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Una storia di Tizemanu

Fuga per la Vittoria

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2 minuti

Pubblicato il 10 agosto 2018 in Altro

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Ottobre 1981, in una BMW bordeaux, siamo io ,mio fratello, Massimiliano e Augusto, rispettivamente di eta' 12, 6, 8 e 35 .

Ero una bambina che si fidava dell'amico di papa', marito della migliore amica di mia madre e che chiamavo ZIO Augusto.

Mio fratello era un bambino, che si fidava dell'amico di papa' e giocava con Massimiliano figlio dell'amico di papa' e della migliore amica di mia madre. Massimiliano era il figlio della migliore amica di mia madre e dell'amico di papa'.

Augusto non era mio zio e tanto meno amico di papa', di certo era il marito della migliore amica di mia madre nonche' padre di Massimiliano.

Ottobre 1981, con la BMW bordeaux, l'adulto decide di portarci al cinema, non un cartone animato ma “FUGA PER LA VITTORIA”: un film dove trionfa la giustizia, dove perdono i cattivi e ovviamente vincono i buoni.

Mio padre era in prigione, ignaro di quello che accadeva fuori, cosi' come io ero ignara di quello che stava per accadere dentro.

Finito il film, ci fermammo in un parcheggio davanti l'ospedale Forlanini, l'adulto aveva un appuntamento con qualcuno.

Mio fratello e Massimiliano giocavano nei sedili posteriori ed io ero a fianco dell'adulto.

In un attimo mi sono trovata la sua mano dentro la maglietta, mi stava accarezzando l'accenno di seno che potevo avere a 12 anni, mi guardava con un espressione che non sapevo definire.

Mi sono sentita morire. Che succede? Perche'?

I giorni successivi sono stati terribili, mi ricattava dicendo che avrebbe raccontato tutto. L'inferno per me era appena iniziato: Racconto tutto alla migliore amica della moglie dell'adulto, mia madre.

Non mi crede, sminuisce, anzi dice che ho esagerato e che ho inventato tutto.

Dira' che ho inventato tutto ,anche quando decido di raccontare a mio padre questo, e quello che mi aveva confidato mio fratello , ovvero l'averla vista con un altro adulto, bassoccio ed ignorante, piu' giovane di lei sul "lettone".

Dira' che ho inventato tutto anche quando, venti anni dopo quell'episodio tenta di riallacciare la storia con il bassoccio ed ignorante che nel frattempo si e' sposato ed ha figli bassocci ed ignoranti.

Oggi ho 50 anni , non sono adulta sono grande, i miei figli non stanno diventando adulti stanno stanno diventando grandi,, il mio compagno ha 60 anni, e' grande, il mio cane oggi ha 15 anni e' un cane grande, i miei nonni erano grandi, i miei amici sono grandi. Mio padre che oggi non c'e' piu' e' grande

Gli adulti di questa storia non sono diventati mai grandi, sono rimasti piccoli , minuscoli , inesistenti.



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