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Una storia di IBonamiciFredducci

La Nobel...

Misteri in una fabbrica di bombe abbandonata

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6 minuti

Pubblicato il 29 novembre 2019 in Fantascienza

Tags: #esplorazioni #ibridi #ibernazione #misteri #abbandonata

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Stanotte ho fatto un sogno figo e me lo ricordo ed è una cosa rara per me: ho passato oltre metà della mia vita a fare sogni meravigliosi a comando, a poterli continuare notte dopo notte e a ricordarmi sempre ogni particolare di essi ma, da diversi anni, apparentemente non sogno più e cmq non ricordo una ceppa. Ad ogni modo sono alla Nobel (una meravigliosa fabbrica di esplosivi mimetizzata in un bosco dell’hinterland fiorentino, abbandonata da decenni...e nella foto io e il Berna siamo proprio lì) da solo, in esplorazione. Non andrei mai in esplorazione da solo, ma si sta parlando di un sogno…
Finalmente trovo il coraggio di infilarmi in uno dei bunker; non mi infilerei mai in uno dei bunker da solo, ma si sta parlando di un sogno…
Percorro una galleria che si infila sotto alla collina: è in condizioni pessime, piena zeppa di muffa, un casino totale per terra e inizio a pensare che mi crollerà tutto in testa entro 15 minuti; ma arrivo in fondo dove c’è una porta blindata che sembra in condizioni troppo buone per essere abbandonata da decine di anni e, oltretutto, gli ultimi metri del tunnel sono puliti e in condizioni decisamente migliori. Lo stato dello smalto azzurrino con cui è dipinta la porta e del tastierino numerico che ne permette l’apertura sono davvero buoni. Tocco un tasto a caso ed il piccolo display del tastierino (a cristalli liquidi rossi: molto anni ‘80) si accende: c’è addirittura corrente elettrica!!
La faccio breve...naturalmente non ho la combinazione e quindi me ne vado, nei giorni successivi ho in mente solo quella porta stagna e una mattina trovo una misteriosa busta nella cassetta delle lettere: non ci sono sopra né il mio indirizzo né quello del mittente (quindi l’hanno portata a mano) e dentro c’è solo un foglietto con su scritto “2718281828”.
[Faccio notare che quelle sono le prime 10 cifre del numero di Nepero e sta cosa il mio cervello l’ha presa pari pari dall’episodio “Paper Clip” di X-Files (episodio 2 della stagione 3), quando Mulder e Scully aprono una delle misteriose porte metalliche di una miniera abbandonata, dove trovano documenti che testimoniano gli esperimenti di ibridazione del Governo USA su ignari cittadini]

Torno alla Nobel, sempre da solo (ma perché?). Corro letteralmente dentro alla galleria, perché non vedo l’ora di arrivare a quella porta, aprirla e scoprire che incredibili segreti nasconde!!!!
Con ansia tocco il tastierino perchè temo di non trovarlo più alimentato, ma funziona benissimo e digito le 10 cifre (avevo in tasca il foglietto che mi era stato recapitato).
Assurdi rumori arrivano da dentro la porta: le serrature motorizzate iniziano ad aprirsi e, alla fine, NON SUCCEDE NULLA!!!!!
Prego che la porta sia dotata anche di motori che la fanno smuovere da sola, ma non è così: la apro con un grande sforzo perché è spessa almeno 30 cm e non così bene ingrassata e quel tanto che basta per farci passare il mio per fortuna magrissimo corpo,.
Entro, emozionatissimo. Il buio è totale e la torcia del mio cellulare non cambia un granchè ma, accanto alla porta, ci sono 3 grossi interruttori industriali a leva: li ciaccio un po’ e grosse lampade al neon iniziano a lampeggiare per poi accendersi (tranne un paio, che continuano a lampeggiare e mi fanno pensare che avrò una crisi epilettica di lì a poco).
La stanza è gigantesca ed ha un soffitto più basso di 3 metri. I muri sono tutti in robustissimo cemento armato ed il pavimento in linoleum grigio chiaro.
Alle pareti ci sono scaffali pieni di faldoni, diverse scrivanie ospitano pc con monitor crt, stampanti ad aghi e floppy da 5.25. Respiro a fatica: i tubi dell’impianto di ventilazione sono in bella mostra sul soffitto, ma dai diffusori non sento passare aria e mi chiedo se quella che entra dalla porta basterà, o finirò per perdere i sensi.
La cosa più interessante, comunque, è al centro della stanza: ci sono 12 cilindri di metallo in posizione orizzontale, poggiati su robusti telai. Sia i cilindri che i telai di sostegno sono verniciati di verde scuro. Da quei cilindri escono cavi e tubi di diametro importante, che si allacciano direttamente a strani attacchi nel pavimento. Sembrano polmoni d’acciaio e sono disposti in due file parallele da 6, e distanziati l’uno dall’altro di un paio di metri. Li osservo e comprendo che non sono affatto polmoni d’acciaio perché quelli hanno il buco affinché il paziente possa tener la testa fuori dal macchinario ma gli strani cilindri di metallo in quella stanza segreta non hanno aperture e sono lunghi un paio di metri ciascuno. Ci sono alcuni oblò di ispezione: 3 su un lato ed uno…ED UNO IN ALTO, SULLA SOMMITA’ DEL COPERCHIO, PER OSSERVARE LA TESTA DI DI CHI E’ SDRAIATO DENTRO!!!!
-Porco Tensing: SONO POD CRIOGENICI!!!!!!!-.
Mi affaccio al primo pod: l’oblò sul coperchio è talmente polveroso nel lato interno che non riesco a vedere niente (e se ci punto la torcia del telefono è ancora peggio). Raggiungo l’oblò della capsula accanto e la situazione è molto migliore: si vede che dentro c’è uno scheletro!!! Tiro un urletto effemminato.
Effettivamente, nella stanza, il rumore di fondo elettrico è praticamente inesistente: se quelle capsule fossero attive ne farebbero di confusione! Mi viene il magone pensando che, certamente, sono passati anni dall’ultima volta che una persona è stata lì a controllare quei complessi dispositivi : un qualche tipo di guasto deve aver messo KO i sistemi e buena...quelle 12 persone ibernate sono morte.
Sul telaio è agganciato un modulo con una valanga di interruttori: alzo quello con l’etichetta “illuminazione interna” e così, anche attraverso gli altri finestrini, mi rendo perfettamente conto che quello scheletro indossa una tutina bianca di un tessuto leggerissimo e sul petto, sul lato sinistro, ha una targhetta attaccata con scritto su “soggetto N9, maschio”.
-Beh...ciao, “Soggetto N9, maschio”: mi dispiace che ti sei ridotto così...ma sono sicuro che non ti sei accorto di niente e non hai sofferto-.
Accarezzo la fredda capsula metallica, ma un rumore mi fa sobbalzare: è il cigolio dei cardini del coperchio di uno di quei dispositivi, che si sta alzando piano piano...
E’ il sesto cryo-pod, l’ultimo della prima fila: mi volto lentamente e osservo impietrito la copertura che si alza...e il sogno finisce!!!
Chi cazzo erano le persone in quelle capsule? Che esperimenti facevano alla Nobel??? Perché nel sogno non ho dato un’occhiata a quei faldoni, che potevano darmi una marea di risposte?? Chi mi ha messo una busta nella cassetta delle lettere, con dentro la combinazione per entrare in quel laboratorio? CHI CAZZO STA USCENDO DAL SESTO POD... E SARÀ PERICOLOSO/A?
Purtroppo credo di aver completamente perso la mia abilità di comandare e controllare i miei sogni e di continuarli dormita dopo dormita; ma stanotte devo assolutamente provarci per ottenre delle risposte!

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