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Una storia di Sarapeverini

Tienimi stretta ancora un po'

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4 minuti

Pubblicato il 10 gennaio 2020 in Storie d’amore

Tags: #amore #dolore #lutto #morte #separazione

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Tienimi stretta ancora un po’, tienimi tra le tue braccia ancora un altro po’, mentre finisco di versare le mie lacrime, mentre svuoto il mio animo… tienimi così, in silenzio tra le tue braccia, in un letto troppo grande, stringimi al tuo petto, mani nelle mani, respiro nel respiro… e lascia che il mondo scorra nel silenzio di questa stanza, lascia che ogni cosa ci scivoli via di dosso, lascia che il passato muoia nella mente e nel cuore e ci lasci la possibilità di guardare al futuro con amore e senza dolore e preoccupazione.
Tienimi ancora così tra le tue mani che mi tengono forte e non mi permettono di andar via, anche se vorrei fuggire lontano, anche se alle volte non ho il coraggio di restare. Tienimi con te ancora un po’ perché quando sarà giorno e ti alzerai e te ne andrai resterò qui in silenzio in questo letto troppo grande, lontano da te, e chissà quando tornerai… e se lo farai… e allora tienimi così, ancora un po’, nel tumulto dell'amore, nel silenzio del dolore, nel rumore dei pensieri, dove sempre resterai.

Hai scommesso la tua vita con la morte… e a me cos’è rimasto? Un letto vuoto, un cuore arido, un dolore profondo, un amore perso. Se ripenso a quella mattina in cui mi tenevi stretta in questo letto… vorrei poter tornare indietro e impedirti di andare, tenerti stretto al petto e dimenticare il mondo. Vorrei ma non posso. Ho perso i tuoi sorrisi, il tuo calore, ho perso te e ho perso me. Pezzetti della nostra vita li ritrovo ancora qui e là sparsi per casa, ma sono solo frammenti che rivedo in ogni angolo ogni volta che cambio stanza… di te che mi sorridi o mi sorprendi, che mi prendi in giro o mi afferri e mi baci… o semplicemente sento ancora la tua bocca poggiarsi al mio collo mentre lavo i piatti, le tue mani sulla mia vita… il tuo respiro sul mio viso… la tua bocca sulla mia... il tuo silenzio nel mio.
Hai scelto un lavoro che si è portato via la tua vita… e con essa anche la mia… hai scelto per entrambi e te l’ho lasciato fare perché non ho mai saputo negarti nulla, perché ti ho offerto sempre tutto il mio sostegno, qualunque cosa questo significasse, ma non si può amare a metà spingendo l’altro a sacrificare se stesso e i suoi desideri per amor nostro… e allora ho sacrificato la mia serenità, ma a cosa è servito? A perderti… a perderci… voglio ancora le tue mani su di me, o che stringono le mie, voglio ancora le tue braccia che mi cingono la vita e mi tengono stretta, voglio ancora te, il tuo corpo contro il mio, rivoglio profondamente te e ti penso, giorno e notte, ti penso anche se ormai non ha più senso, serve solo a farmi del male... a punirmi, come se quella mattina avrei potuto non lasciarti andare, anche se non è così, anche se non ho mai saputo oppormi alle tue scelte, so che quel giorno avrei dovuto e il sapermi perdonare è una dote che non ho.
E ti amo, ti amo più di quanto saprai mai, più di quanto le persone sapranno mai amare, oltre la morte, oltre il pensiero, oltre il mio e il tuo cuore, oltre la vita che ti è stata tolta. Ti amo… se solo potessi sapere quanto, se solo per un istante potessi sentire, toccare, ancora il mio cuore, sapresti che si è fermato col tuo e che nel mio petto è rimasto solo un organo vuoto e freddo incapace di provare emozioni che non siano condite col dolore… dolore… non serve neanche più quello… perché neanche quello puoi sentire… ma vorrei tanto che mi tenessi stretta ancora, che ti nascondessi ancora dietro la porta per spaventarmi non appena la varco e poi per farti perdonare mentre te ne dico di tutti i colori, mi prendessi ancora il viso tra le mani e mi iniziassi a baciare come un tempo, spingendomi contro il muro senza darmi modo di reagire, di sfuggire, neanche di respirare.
Se ripenso a quando ti ho conosciuto, alla forza con cui mi hai trattenuto con te e hai legato il mio cuore al tuo impedendomi fughe che da troppo tempo tentavo… ai piccoli gesti coi quali mi hai conquistato e mi hai insegnato ad amarti, piccole cose che han riempito la mia vita, piccoli gesti che han dato colore alle cose che mi circondavano… e poi te… che hai riempito ogni giorno con profumi, sapori e parole nuove… la capacità che avevi di sorprendermi, di creare nuove emozioni, di lasciare che mi perdessi nei tuoi occhi, per poi ritirarmi fuori di lì anche se era il naufragar più dolce che potessi provare.
E ora che rimane… di tutto il nostro amore? Freddo, ricordi che sbiadiranno nel tempo… e un dolore che accompagnerà i miei giorni, riempiendo il posto vuoto che prima era occupato dal nostro amore.


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