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Una storia di Partenope

Thunder Road

Signore e signori, il Sogno Americano

2.2K visualizzazioni

8 minuti

Pubblicato il 08 gennaio 2016 in Arte

Tags: #BorntoRun #BruceSpringsteen #Rock #SognoAmericano #ThunderRoad

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The screen door slams,
Mary’s dress waves
Like a vision she dances across the porch as the radio plays
Roy Orbinson singing for the lonely
Hey, that’s me and I want you only
Don’t turn me home again,
I just can’t face myself alone again…
Don’t run back inside
Darling, you know just what I’m here for,
So you’re scared and you’re thinking
That maybe we ain’t that young anymore.
Show a little faith, there’s magic in the night
You ain’t a beauty, but hey, you’re alright
Oh and that’s alright with me.



You can hide ‘neath your covers
and study your pain
Make crosses from your lovers
Throw roses in the rain
Waste your summer praying in vain
For a savior to rise from these streets
Well, now I’m no hero,
That’s understood,
All the redemption I can offer, girl,
Is beneath this dirty hood
With a chance to make it good somehow
Hey, what else can we do now
Except roll down the window
And let the wind blow back your hair
Well, the night’s busting open,
These two lanes will take us anywhere,
We got one last chance to make it real,
To trade in these wings on some wheels
Climb in back!
Haven’s waiting on down the tracks
Oh oh come take my hand,
Riding out tonight to case the promised land
Oh Thunder Road, Oh Thunder Road, Oh Thunder Road
Lying out there like a killer in the sun
Hey, I know it’s late, but we can make it if we run
Oh Thunder Road, sit tight, take hold,
Thunder Road



Well, I got this guitar and I learned how to make it talk
And my car’s out back,
If you’re ready to take that long walk
From your front porch to my front seat
The door’s open, but the ride it ain’t free
And I know you’re lonely
For words that I ain’t spoken,
But tonight we’ll be free
All the promises’ll be broken



There were ghosts in the eyes
Of all the boys you sent away,
They haunt this dusty beach road
In the skeleton frames of burned out chevrolets
They scream your name at night in the streets
Your graduation gown lies in rags at their feet
And in the lonely cool before dawn
You hear their engines roaring on
But when you get to the porch they’re gone on the wind,
so Mary climb in

It’s a town full of losers
And I’m pulling out of there to win!




La porta finestra sbatte,
Il vestito di Mary ondeggia
Lei balla come una visione da una parte all’altra della veranda
Mentre la radio suona
Roy Orbinson che canta per le persone sole
Hey, sono io e tutto ciò che voglio sei tu
Non rimandarmi a casa di nuovo
Non posso affrontare me stesso da solo un’altra volta
Non tornare dentro di corsa,
Cara, tu sai perchè sono qui,
Perciò sei spaventata e stai pensando
Che forse non siamo più così giovani
Dammi un po’ di fiducia, c’è magia nella notte
Non sei una bellezza, ma hey, vai bene così
E tutto questo va bene per me.



Puoi nasconderti sotto le coperte
ed esaminare il tuo dolore
Mettere croci sui tuoi vecchi amori
Lanciare rose nella pioggia
Sprecare la tua estate pregando inutilmente
Affinchè un salvatore sorga da queste strade
Beh, io non sono un eroe,
Questo si è capito
Tutta la redenzione che posso offrire, ragazza,
Si trova sotto questo cofano sporco
Con una possibilità di renderlo migliore in qualche modo
Hey, che altro possiamo fare adesso
Se non abbassare il finestrino
E lasciare che il vento soffi indietro i tuoi capelli
La notte è tutta nostra
Queste due corsie ci porteranno ovunque
Abbiamo un’ultima possibilità per farlo,
Per scambiare con delle ruote le nostre ali
Salta dentro!
Il paradiso ci sta aspettando lungo il percorso
Prendi la mia mano,
Stanotte corriamo per raggiungere la terra promessa
Oh Thunder Road, oh Thunder Road, oh Thunder Road
Aspettando là fuori come un killer sotto il sole
Hey, so che è tardi, ma se corriamo possiamo farcela
Oh Thunder Road, siediti bene, tieniti forte
Thunder Road



Bene, ho questa chitarra e ho imparato a farla parlare
E la mia macchina è là dietro,
Se sei pronta per il lungo cammino
Dalla tua veranda al mio sedile anteriore
La porta è aperta, ma la corsa non è gratis
E so che ti senti sola
Per le parole che non ho detto
Ma stanotte saremo liberi,
Tutte le promesse saranno infrante.



C’erano fantasmi negli occhi
Di tutti i ragazzi che hai lasciato,
Tormentano questa polverosa strada di costiera
Nelle carcasse di chevrolets bruciate
Gridano il tuo nome di notte per le strade,
La tua toga universitaria giace a brandelli ai loro piedi
E nella fredda solitudine prima dell’alba
Senti i loro motori ruggire,
Ma quando ti affacci dalla veranda
Se ne sono andati nel vento,
Quindi, Mary, salta dentro
E’ una città piena di perdenti
E io mi sto tirando fuori di qui per vincere!




Scritta da:


Bruce Springsteen


Eseguita da:

  • Bruce Springsteen – Voce, chitarra, armonica
  • Clarence Clemons – Sassofono
  • Roy Bitten - Pianoforte
  • Gary Tallent – Basso
  • Max Weinberg – Batteria
  • Roy Bitten, Mike Appel, Steve Van Zandt – Cori





Buongiorno a tutti!


Oggi, su richiesta di Jessica, vi parlerò di un brano del 1975, un cult che ha fatto sognare generazioni intere. Sto parlando (come avrete capito dal titolo) di Thunder Road, la prima traccia del del terzo album di Bruce Springsteen, Born to Run.



E’ una canzone d’amore forse non andato a buon fine
(Don’t turn me home again,
I just can’t face myself alone again…
Don’t run back inside
Darling, you know just what I’m here for,
So you’re scared and you’re thinking
That maybe we ain’t that young anymore),

che vede come personaggi principali il nostro frontman e una ragazza, Mary, sullo scenario di luogo difficile. Ma la storia d’amore è subordinata al suo stesso sfondo che, infatti, è il vero cuore pulsante del pezzo.
Springsteen si fa portavoce di un’America complicata, dura, dove ai sognatori non resta altro che scappare lontano per inseguire i propri desideri (chissà perché mi ricorda qualcosa…). Ascoltando il brano in maniera complessiva, infatti possiamo notare che sotto la sua gioia indomabile si nasconde una sottile base di inquietudine.



In origine la canzone si intitolava “Wings for Wheels”, e il nome della ragazza era “Chrissie”, “Christine” o “Angelina”, come sappiamo dalla versione live del 2 Febbraio 1975 al Main Point, un piccolo locale di Bryn Mawr, in Pennsylvania, o da questo outtake.




Le primissime note di piano e armonica ci regalano le ultime schegge dei pensieri malinconici di Bruce, mentre lo accompagnamo sulla sua auto in una sera d’estate; poi, con l’entrata della voce, quello stesso tema nostalgico si colora di nuove sfumature, sfumature di speranza. E, sempre grazie a quel timbro intenso, ci ritroviamo, come in un film, davanti alla casa di Mary. Vediamo la giovane ballare da sola sulla veranda, con il sottofondo delle sonorità languide di Roy Orbinson (autore di “Oh, Pretty Womanhttps://www.youtube.com/watch?v=lnRS3A_iIYg ).
Lentamente la melodia comincia a riflettere l’adrenalina di Springsteen mentre pronuncia, deciso, parole cariche di positività in un crescendo che culmina nella proposta di ribellarsi, di reagire, di fuggire.
Ma da cosa?
Dalle loro stesse vite.
E come?
A bordo di un’automobile, per inseguire a tutta velocità il Sogno Americano*, vero protagonista di questo e molti altri pezzi del Boss.


Scommetto che la frase You ain’t a beauty, but hey, you’re alright vi ha strappato un sorriso… Io la trovo molto interessante. Secondo me ci sono due modi di interpretarla: da un lato possiamo criticarla, definendola decisamente poco gentile, oserei dire rude, però dall’altro possiamo adorarla, poichè rappresenta la rottura dello stereotipo collettivo secondo cui una donna deve necessariamente essere bella per attrarre.

Bruce se ne frega. Tutto ciò che vuole è Mary, non la sua bellezza.


Ormai la musica è ricca di tonalità, è struggentemente convincente, proprio come la promessa di Springsteen: entrambe evocano una rocambolesca corsa in macchina verso la libertà, in una perfetta corrispondenza tra parole e suono:



All the redemption I can offer, girl,
Is beneath this dirty hood
With a chance to make it good somehow
Hey, what else can we do now
Except roll down the window
And let the wind blow back your hair
Well, the night’s busting open,
These two lanes will take us anywhere,
We got one last chance to make it real,
To trade in these wings on some wheels
Climb in back!
Haven’s waiting on down the tracks
Oh oh come take my hand,
Riding out tonight to case the promised land.



Nell’ultima parte della canzone compaiono, anche se per poco, nuovi personaggi: gli ex fidanzati di Mary, che continuano a perseguitarla, non sappiamo se realmente o meno, e per i quali, forse, lei ha messo da parte le proprie aspirazioni: They scream your name at night in the streets, your graduation gown lies in rags at their feet.
Bruce stesso li riporta alla memoria della ragazza, per sottolineare quanto aspra sia la sua vita, e quindi per convincerla a scappare con lui.



It’s a town full of losers
And I’m pulling out of there to win:



l’ultima frase della canzone è una critica rabbiosa verso una società fallimentare dalla quale il determinato Springsteen andrà via per inseguire il suo sogno e avere successo.

E Mary? Il furbacchione lascia il finale in sospeso, rendendolo, così, di grande fascino. Non sappiamo se la ragazza lo seguirà ma dai, diciamoci la verità: chi di noi avrebbe mai rinunciato ad un’offerta del genere?



La canzone si conclude, intrisa di speranza, con un trionfante duetto di sax e piano, che si inseguono, vivaci, si rincorrono e poi tornano a fondersi, e il risultato è semplicemente commovente, carico di energia positiva.




artenope

*Si può parlare di Sogno Americano come di un’insieme di idee nate nelle menti dei primi coloni europei approdati in America, e tramandate di generazione in generazione.
Per “Sogno Americano” si intende la speranza degli abitanti degli Stati Uniti d’America, che grazie a valori e qualità come il coraggio, la determinazione e la costanza, sia possibile raggiungere una migliore condizione di vitabasata soprattutto sulla ricchezza economica.


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