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Una storia di Frederickperon

KATHRINA, nascita di una leggenda

cap. II

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10 minuti

Pubblicato il 08 maggio 2020 in Avventura

Tags: #avventura #azione #epica #epos #fantastoria

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II.

Anno 3502 H.E[1], Continente del Ghiaccio[2], Nord Estremo.


Le Terre dei Landtur[3], un mondo affacciato sulle coste ripide e scoscese del Mare dei Profumi del Nord. Terre immerse nella bianca neve e colmata dai fitti boschi ove il vento smuove le lor chiome trasportando con sé gli odori, il profumo di terra e di selvaggio proveniente dai Grandi Laghi Cristallini, distese di acqua dolce sparse nelle terre orientali, oppure l’odore della carne al fuoco preparata dalle tribù nelle vicinanze, che vivono a contatto con la natura e pacificamente. Terre immense su distese di pianure innevate e boscaglie di pino nelle regioni orientali e una grande realtà contraddistinta dalle immense foreste di quercia e la Grande Catena dei Monti della Culla dei Landtur, che parte dalla Striscia di GranQuercia[4] per attraversare il Grande Corno dei Nativi. Essa, la grande penisola bagnata dalle acque dell’Oceano Ghiacciato, una penisola completamente montuosa da dove si può osservare la bellezza di quel mondo e, secondo i racconti dei saggi, vi si trovino i villaggi dei Landtur dei Monti, tribù di guerrieri leggendari dalla forza smisurata e dal coraggio di un leone che fin da piccoli vengono addestrati al combattimento e alla difesa della loro libertà. Terre meravigliose ove uomo e natura vivono in pace, ove convivevano senza scontri e senza pretese le tre principali confederazioni dei Landtur:


  • I Landtur dei Fiumi e dei Laghi, tribù di villaggi indipendenti posti sulle rive, noti per essere i più pacifici delle tribù di indigeni che raramente ricorrono alle armi. Pescatori, agricoltori e pastori governati dai loro sciamani che, attraverso la Grande Magia dei Landtur invocano gli spiriti della natura affinché li guidino nella retta via.
  • I Landtur delle Pianure, popoli di cavalieri posti fra le immense Pianure Bianche delle Terre Orientali e della Striscia, noti per essere i più diplomatici e più concilianti verso gli altri e difensivi verso i loro stessi villaggi. Popoli di allevatori, artigiani son governati dai loro consigli tribali, formati da sacerdoti, e anziani.
  • I Landtur dei Monti, posti in tutta la penisola del Corno e in parte nella Striscia, popoli di combattenti, guerrieri, fabbri e cacciatori, sono noti per essere i più pericolosi e belligeranti ma anche i più uniti fra di loro. Le storie in particolare parlano delle loro leggende, del loro coraggio e del loro valore in battaglia, e cosa più grande, codeste storie parlano del cosiddetto Ruggito del Guerriero Landtur, che una volta emesso terrorizzava il nemico riempiendo il suo cuore di paura. Estremamente territoriali e difensivi, se ogni villaggio è governato da un capo tribù, una volta ogni vent’anni, codeste tribù mostrando la loro forza in combattimento eleggevano Colui che avrebbe governato come Imperatore delle Montagne e delle Comunità Landtur, il Kuzar[5].

Per quanto fossero diversi per governo, tradizioni e usanze, i Landtur vivevano in tranquillità sotto il segno della leggendaria Bradvida Landtur, la grande fratellanza che da secoli contraddistingueva loro da ogni altra confederazione tribale, che gli aveva distinti in grandi imprese divenute racconti e leggende, come l’Unione contro il popolo Urgrad[6], desideroso di espandere i suoi vasti domini, in cui il leggendario capostipite dei Landtur, Helliam il Rosso, nonché primo Imperatore delle Montagne, sconfisse con poco più di novemila guerrieri indigeni il grandioso e maestoso esercito tribale del terzo re dal nome di Hacris[7]. Erano trentamila uomini ben addestrati e potenti, ma il suo sacrificio servì a farli tremare e a sconfiggerli, e l’audacia dei guerrieri riuniti li respinse mostrando la vera forza della fratellanza. Si diceva che la sua leggendaria spada, Ras’im[8], riposasse ancora fra le Colline del Drago, ove si svolse la battaglia e dove giaceva indisturbato da più di mille anni il perfido drago Warum, una creatura mostruosa creata dall’Orco[9], signore delle Colline e incubo degli uomini, il cui nome vuol dire Fumo nero. Esse si trovano più a Nord delle Terre dei Landtur.

Una terra, anzi tante terre meravigliose in cui uomo e natura convivono da sempre. Terre dal freddo perenne, dalla candida neve e dalle acque dolci a contatto che il popolo dei cervi, dei lupi, dei falchi e delle montagne dei monti, ove il silenzio è interrotto dagli spiriti dei venti degli antenati che liberi viaggiano su queste distese infinite…fino ad ora.

Questo era codesta terra, fino a quel dannato anno: il 3422. Un esercito possente, così potente da incutere timore nel cuore delle tribù del Nord era giunto dall’Est, uomini avanzati ed evoluti invasero le terre dei Landtur. Un esercito di 60.000 uomini comandate da un uomo il cui nome è rimasto negli Annali della storia, Cornelio I[10], Gran Re e Imperatore di Vlag, distrusse il legame di fratellanza e amicizia fra le tribù, corrompendone i suoi capi, condannando gli indigeni alla cupidigia e alla vergogna e spezzò ogni resistenza con il sangue e il fuoco.

Vlag, la città più potente dell’Est posta sulla penisola che porta il suo nome, fin dalla sua creazione nel 2702 H.E, attua per il suo sviluppo un unico obiettivo: la conquista e lo spazio vitale. I suoi re, a partire da Ivan I Il Creatore alla Terza Dinastia, sfoderano l’ingegno, la forza e la paura per espandersi. Ora essa ha raggiunto l’apice della sua grandezza e ha creato quello che gli Annali e i racconti definirono “Il più grande e potente degli Imperi”. Una vasta distesa di domini al dì la di ogni immaginazione che comprende varie distese di terra:

  • Tutte le coste settentrionali e orientali del Continente del Ghiaccio che si affacciano sull’Oceano Ghiacciato.
  • Buona parte delle Coste Meridionali dello stesso continente, incluse le isole
  • Le coste settentrionali del Nord fino al Corno dei Landter, e le terre montuose delle tribù settentrionali
  • Le Isole dell’Oceano Ghiacciato
  • Buona parte del Continente delle Isole, quella occidentale
  • Buona parte della parte orientale del continente della Savana, dal Fiume della Concordia al Corno Fertile
  • Oltre ai domini nelle regioni interne dell’Est, aveva capi tribù come alleati in alcune zone, che combattevano come mercenari.


Secoli e secoli di conquiste hanno portato una città costruita da ex galeotti alla grandezza e al rispetto. A quei tempi non era soltanto l’impero più potente ma anche il più avanzato, con un esercito colossale al di là di ogni immaginazione e una flotta davvero potente in grado di superare qualsiasi ostacolo.

La terra dei Landtur, l’ultima conquista di Re Cornelio, cadde nelle mani di Vlag dopo solo un anno. Alcune comunità dei laghi e delle pianure si nascosero nelle foreste, altre morirono e scomparvero, altre ancora furono corrotte affinché tradissero i loro fratelli. Gli uomini delle montagne, non volendosi arrendere, si nascosero per continuare a combattere contro l’invasore, ma il problema fu che la situazione era troppo instabile per nominare un Kuzar, così si divisero e non ebbero più fiducia nei loro fratelli delle Terre Orientali, considerati da quel momento dei traditori.

Nel 3502, le cose erano decisamente peggiorate. Da dieci anni ormai, come Imperatore di Vlag sedeva sul trono il primogenito di Re Sigismondo, ovvero il decimo re con il nome del Fondatore: Ivan X Caesar della dinastia degli Alassandri.

Sovrano conservatore radicale, Ivan come primi emendamenti del suo regno, approvò l’annullamento delle riforme liberali del suo predecessore e lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale come nemica della Monarchia. Come punizione per il “tradimento”, Ivan trascrisse i nomi dei partecipanti in vere e proprie liste di proscrizione e invitò i cittadini a collaborare alla caccia all’uomo. Come conseguenza dello scioglimento, Ivan assunse a sé stesso ogni potere, da quello economico a quello giudiziario proclamandosi Re dei Re o Gran Re, riportando Vlag alla monarchia assoluta. Infine, oltre alla ripresa dello spazio vitale di Vlag nel Nord, considerando i suoi abitanti divisi ed egoisti, Ivan stabilì una nuova legge che avrebbe dovuto favorire una crescita demografica finalizzata a creare nuovi soldati per la sopravvivenza dell’impero: la creazione della Grande Vlag. Ivan mirava a costruire un stato enorme comprendente i suoi domini per favorire la costruzione di nuove città con a capo i prefetti nominati da egli stesso e favorire la continuità della stirpe imperiale. Ma per farlo, Vlag doveva compiere l’atto estremo: lo sfratto dei nativi dai loro villaggi, la colonizzazione nelle loro terre e la distruzione completa della razza dei “barbari”. E Nel 3502, anche la terra dei Landtur era ormai entrata nel processo di “civilizzazione”, i capi tribù che, in precedenza avevano appoggiato Vlag, vennero uccisi e i loro fedeli sparirono misteriosamente.

Ed è proprio in questo contesto che è narrata questa storia.







[1] H.E sta per herjiat Eleusmair, ovvero dalla distruzione di Eleismer, avvenuta nell’anno 1, considerato il più grande scempio e calamità di Galacta. Eleismer era la città più avanzata e più tecnologica e si diceva fosse fondata dai Divi e venne rasa al suolo al seguito della grande corruzione. La data corrisponde al 410 d.C terrestre,

[2] Galacta è suddivisa in 8 continenti:

  • Continente del Ghiaccio: Parte dall’Estremo Nord al Nord Est Estremo, dal Fiume Rovente situato nelle Terre degli artigiani del Ferro all’Isola delle Scogliere Titaniche.
  • Continente delle Montagne: Parte dal Centro-Nord al Nord, dalla barriera montuosa della catena delle montagne Sorelle al Fiume Rovente
  • Continente delle Giungle: Parte dal Centro fino al Centro Nord e in sé parte del Centro Est, dalle coste del Regno delle Scogliere Rocciose alle Montagne Sorelle a Nord al Gran Rio delle Tombe dei Barbari nel Centro Est
  • Continente del Deserto: Parte dal Centro Est fino al Sud Ovest, dal Gran Rio delle Tombe dei Barbari al Passo dei Monti Solitari a Sud Est e fino al Gran Rio delle Acque di Cristallo a Sud Ovest.
  • Continente delle Oasi e delle Savane: rappresenta l’Est al Sud-Est Estremo, dal Passo dei Monti Solitari al Corno Fertile
  • Continente delle Pianure: rappresenta il Sud Ovest e parte dell’Estremo Ovest, dal Gran Rio delle Acque di Cristallo allo Stretto dei Mistici
  • Continente dei Colli: rappresenta il Nord Ovest e l’Ovest Estremo, dallo stretto dei Mistici al Gran Golfo delle Nebbie
  • Continente delle Isole: Si trova al di là dello stretto dei Mistici e dell’Isola delle Scogliere Titaniche nella parte più estrema dell’emisfero occidentale

[3] Gruppo o insieme di confederazioni tribali presenti nel Nord, prevalentemente cacciatori e artigiani appartenenti al gruppo etnico PanMontuoso, il significato di Landtur è Abitante delle Terre Bianche.

[4] E’ una striscia di terra bagnata dal golfo di GranQuercia che collega le regioni orientali e la Penisola del Corno a Ovest, la maggior città è appunto GranQuercia e vi son presenti numerosi giacimenti di carbone e pietra.

[5] Nella lingua Landtur, lingua orale senza una forma scritta, questo termine ha tanti significati fra i quali “Gran Capo, Comandante, Signore, Condottiero, Guida, Maestro”, in questo caso è usato per definire un capo tribù più potente rispetto agli altri. La pronuncia della z equivale a una s dolce quando è intervocalica.

[6] Stirpi di tribù antiche presenti nel Nord comandate da un Signore e da uno sciamano che, dal 1522 al 2501 regnarono come impero nel Continente delle Montagne. La capitale dell’Impero era Urgdagast.

[7] Hacris III detto Il Conquistatore è stato il decimo re e imperatore degli Urgrad e regnò dal 1797 al 1816, figlio di Sigfrid I. Re famoso per le sue vittorie contro i popoli delle montagne meridionali, l’ultima campagna, contro i Landtur, nel 1815 fu la sua prima e unica sconfitta. I racconti narrano del suo carisma e della sua ambizione nel suo regno. Morì l’anno dopo ucciso dal suo consigliere. Il Suo nome in Ur vuol dire Chiaro come l’acqua.

[8] Nella lingua Landtur significa Luce dei Monti

[9] L’Orco è usato per indicare Mordred, signore della menzogna e delle tenebre, figlio del Caos, l’avversario della Dea Madre, il cui menzionare il nome porta sfortuna. Il suo nome in arumanno vuol dire L’Avversario.

[10] Cornelio I Araldo dei Danarro, fu il ventesimo re e Imperatore di Vlag, chiamato con l’appellativo de L’Arguto



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