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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine I 7 - Racconto ad episodi

I 7 - parte 45

56 visualizzazioni

9 minuti

Pubblicato il 20 luglio 2020 in Fantascienza

Tags: #amore #fumetti #ragazzi #supereroi #superpoteri

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-Non volevo avere Valeria come nemica, e volevo che fosse il meno pericolosa possibile...-

mormorò il Capo, e immediatamente Demetra (con un’espressione esagerata e quasi grottesca dipinta sul suo bel volto) fece per ribattere, ma la Canadese la anticipò. Non strillò e non sbraitò ma, con voce calma e rassicurante, chiese semplicemente: -Che significa che non volevi Valeria come nemica???- ma poi approfondì, spiegandosi meglio e infervorandosi un tantino: -Non ha senso: ti ha sempre visto come una figura di riferimento, a cui chiedere consigli ed a cui affidarsi ciecamente, da cui rifugiarsi e con cui confidarsi! Ti ha sempre visto come un padre! Non la volevi come nemica perché non avevi la minima intenzione di portare via Margaritka dalla base americana dove la tenevano, e sapevi che questo avrebbe giustamente fatto imbestialire la diafana?? Ma perché non volevi liberare Rita??? Che accidenti ti aveva fatto???-

Il Sardo continuava a fabbricare joints ed a metterli in circolo ma, per prima cosa, aveva fornito a Parma un nuovo personal: Demetra restò colpita da questo suo ennesimo piccolo grande gesto di gentilezza e altruismo.

Il Capo si spiegò meglio: -Il fatto che i Russi avessero deciso di vendere Rita agli yankees, nonostante il parere negativo di tutto lo staff del Centro, è stato un bel regalo per me...-

-Ma per quale motivo?????????-

-Non ho niente contro Margaritka...-

-Tutto fa pensare al contrario, però...-

-E’ che Valeria non avrebbe mai obbedito a me, se ci fosse stata anche lei. Mi ha sempre visto come un padre; ma lei era madre, amante, amica, “comandante supremo”…-

Il dolce viso della Canadese esprimeva incredulità profonda…

-Quindi non hai voluto liberare Margaritka e hai fatto pastrocchiare la memoria di Valeria per GELOSIA????? No, dico...è uno scherzo???-

-Non si tratta di gelosia, ma di programmazione a lungo termine! Le possibilità che Rita fosse d’accordo con me su un piano erano davvero molto basse e Lentiggini ascolta lei prima di ogni altra persona!!! Avrei rischiato di averle entrambe come nemiche!-

Il Sardo alzò teatralmente la mano e parlò con : -Tralasciando per un istante questo discorso… Come mai farle scordare tutti i poteri di cui è dotata, tranne il telecontrollo? Una volta che Parma le aveva cancellato i ricordi avevi a tua disposizione l’essere più potente del Pianeta: perché limitarla?-

-Semplice: per sicurezza. Il telecontrollo la rende già potentissima e lei è un po’ difficile da gestire: tutto il resto l’avrebbe trasformata in una rischiosissima gatta da pelare… Pensa solo al volare: se non le avessi fatto cancellare la consapevolezza di poterlo fare quella poteva partire e andarsene chissà dove solo perché le era venuto in mente di farlo! Costringerla a muoversi a piedi o con mezzi da Sapiens ha reso molto più semplice occuparsi di lei, da un punto di vista logistico...-

Intervenne Halle (è Demetra, ma a sto punto magari tutti i vari nomignoli o soprannomi con cui vengono apostrofati i vari personaggi dovreste anche ricordarveli; ma non ho l’abitudine di dare troppa fiducia alla gente), che si stava innervosendo via via che passavano i secondi e che buttò lì, dopo essersi spettinata i capelli come per far volare via lontano delle brutte idee:

-Ma non potevi lasciarla a Fuling o, una volta fuggiti ed usciti dalla Cina, lasciarla libera di andare negli States e tirare fuori Rita da ovunque la tenessero????-

-Non volevo rischiare di averle contro, ti ho detto!!! Magari avrebbero potuto ostacolare il piano...-

-Il piano??? Il piano??? Quale piano???-

-Sì, quale piano, Capo? Non ci hai mai parlato di un piano!!!- insistette il Sardo.

-Ho pensato che saremmo fuggiti dalla Cina e...- iniziò a bofonchiare in modo titubante il Sintetico il cui potere principale ancora non è stato descritto, ma la Canadese lo interruppe, piuttosto seccata: -E avreste vissuto fumando e bevendo come dei disperati, usando i vostri poteri per rubare e mantenere il vostro stile di vita? Era questo il piano? E mi spieghi che cazzo c’entra cancellare i ricordi a Valeria e abbandonare Rita??-

Si sentì un ironico “effettivamente…” pronunciato da Demetra che poi, alzando in alto verso di lei la canna che teneva nella mano destra come per fare un brindisi, aggiunse “Amen, Sorella!”.

Un po’ in difficoltà, lo Zar provò nuovamente a spiegarsi: -Ci siamo un po’ goduti il dolce far niente, cazzo! Cosa vuoi che siano 4 anni per noi, che siamo eterni??? Se c’è una cosa che non ho mai avuto, non ho e non avrò mai è fretta!!!-

-MA SI PUÒ’ SAPERE IN COSA CONSISTE QUESTO PIANO??? Che cos’hai intenzione di fare???-

Lui allargò le braccia ed ammise candidamente: -Ok: in realtà non ho ancora nessun piano. Non ho nessunissimo stramaledetto piano...ma questo non vuol dire che non potrei averlo! Voglio avere Valeria con me perché è meglio con me che contro di me, e con la memoria “semplificata” è meglio gestibile su tutti i fronti...-

Demetra perse la pazienza.

Perse sul serio la pazienza.

Nella sua lunga vita il secondo Sintetico della storia, nonché il primo fabbricato dai Sovietici (il primo tentativo ben riuscito, perlomeno) mai aveva visto qualcuno perdere la pazienza in un modo così grandioso!!!

Nessuno dei presenti sapeva che la Sapiens fosse già al corrente del fatto che lo Zar avesse fatto pesantemente sabotare la memoria della Regina delle wunderwaffen da Parma ben prima di mettere piede sulla riva del torrente, dove poi la stessa Sintetica dai capelli rossi estremamente lunghi l’avrebbe fatta suicidare…

Demetra aveva studiato per bene Valeria: George Lansing le aveva fornito un corposo dossier che cercava di ricostruire la vita della prima Sintetica mai creata anche se, tranne per i 40 anni che Margaritka aveva condiviso con lei (dal 1961 quando l’avevano realizzata al 1991 quando l’avevano venduta agli Yankees), nonostante vaste indagini si erano potuti ricostruire non moltissimi dettagli.

Grazie alle cose che aveva imparato su di lei si era sentita “vicina” a quella creatura così particolare, così sfaccettata e molto meno spaventosa di quanto la sua fama ed i suoi poteri potessero far pensare.

Certo che, quando se l’era trovata davanti e due volte la Fulva aveva preso il controllo del suo corpo, aveva provato puro terrore; ma con le scuse che quella Sintetica piccola e pallida le aveva fatto e quella specie di “collegamento” che si era attivato tra le due, sentire quella risposta dal leader dei 7 la fece letteralmente imbestialire ed anche lo stesso Jakov si incazzò davvero tanto!

Fu come una cosa automatica: semplicemente le saltarono i nervi ed utilizzò i poteri che la simbiosi con Jakov (anche lui incazzatissimo) le forniva con una potenza che mai si era neppure sognata: gridando con tutta la voce che aveva in corpo “MA CHE CAZZO STAI DICENDO????!!!!!” portò rapidamente le braccia in avanti, aprì le mani e generò due veri e propri fulmini, che colpirono in pieno il Capo e lo fecero volare diversi metri più avanti. In un terreno libero chissà a che distanza sarebbe finito: lì si fermò abbastanza presto, schiantandosi con violenza contro il terreno che saliva vistosamente.

Mentre la Diavolessa correva dal proprio partner il Sardo e la Canadese si fiondarono letteralmente su Demetra, cercando di fermarla e di calmarla.

La sua elettroluminescenza era molto più vistosa del solito, e sembrava davvero fuori di sé.

-Calma...non c’è bisogno di fare roba alla Dragonball, ok?-

-CALMA??? Calma un cazzo!!!!!!!!!!!!!!

Era una furia: dal suo corpo partirono altre due forti scariche elettriche che colpirono chi provava a calmarla. Il Sardo perse i sensi e piombò per terra in modo piuttosto coreografico, oltretutto picchiando una musata piuttosto forte sul pavimento di pietra; Acerina restò per 3 secondi come paralizzata, per poi scuotersi e guardarsi attorno un po’ spaesata.

Nessuno dei due quindi poté arrestarla mentre balzava come una furia sul Capo, dopo aver colpito con un fulmine anche la Diavolessa, che ruzzolò tra le macerie.

Prese per il collo il leader della combriccola, parlando con voce davvero rabbiosa: -Sei proprio un coglione!!!! Chi cazzo ti ha fatto leader di questo gruppo?????-

La sua ira era sostenuta da quella di Jakov, e le dava una potenza pazzesca. Il Capo si ritrovò completamente spiazzato…

Tom non provò a far niente: si limitava ad osservare la scena fumando.

Quando La Diavolessa e la Canadese provarono ad avvicinarsi nuovamente alla Sapiens fuori controllo che, gridando “Non rompetemi i coglioni!!!!” le colpì ancora una volta con dei fulmini, per poi mollare un cazzotto piuttosto forte direttamente sulla fronte del Capo.

-Hai fatto cancellare metà della memoria di Valeria e soprattutto le hai fatto dimenticare la sua ragazza...SENZA MOTIVO????? MA NOI TI AMMAZZIAMO!!!!!! SEI IMMORTALE??? NON CE NE FREGA UN CAZZO: NOI TI AMMAZZIAMO LO STESSO!!!!!!!!!!!-

Sorreggendolo per il collo con la destra poggiò la propria mano sinistra sulla fronte del secondo Sintetico mai realizzato e fece partire l’ennesimo fulmine…

Poi un altro, un altro, un altro ancora: il corpo dello Zar si scuoteva e sarebbe volato chissà dove, se la Sapiens potenziata dalla forma di vita elettrica creata da Valeria non avesse continuato a tenerlo per il collo, stringendo più che poteva.

L’elettroluminescenza di Demetra a quel punto era fortissima: il casale (quello che ne restava) come ho già detto restava sempre in ombra e la sua aura blu era visibile quasi come di notte.

Di punto in bianco Parma si alzò e strillò: -Ragazzi, abbiamo un problema!! Demetra!!! Demetra????-

Usando la sua telepatia Parma gridò direttamente nei pensieri della Sapiens: un gigantesco “DEMETRA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!” le risuonò nella scatola cranica e la lasciò interdetta.

Tornò lucida e mollò istintivamente il Capo, che piombò per terra a peso morto.

La telepate con la fissa per i baschi continuò a rivolgersi a tutti mentalmente per non attirare l’attenzione e soprattutto perché così era molto più funzionale la cosa: -Sta arrivando qualcuno!!! Dobbiamo teletrasportarci via da qui! Sardo???? Svegliati!! Rialzati, su!!! Ci servi!!!-

Solo a quel punto la Sapiens si rese conto di aver fulminato il teleporta con cui flirtava da quando ne aveva fatto la conoscenza! Si dette a corsa verso di lui, ancora riverso, mentre una Diavolessa un po’ stordita andava a sincerarsi delle condizioni del proprio partner.

Demetra si inginocchiò per terra e voltò il Sardo, tirandolo un po’ su ed appoggiando la sua testa sulle proprie cosce. Piuttosto allarmata ed anche molto pentita iniziò a dar lui degli schiaffetti: -Oddio...sarai mica morto???? Dai su, svegliati!!!! Mi dispiace!!! Mi dispiace un sacco: non volevo farti male!!! Te lo giuro!!! Mi dispiace davvero!!! Io e Jakov eravamo fuori controllo!!!-

Finalmente il prezioso teleporta e telecineta riaprì gli occhi ed ammise che aveva ripreso i sensi già quando Parma gli aveva mentalmente gridato di svegliarsi e rialzarsi, ma era convinto che lei sarebbe arrivata e gli piaceva sentire che si preoccupava per lui. Rimediò un’offesa ed un cazzotto in pancia.

Si rialzò tossendo e barcollando un po’: Demetra lo aiutò a restare in piedi.

-Sicuro che ce la fai a portarci via da qui?-

-Sì sì, tranquilla...è che mi hai folgorato! Mi hai folgorato, cazzo: dammi qualche minuto per riprendermi...-

Tom e la Diavolessa guardarono il Capo in modo interrogativo e Parma chiese lui, mentalmente: -Perché non hai detto per bene la verità?- -Sarebbe andata giù di testa molto più di come abbia effettivamente fatto: non potevo dirle tutto...- -Hai omesso la cosa più importante!!!- -Meno persone sanno di quella cosa e meglio è!-


CONTINUA...


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