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Una storia di Alcenero

L'uomo aggiornato

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Pubblicato il 13 febbraio 2020 in Humor

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L’Uomo aggiornato si alzò dal letto e, dopo la consueta sosta in bagno, si diresse in pantofole verso la cucina.

Prese la tazzina e la posizionò , prese la cialdina dal barattolo e la inserì nella macchina per il caffè espresso.

Poi si fermò. Si ricordò dell’ ultimo post letto proprio prima di addormentarsi, con argomento i danni alla salute provocati dal caffè in cialde e si diresse di nuovo verso la scansia dove teneva in bella vista la sua moka. Era un po’ che non la usava.

Dal giorno in cui aveva scoperto su Internet che il caffè nella moka perde il 30 per cento delle sue proprietà organolettiche .

La riempì di acqua, stipò ben bene il filtro e accese il gas.

Ebbe la tentazione di andare alla finestra per sbirciare fuori e vedere che tempo ci fosse, se pioveva o c’era il sole. Ma fu una tentazione che scacciò via subito. Si diresse invece a larghi passi verso il suo smartphone che teneva in carica sul comodino, inserì il suo pin, e un attimo dopo cercò nel motore di ricerca “Meteo” .

Digitò svelto il nome della sua città e disse a mezza voce . “ Beh, meno male…non piove. “.

Si vestì in tutta fretta e scese di corsa per le scale, naturalmente senza prendere l’ascensore . Secondo quanto aveva letto su un sito, di cui ovviamente non avrebbe mai discusso l’ attendibilità, gli ascensori non sono affatto sicuri come si pensa.

Giunto a l piano terra aprì il portone e si avviò verso l’ufficio, incurante della pioggia battente.

Aveva fatto una decina di passi e si fermò . Gli era sopraggiunto il dubbio di non aver spento il gas dopo aver bevuto il caffè. Ristette qualche secondo a pensare. Ripassò mentalmente tutte le azioni che aveva svolto nella mattinata e…niente, non si rivedeva nell’atto di girare la manopola del gas. Si voltò e pensò di ritornare a casa. In fondo era ancora vicinissimo, ma poi si ricordò che da un’inchiesta pubblicata in rete, era emerso che la paura di non aver spento il gas è la paura ingiustificata più diffusa tra gli ansiosi.

E lui era ansioso…Era stato il responso indiscutibile di un test fatto su un social dove era solito navigare. Concluse quindi che era inutile tornare a casa e, scansando le pozzanghere che si erano formate sull’ asfalto, riprese la sua strada fischiettando .

Attraversato il marciapiede e preso il viale che ormai lo avrebbe allontanato dalla sua abitazione, gli si parò davanti il suo vicino di casa , al ritorno dalla passeggiata mattutina con il suo cane, Black, un Dogo argentino.

Naturalmente aveva scoperto che fosse un Dogo argentino , consultando su Internet la pagina dedicata alle razze canine. Peraltro anche di avere quel vicino l’ aveva scoperto su Internet, curiosando sempre sul suddetto social.

Cambiò strada, per evitare che il cane lo salutasse, leccandogli le mani . Per mesi era andata così. Black, giocherellone a dispetto della sua mole imponente, gli trotterellava vicino e lo salutava, come di solito fanno i cani. Una bella slinguazzata sulle mani e un grande scodinzolio . E per molto tempo lui era stato ben contento di ricevere quelle attenzioni. Non più dopo aver letto su un sito di cui non ricordava il nome ( forse poteva essere “Scienza e Oroscopi “ ? O forse era “ Medicina e gastronomia “? O forse era “Medici in 24 ore ?” ) che la saliva dei cani può portare decine di malattie diverse . Quindi aveva deciso : niente più leccate da Black.

Giunto finalmente in ufficio,si avviò verso la sua stanza.

Come ogni lunedì, i suoi colleghi erano fermi nei corridoi a discutere e pizzicarsi per i risultati delle squadre di calcio di cui erano tifosi .

Stava per intervenire anche lui, che, come sempre, aveva passato la domenica a seguire le partite in tv, ma prima si portò presso la finestra del corridoio. Trasse di tasca lo smartphone e cercò tra le notizie in evidenza i risultati della giornata di campionato appena trascorsa.

Perché ? Beh ,si avvicinò alla finestra perché in ufficio non si riusciva a navigare on line se non vicino ai muri esterni.

Ah, voi dite, perché cercava sul web i risultati dalle partite che aveva seguito di persona la sera prima?

Beh, era parecchio che no si fidava più della televisione ! Forse poteva farlo suo padre, anzi meglio suo nonno. Quelli si, si facevano abbindolare da quella scatola catodica. Si ricordava quand’era bambino… quante volte aveva sentito il nonno dire “Lo ha detto la televisione” . E il tono era perentorio, non lasciava scampo… poveri illusi, nati in un mondo troppo semplice e per questo manipolabile.

Ovviamente lui controllò che i risultati delle partite che aveva visto corrispondessero a quelli su Internet, e solo dopo averlo fatto si rifiondò per il corridoio pronto a dibattere con i suoi colleghi.

Nel frattempo però erano rientrati tutti nelle loro stanze e l’ unico che lo ascoltò esordire con un entusiasta “Ma l’avete vista la Juve, che vittoria ?”, fu il Direttore che oltre ad essere uno sfegatato interista, odiava chi si tratteneva troppo il lunedì a discutere di calcio. Ed ovviamente lo fulminò con il suo sguardo.

Non era certo un bel lunedì. Ma si tranquillizzò : secondo il sito “Giorni della settimana”, i giorni della settimana hanno tutti la stessa percentuale di probabilità di essere buoni o pessimi.

Accurate ricerche avevano infatti provato che i lunedì ci sembrano più brutti perché vengono dopo la domenica.

Cioè, era dimostrato che,se il martedì venisse dopo la domenica, saremmo più stanchi e irascibili di martedì.

Tutto sommato, comunque, la giornata di lavoro passò tranquillamente, anche se per lui la difficoltà di collegarsi in ufficio on line lo stremava.

Ogni volta che aveva un dubbio nell’esame delle sue pratiche, non c’erano che i suo colleghi per confrontarsi. Assurdo ! Sembrava di tornare indietro di anni…Nessun sito specializzato, nessun blog su cui pubblicare…

Comunque sia, era passata… ormai poteva chiudere tutto e andare a timbrare.

Arrivato davanti all’apparecchio per la timbratura, trovò, con il tesserino in mano pronto per l’ uscita uno dei colleghi che abitava vicino a lui .

“Vai a piedi ? Sta ancora piovendo, vuoi un passaggio ? “ gli chiese .

Declinò l’invito. Prima di tutto perché nelle previsioni meteo non si accennava neanche alla pioggia . E poi perché sul sito “Sicurezza stradale e tappeti persiani “ aveva letto che il posto affianco al guidatore era il più pericoloso. Lo so, e lo sapeva anche lui : non era una novità . Glielo diceva persino suo padre, quando era ragazzino. Ma ora lo diceva Internet, era diverso !

Riprese quindi la strada verso casa, con il suo smartphone in mano, che ogni tanto consultava.

Ma non ci arrivò, a casa.

All’ incrocio prima del suo isolato, un’ autocisterna dei pompieri diretta a tutta velocità verso un apparta-mento dove vi era stata un’esplosione ( pare qualcuno avesse lasciato il gas acceso con una moka sopra ) slittò sull’asfalto bagnato e gli si parò davanti. Per quanto veloce fosse nella digitazione con il suo pollice, non fece in tempo a consultare il sito “ Consigli per evitare gli investimenti “ e venne travolto.

Per chi fosse interessato, orario e luogo del funerale sono pubblicati sul sito www……


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