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Una storia di Zayferry

Italia bella

Una vista tricolore

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4 minuti

Pubblicato il 22 marzo 2020 in Viaggi

Tags: #beauty #fly #italy #travel #trip

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Quante ore, quanti giorni ma soprattutto quanti anni ho sognato di poter girare il mondo, viaggiare e vedere posti nuovi, gente nuova, culture, monumenti, piazze, musei e palazzi diversi da quelli a cui ero abituata.


Quante notti insonni a pensare a quella meta, alla destinazione perfetta, a quando avrei potuto visitarla e , prima di tutto, se mai fosse stato possibile farlo, una volta nella vita.


Vivendo in un'isola non è semplicissimo viaggiare soprattutto se studi e non lavori ancora ;i voli sono limitati, i prezzi sono elevati ed è difficile organizzare un viaggio lampo come fanno tutti, è necessario programmarlo molto tempo prima per prendere il volo giusto che non sia troppo caro e trovare quello senza scalo, quello che viene effettuato anche dalle compagnie low cost e non sono da quelle per "ricchi"; insomma , non è per niente facile viaggiare se non hai soldi e ti servono soldi per farlo.


Sognavo di vedere Parigi, Barcellona, Londra, Praga, Bruxelles, New York, Las Vegas, Le Bahamas e altri 1000 posti e non vedevo l'ora di poter iniziare a spuntare le voci sulla mia lista.


Una volta laureata mi sono subito trasferita vicino Milano, a dire il vero il mese stesso della mia laurea sono fuggita via , e da lì sapevo che la mia vita sarebbe cambiata e finalmente avrei potuto iniziare questo percorso in giro per il mondo.


Molte delle città menzionate sono riuscita a vederle, a viverle e ad amarle, molte rimangono ancora sulla lista pronte per essere depennate ma nel frattempo, dal momento in cui ho poggiato piede in terra lombarda ho scoperto un'altra cosa, un'altra realtà altrettanto interessante, qualcosa che è sempre stata sotto il mio naso ma non avevo mai notato e mi è bastato solo guardarmi intorno per scoprirla, l'Italia.


Ebbene sì, come dicevo non è facile viaggiare se abiti in un'isola e soprattutto viaggiare dentro la penisola. Prima di trasferirmi non mi era mai passata per la mente l'idea di fare un viaggio in Italia perché il costo avrebbe superato quello di un qualsiasi viaggio all'estero per cui ho sempre preferito quest'ultimo, forse sbagliando.


Fortunatamente la vita è ricca di occasioni e seconde possibilità, è piena di sorprese e di opportunità da cogliere e ti permette di correggere i tuoi errori o comunque di recuperare il tempo perso, perché non è mai troppo tardi per nulla.


Allora ho iniziato a guardare la cartina geografica e senza vergogna ammetto che ho cominciato ad imparare dove si trovassero le città, quale località fosse famosa per cosa e al confine di quale regione potessi trovarla, ho iniziato a chiedere , a fare ricerche e ad interessarmi della mia Italia; le mie conoscenze geografiche non sono mai state il massimo per cui mi sono fatta aiutare e sono felice di averlo fatto perché da quel momento si è aperto un mondo davanti a me.


Da quel momento ho iniziato il mio viaggio vero, quello alla scoperta della mia Nazione, del mio Paese, della mia penisola. Adesso so quanto possa essere maestoso il Colosseo, so quanta coda ci sia per fare una foto dentro il cuore nella piazza principale di Verona, conosco il Roxy Bar, ricordo la vista da Bergamo Alta, la sbrisolona di piazza delle Erbe di Mantova, i delfini dell'acquario di Genova, la pasta e patate di Nennella a Napoli, il colore della neve ad Aosta, lo strudel di Trento, il duomo di Milano, la bellezza di Firenze, il mare della Liguria e i tortellini di Bologna .


Adesso mi sento molto più completa e consapevole di quanta bellezza ci sia sempre stata attorno a me e quanto io l'abbia sottovalutata o schivata per porgere il mio sguardo altrove, lontano.


Adesso so quanto avrei potuto vedere prima ma nello stesso tempo so quanto ancora posso vedere e fremo all'idea di farlo, non appena tutto questo finirà e si potrà tornare liberi non vedo l'ora di vedere il palio di Siena, di visitare Assisi e Perugia, fare un salto a Ravenna e approfittarne per un giro a Mirabilandia, nuotare nel mare della Sardegna , assaggiare gli arrosticini originali, piangere per aver mangiato il peperoncino di Soverato e ballare la pizzica pugliese.


Passo intere giornate a pensarci e ancora adesso mi chiedo come io abbia potuto vivere tutti quegli anni senza conoscere tutto questo e poi mi ricordo che grazie al cielo la vita è lunga e generosa e che dà sempre la possibilità di recuperare il tempo perso.


Preparo la valigia, l'Italia mi aspetta.


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