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Una storia di IBonamiciFredducci

Sto Pensando Di Finirla Qui

16 visualizzazioni

6 minuti

Pubblicato il 08 ottobre 2020 in Recensioni

Tags: #film #humor #netflix #nonsense #trip

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Ho fatto vari tentativi, nella mia squinternata esistenza, coi film cosiddetti “originali Netflix” ed è sempre andata a finire con bestemmie e la disperazione più profonda per aver buttato via dai 90 ai 120 minuti della mia vita e la consapevolezza che niente e nessuno mai mi avrebbe restituito quel tempo perso.

Dopo aver visto “The Devil All The Time” (titolo italiano “Le strade del male”) che ho apprezzato in modo pazzesco al punto da farlo schizzare immediatamente nella top 10 dei migliori lungometraggi che io abbia mai visto, con la spinta dovuta ad un “originale Netflix” davvero eccelso sotto ogni punto di vista, non ho indugiato quando mi hanno consigliato “I’m thinking of ending things” (“Sto pensando di finirla qui”).

Parlavamo di Lars Von Trier e me lo hanno consigliato, della serie -Visto che hai amato “Dogville”, “Antichrist” e “Melancholia” devi assolutamente vedere “sto pensando di finirla qui” perché ricorda molto Von Trier!!-

Ah...a proposito di Von Trier non ho mai visto “Nymphomaniac”...ma quanti di voi hanno visto ed apprezzato la sua serie, ovvero “The Kingdom”? Io sì, GNE GNE!

Dicevo?

Ok...leggo la sinossi a mia cugina, gli dico del paragone con Von Trier e si foga immediatamente.

Partiamo con la visione come due creature fiduciose, positive ed innocenti...che l’ultima cosa che si aspettano è che, 134 minuti dopo, resteranno a fissarsi con espressioni sbigottite ed articoleranno come primo commento un laconico “Non lo so, Rick: non mi convince” per poi lasciar spazio a rabbia e frustrazione.

ATTENZIONE: SE NON AVETE VISTO IL FILM, E VOLETE FARLO, NON LEGGETE OLTRE.

ATTENZIONE 2 (IL RITORNO): questa non è una vera e propria recensione! Non ho la formazione né la cultura per poter recensire un film simile e non so niente del romanzo a cui si ispira: è solo un breve flusso di pensieri ed osservazioni di una forma di vita che comunque ha fumato due pini durante la visione.


Dunque...il regista e sceneggiatore è Charlie Kaufman (autore del soggetto e della sceneggiatura di “Eternal sunshine of the spotless mind” di cui mi rifiuto di scrivere il vergognoso titolo italiano);

C’è Jessi Buckley, indimenticabile Ljudmila Ignatenko in “Chernobyl”;

C’è Jesse Plemons, indimenticabile protagonista dell’episodio “USS Callister” della quarta stagione di Black Mirror;

C’è David Thewlis, il Remus Lupin della saga di Harry Potter;

C’è Toni Collette che, appena l’ha vista, mia cugina ha urlato: -E’ la moglie di Bruce Willis ne “il sesto senso”!!!-;

C’è pure Colby Minifie, la Ashley di “The Boys”!

Si parte. Figa la fotografia. Il film è in 4:3 e, dopo aver apprezzato ciò, parte il giramento perchè così si perdono diversi pollici del televisore.

Bravi bravissimi gli attori: nulla da dire su questo.

Lei sembra davvero strana e il fatto che, dall’arrivo a casa dei genitori di lui, via via che passa il tempo quella più normale sembri lei ci intrippa un sacco.

Tutta la parte della cena a casa dei genitori di lui è davvero fantastica, grottesca: adoro il grottesco e sono sempre meno le opere di questo genere...ma la mia gioiosa aspettativa di un film grottesco con un crescendo che ti porterà verso chissà quale genere di trip straniante allucinante è del tutto sbagliata.

Notiamo tutti i dettagli strani, anche i meno evidenti (grazie a mia cugina, che ha subito visto una cosa come il cerotto sulla fronte del padre che cambia posizione in diverse scene).

Dopo un’ora di film esclamo: -Lei non esiste. Lei non esiste, Ale!!! E’ tutto nella testa di lui! Tutto quello che stiamo vedendo è nella testa di lui!!! Lei non esiste ed è solo nella testa di lui; ma è chiaro che sta acquisendo una specie di autocoscienza e si rende chiaramente conto che c’è molto che non va...-

Azzeccata in pieno la cosa del fatto che tutto quello che vediamo è solo nella testa del protagonista (che si scoprirà molto tempo dopo essere il protagonista, in quanto pare la “giovane donna” ad esserlo...a proposito: capiamo subito che il vecchio bidello è Jake…).

Dal fatto che lui citi una canzone vecchissima che pare parli di uno stupro (e lei si incazzi assai, giustamente), che lei voglia assolutamente tornare a casa ed inizi ad essere inquietata e spaventata, da come lui temporeggia, dall’assurda fermata in gelateria dove la ragazza con le braccia piene di sfoghi dice alla “giovane donna” che ha paura per quello che potrebbe accadergli e dovrebbe restare lì con lei e le altre ragazze ci convinciamo di una cosa: il vecchio bidello è un mostro, uno stupratore ed assassino seriale che ha ammazzato le 3 ragazze della gelateria e anche la giovane donna.

Sta cosa ci foga, ci foga assai...MA NO.

La svolta thrilling che bramavamo non c’è.

Il vecchio bidello non ha proprio ucciso nessuno e alla “giovane donna” l’ha solo fissata insistentemente, un giorno in un bar.

Ok…

Alla fine si uccide, lasciandosi morire di ipotermia nudo nel suo pick up sotto la tormenta dopo un delirio assurdo che a quel punto, visto il nervosismo salito per le nostre aspettative “crime” deluse, non apprezziamo minimamente.

FINE.

-Cosa???????????? E’ finito?????- mi fa mia cugia

-Già. Oh...almeno è morto...-

-E’ morto????-

-Certo: si è lasciato morire di freddo in macchina...-

-Ah: per quello s’è gnudaho!!!- (spogliato)

I titoli di coda partono e scorrono proprio sull’immagine del suo veicolo totalmente sommerso dalla neve, in una mattina col sole splendente ed il cielo sereno…

Lasciamo passare tutti i credits non perchè speriamo che ci sia una scena extra che sistemerà tutto e farà sì che tutti I nostri dubbi si dissolvano come un Populista davanti ad una domanda sensata, ma

perchè...perchè...cazzo: non so manco perchè.

Siamo in preda al più grande sbigottimento possibile.

Mia cugina mormora -Io non sono d’accordo...-

Io vorrei avere un fucile d’assalto per sfogare un po’ di rabbia sparando a caso dalla terrazza ed esclamo: -Ma Porco Tensing!!! Ok che lui è una persona con una valanga di problemi e ha abbandonato gli studi, non ha mai fatto carriera, non ha mai trovato una figura che gli stesse accanto e quindi alla fine gli resta solo il suicidio; MA CHE CAZZO DI SENSO HA QUELLA SCENA INQUIETANTE ALLA GELATERIA??? Perchè la ragazza con le braccia distrutte deve farci credere che a LucyLuciaLuisa debba succedere qualcosa di orribile, se resta con lui??? Perchè tutti quei rimandi agli stupri???? Perchè l’atmosfera thrilling???? VOGLIO URLARE. VOGLIO URLARE E BASTA-

Ma non so che, di lì a poco, vorrò urlare ancora di più: alla fine dei titoli di coda, dopo minuti eterni di inquadratura fissa su quel pick up interamente coperto di neve, si sente un motore accendersi.

-COSA? NON E’ MANCO MORTO??????? NON E’ MANCO MORTO???- grido, con l’intera popolazione dell’isolato che mi sente chiaramente.

-Era il suo pick up????-

-C’è solo quel cazzo di veicolo, nel parcheggio!!!!! NON E’ MANCO MORTO, CAZZO!!!!!!-


Lo so...sono pienamente consapevole che è colpa nostra se abbiamo preso così male sto film, se non l’abbiamo apprezzato e non lo abbiamo capito.

Il fatto è che, invece, lo abbiamo pure apprezzato!!! Lo abbiamo apprezzato un sacco, fin quando ci hanno negato la nostra bella svolta thrilling dove si scopriva che il vecchio bidello era uno stupratore ed un omicida seriale!!!!!!

Ok...non abbiamo la profondità morale e l’empatia per apprezzare...per apprezzare quel pover’uomo (nah...in quanto a disturbi e problemi mentali mi fa un baffo): il cinismo ci scorre nelle vene e volevamo davvero tanto che fosse uno stupratore ed assassino seriale.

Diavolo...alla fine, da questo film, i personaggi che ne escono peggio siamo io e mia cugina!!!


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