

dello scorrere lineare

simultaneità dei ‘modelli’ originali

archetipi della ‘natura’

dentro l’universo concettuale


TAO … come ‘linguaggio ideografico’


complesso e idiomatico del fluire vitale

di ciò che ci circonda

nel processo unificato per cui

‘soggetto e oggetto’ non sono separati

corrispondenti di ciò che dà ‘senso’

all'esperienza umana


‘Yin e Yang’ dell’addivenire

polarità incondizionata dei segni:

‘luce e/o oscurità’

‘bene e/o male’ – ‘vita e/o morte’

‘positivo e/o negativo’

in quanto idealismi idio-sincratici


diversamente in ‘opposizione e/o conflitto’

fondamentali dei processi universali

delle ‘cadenze principali del pensiero lineare’

del suono e delle vibrazioni dell’Energia cosmica

contenuta nei ‘poli’ nel rigenerarsi

'dell’acqua che scorre’


TAO … ‘come sonorizzazione energetica’


vitalizzante e fortificante

come principio dell’agire senza forzatura

in concordanza

col propagarsi ‘dell’acqua che scorre’

non meditazione dunque bensì

‘contemplazione’


coordinamento tra ‘pensiero e agire’

tra ‘intelletto e ragione’

di pari passo con il corso della ‘natura’

contemplativa di ‘saggezza e immaginazione’

che la parola inquieta stenta a spiegare

onde nascondere l’orrenda sensazione del vuoto


onde la ‘vacuità’

l’alternarsi di ‘esistere e non esistere’

sono reciprocamente necessari

nell’apprendimento polare del vuoto

ciò che la ‘filosofia’ Tao

definisce come ‘implicita unità’ del Tutto


TAO … ‘come somatizzazione emotiva’


quale definizione della dualità esplicita

Yin e Yang

specchiata nel ‘cerchio vuoto’ contemplativo

come aspetti paralleli del t’ai chi (Ɣ)

(grande estremo)

intellegibile dell’idea primaria di ‘chiarezza’


come di ‘luce e ombra’

luminosità di ciò che è ‘forma’ e oscurantezza

nella ‘vacuità’ del buio

in quanto

"ciò che è forma è proprio della vacuità e ciò

che è vacuità è proprio della forma" (Ɣ)


così nella ‘via dell’acqua che scorre’

ove sono raccolte tutte le ‘forme’ possibili

le immagini del loro stato prima del compimento

nell’interpretazione psicanalitica dei sogni

come nella visione eidetica

gli ‘archetipi’ originari d’ogni convincimento


così nelle forme (poetiche) delle nuvole



Note:

(*) Liberamente ispirato al libro “Il Tao” di Alan W. Watts – Ubaldini Editore 1977.


Note in lingua da Wikipedia:

(Ɣ)T’ai chi , o anche tàijíquán, è uno stile interno delle arti marziali cinesi e, al contempo, una meditazione in movimento. Nato come tecnica di combattimento, è oggi conosciuto in occidente come ginnastica salutistica e tecnica di medicina preventiva.


(Ɣ) Hridaya Sutra, in sanscrito, o anche il ‘Sutra del cuore’, o della perfezione della saggezza Mahāyāna del gruppo della Prajñāpāramitā, molto conosciuto e diffuso nei paesi di tradizione mahāyāna per la sua brevità e densità di significato.






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