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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine I 7 - Racconto ad episodi

I 7 - parte 37

66 visualizzazioni

11 minuti

Pubblicato il 27 maggio 2020 in Fantascienza

Tags: #amore #fumetti #giovani #supereroi #superpoteri

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Erano passate poco più di 24 ore dalla strana colazione degli scorsi episodi e nella Base di Lansing tenere a bada la Regina delle Wunderwaffen stava diventando impossibile: teletrasportarsi al Casale del Capo e degli altri suoi ex compagni assieme a Margaritka e grazie al potere di Alvaro era una fissa.

George era arrivato al punto di nascondersi e così pure il teleporta che aveva seriamente rischiato la vita a causa della piccola ma temibile rossa…

Erano più o meno le 11 quando Xue entrò in sala relax: Rita stava sfidandosi a biliardo nientemeno che con Edwin, il meraviglioso esemplare di Sintetico di ultima generazione che aveva colpito Valeria non soltanto per il suo aspetto fisico, ma soprattutto perché George gli aveva detto che era totalmente privo di istinti sessuali.

La Regina delle Wunderwaffen osservava il match cercando di dare meno fastidio possibile, accucciata su una poltrona in una posizione un po’ assurda.

La magnetocineta cinese si sedette su un bracciolo e, parlando a bassa voce, domandò: -Chi vince?- -E io che ne so? In realtà li sto seguendo solo perché sono bellissimi! Non ho nemmeno idea di come funzioni il punteggio, ma sono troppo sexy quando si piegano per tirare con la stecca! E’ mezz’ora che fisso il culo a tutti e due...e comunque mettono su anche delle espressioni concentrate e serie che mi fanno uscire di testa; ma con quella posizione il culo ha la parte del protagonista, e oltretutto i pantaloni delle vostre divise andrebbero vietati perché attentano alla salute degli ormoni...-

La ragazza dai tratti asiatici le domandò perché continuasse a portare la gonna, ora che non doveva più portare il tutore con il finto dispositivo di sicurezza, e lei rispose: -Non c’è paragone: troppo più comoda la gonna! Diavolo: mi sento liberissima e fresca… I pantaloni portateli voi, che io vi guardo il culo...-

-LERUNCHIK!!!- la redarguì Rita, puntandola con la sua stecca.

-Eh ma il mio puoi guardarlo solo tu: il mio è il più bello di tutti e non porto i vostri pantaloni attillati per non metterlo in mostra con gli altri e non farti essere gelosa!!!-

-Ma abbiamo lo stesso corpo!-

-Appunto: guarderò anche i fondoschiena degli altri, ma io ho il culo più bello di tutti, tu ed io abbiamo lo stesso corpo e quindi di rimando anche tu hai il culo più bello dell’universo e, di rimando ancora, anche se guardo quelli degli altri il tuo è indiscutibilmente quello che apprezzo di più… Wow, come mi sono ripresa alla stragrande… E comunque scusatemi ma sono su di giri...non so cos’ho stamani...e comunque Ritulya...scusatemi per i “comunque” praticamente in fila indiana...dicevo? Ah sì: comunque tu sei innegabilmente più sexy di lui quando ti pieghi per fare i tuoi tiri...e sospetto che accentui appositamente la cosa; però è innegabile che anche Edwin sia un bel vedere!!!! Piace pure a te, lo so benissimo e non sono affatto gelosa! E poi tanto, e purtroppo, è innocuo!!!-. Lui le chiese di spiegare questa ultima affermazione e così la fulva raccontò quanto gli aveva detto George sul fatto che non avesse istinti sessuali.

Il ragazzo appoggiò la stecca sul tavolo e spiazzò completamente la diafana: -George ti prendeva per il culo!!! Guarda che io posso fare sesso ed ho istinti sessuali!!! Ho un perfetto autocontrollo, non mi farei mai distrarre e non mi troverei mai in una situazione come te in questo momento, dove a fatica riesci a formulare pensieri di senso compiuto perché sei eccitata; ma posso fare sesso senza problemi! Non l’ho fatto spesso, ma non mi dispiace affatto e sono perfettamente in grado di farlo!-

-MADRE DE DIOS…- mormorò Lerusia restando a bocca spalancata e immaginandosi di balzare sul tavolo da biliardo e sedersi lanciando ai presenti uno sguardo irresistibile, per poi sdraiarsi sul panno bordeaux (non era il classico biliardo col panno verde), piegare le gambe ed allargarle puntando i piedi sul bordo, alzarsi la gonna e aspettare che qualcuno dei presenti le si avventasse contro e la “divorasse”…

Si scosse e tornò in sé, implorando Xue affinché le dicesse che doveva assolutamente portarla via da lì e quella rispose che effettivamente era davvero andata in quella stanza a cercarla per quel motivo: aveva avvistato Alvaro!!

-Cazzo, perfetto!!!! Voi continuate pure a giocare...noi andiamo a prendere quel teleporta che cerca in tutti i modi di evitarmi!!!!-

Xue aveva notato Alvaro in sala mensa a sgranocchiare roba avanzata dalla colazione: era noto per la sua voracità e divorava cibo in ogni momento della giornata e pure della notte. Quando furono prossime all’ingresso, gli occhi di Valeria diventarono completamente neri e prese il controllo del teleporta per annullare il suo potere in modo che non svanisse chissà dove. Entrarono: il Sintetico di origine peruviana era immobile con in mano dei grissini.


-Ma se è un Sintetico come fa ad essere di origine peruviana??? Ste cose non le hai mai spiegate!!!- Valeria...Dio santo...però stavolta hai ragione!!!!

[Dunque, su suggerimento stavolta molto sensato spiego sto fatto e apro una bella parentesi: più per utilità che per vezzo i Sintetici sono stati fabbricati delle più svariate etnie. Mettiamo il caso che si debba mandare in missione uno di questi incredibili esseri creati artificialmente ad assassinare un pezzo grosso in Cina: se ci spedisci Valeria la scoprono subito, ma se ci mandi un esemplare che ha le fattezze di una cinese o di un cinese non dà certo nell’occhio. Direte voi che una come Vì non ha bisogno di non farsi notare, in quanto completamente invulnerabile e straordinariamente potente (e ancora non sapete tutte le cose che può fare); ma certi incarichi prevedono che si agisca e si porti a termine la missione senza farsi notare.

Nonostante anni ed anni di ricerche nessuno è mai riuscito a comprendere né come abbiano fatto i Nazisti a creare la Rossa e tantomeno perché l’abbiano fatta così: come già accennato tutte le documentazioni sul progetto che la riguardava sono state incenerite prima dell’arrivo dell’Esercito Americano all’SIII. Non si sa nemmeno chi fosse effettivamente a capo del programma e chi abbia deciso l’aspetto che avrebbe avuto la Regina delle Wunderwaffen; ma i Sovietici, i Cinesi e lo stesso Lansing si sono scervellati a lungo sul fatto che sia quantomeno curioso che i Nazisti abbiano fabbricato un essere teoricamente capace di vincere in solitudine la seconda guerra mondiale di sesso femminile e col rutilismo (capelli rossi, pelle chiarissima, lentiggini), invece che maschio e di “pura razza ariana”: sotto il Nazismo le donne erano confinate al ruolo di Madri e Mogli e si pensò seriamente di vietare il matrimonio agli individui coi capelli rossi perché era opinione comune che fossero dei degenerati e che quindi avrebbero messo al mondo figli depreavati e pervertiti!

Le principali tesi sono 3:

a) i tratti estetici della Fulva e perfino il suo genere sessuale sono puramente casuali: gli scienziati Nazisti proseguivano alla cieca o non avevano il minimo controllo su cose simili e il loro obbiettivo era la creazione di un essere indistruttibile;

b) il genio dietro al programma che ha permesso di arrivare alla creazione della protagonista della nostra storia era ebreo o comunque prigioniero politico dei Nazisti o appartenente ad una delle tante minoranze che quei “simpaticoni” volevano eliminare, e si prese una piccola rivincita realizzando quella che avrebbe dovuto essere l’arma definitiva del Terzo Reich con le sembianze di una femmina rossa;

c) il genio dietro al programma che ha permesso di arrivare alla realizzazione di Valeria aveva semplicemente una fissa personale per le ragazze dai capelli rossi e piccole di statura o trovava quelle fattezze un po’ “aliene” perfette per una creatura che, tecnicamente, di umano non aveva nulla.]

-Quindi è ufficiale: sono la protagonista: ti ringrazio tanto. Sono quasi commossa...- se non la pianti di intervenire non ti farò comparire per 10 episodi!!!


Valeria e Xue, seguite da Alvaro che si comportava come un cagnolino perché telecontrollato dalla Fulva, tornarono nella sala del biliardo dove Margaritka le accolse ridendo alla vista di Alvaro, con gli occhi completamente neri, che camminava come uno zombie e aveva ancora i grissini in mano.

-Mi dispiace interrompere la vostra partita, Margo; ma devi venire con me e la strana marionetta da George: voglio informarlo che stiamo andando al casale!-

-Nessun problema: vengo via volentieri perché Ed mi stava facendo il culo...-

Vì sussurrò alla sua quasi gemella che sarebbe stato meglio se non avesse usato una simile espressione, perché adesso aveva nella testa un filmato in altissima definizione di Edwin che le faceva letteralmente il culo.

Tirandole una pacca sul sedere Maggie annunciò di avere aspettative altissime per la nottata, visto che gli ormoni di Valeria, quella mattina, sembravano decisamente fuori controllo…

-Già...e il bello è che sono stata io a dire a te “Dai, non sei mica una Sapiens!!! Sappiamo controllare i nostri istinti!!!”- le sussurrò in un orecchio -Ma oggi mi son svegliata così...-


Pochi minuti dopo erano nell’ufficio di George (Xue era rimasta con Edwin: a quanto pare anche lei se la cavava col biliardo). Valeria lasciò libero Alvaro che strillò: -No, Valeria, non lo...ah...lo hai fatto già da un pezzo, evidentemente...-

-Caro Giorgino, ti informo che noi andiamo dai 7-

-Non sono 6?-

-7 restano, perché Jakov è lì! E fammi parlare, Alvaro!!!!-

Il Sintetico che aveva dedicato tanti anni a trovare la Regina delle Wunderwaffen ridacchiò un po’ e poi li squadrò con serietà, raccomandandosi: -Spero che tu abbia programmato un modo per rendere questa improvvisata sicura nei confronti di Alvaro: a lui potrebbero ucciderlo...-

Crinierona Vermiglia gli riferì che aveva pensato a tutto ovvero che si sarebbero teletrasportati lì all’ora di pranzo, che per i 7 è non prima delle 13:30: sarebbero apparsi direttamente davanti alla loro tavolata, di certo in esterna, in modo da permettere a lei di prendere immediatamente il controllo di tutto il gruppo e scongiurare qualsiasi pericolo per il fragile teleporta.

-Mi sembra sensato. Comunque tu puoi fare quello che vuoi, Valeria: non sei prigioniera in questa base! Anzi...mi chiedevo perché non tu sia voluta ancora uscire, per cercare di capire dove ci troviamo...-

-Queste cose verranno dopo; ora voglio andare al casale-

-Non trattenetevi tanto e non combinate casini. Maggie...stai calma, ok? Venite a raccontarmi ogni cosa, non appena sarete di ritorno-

Lentiggini esclamò “Certo, papà!” e dette un bacione sulla guancia a Lansing.

Alvaro domandò lui se quindi fosse tutto a posto e se davvero dovesse portarle al casale, e quello esclamò: -Ma certo!!!! Stai tranquillo: ti rendi conto degli esseri con cui viaggi? Dubito che ne esistano di più potenti, perlomeno in questo Universo...-

Pranzarono alle 12:30 assieme ad Edwin, Xue ed un criocineta di nome Arseniy che faceva spesso gruppetto con i primi due e quindi fu invitato al tavolo, con sua grande soddisfazione.

Ci tenne a far presente che pranzare assieme alla Prima ed alla Terza era un onore gigantesco.

La Regina delle Wunderwaffen se ne uscì così: -Margo...ma loro erano così ruffiani con te anche prima? Il fatto che mi abbiate trovata ti ha forse retrocessa?-

-Al contrario: non mi avevano mai trattatto come una specie di Divinità, benchè avessero sempre saputo che sono praticamente la tua copia, il terzo esemplare sintetico prodotto nonché quello col DNA più simile al tuo e che stavamo assieme. Nonostante questo, le foto ed i filmati è stato solo quando hanno potuto vederti che hanno realmente capito: il tuo arrivo mi ha innalzata di rango! Ora sono una Dea!!! Che figata...-

-Da un lato tutte queste attenzioni mi fanno piacere ed appagano il mio ego; ma allo stesso momento mi mettono sotto pressione! Dovrei dimostrare che fanno bene a venerarmi, ma sono solo una Sintetica che non ricorda gran parte della sua vita ed è sì potentissima...ma a quanto pare non ricorda nemmeno i poteri di cui è dotata!-

-Appunto: questo ti dona ancor più fascino...e noi le sappiamo tutte le cose che puoi fare...-

Tutti la fissavano con “gli occhi dell’amore” e Valeria sbottò: -Fatela finita, per favore! Mangiamo con tranquillità e piantatela di fissarmi!!!!! Sennò sto tavolo torna a due, ok? Anzi...forse mi alzo e vado a mangiare in disparte, perché anche te la devi smettere...-

-Ma io non ho fatto assolutamente nulla!!!!-


La magnetocineta dai tratti cinesi insistette per sapere dalla ragazza dalla pelle alabastrina che cosa avrebbe voluto sapere dal Capo e dagli altri e, soprendentemente, quella rispose che non andava lì con l’obbiettivo di ottenere subito delle risposte. Voleva prima di tutto assicurarsi se davvero tutti i Sapiens che aveva ucciso fossero stati effettivamente in qualche modo “riparati” e poi sentiva il bisogno di far sapere agli individui con cui aveva condiviso la vita per diverso tempo che adesso lei sapeva…

-...voglio che sappiano che io non sono prigioniera da George, ma che lui mi sta aprendo gli occhi. Voglio che vedano Rita, che si rendano conto che sto indagando sul mio passato e che qui siamo tutti fiduciosi riguardo al fatto che, presto, avrò la memoria perfettamente a posto!-

-Vuoi farli cagare addosso, quindi?-

-Esatto: voglio che sappiano che io so. Gli farò passare l’appetito e, d’ora in avanti, non saranno più tranquilli...-

CONTINUA...


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