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Una storia di Filippobax

Estate 2003

Eventi avvenuti durante l'estate 2003

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11 minuti

Pubblicato il 26 febbraio 2019 in Spiritualità

Tags: #psichiatriaspiritisensitismo

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Estate 2003, fatti e riflessioni


Mi accingo a scrivere a proposito di quello che vissi tra il Giugno e Settembre 2003 oggi 29 Agosto 2006, è passato un po’ di tempo ma certe cose non si dimenticano facilmente. Perché lo voglio fare? Principalmente perché preferisco affrontare i mie demoni, cercare di capire, riflettere e trovare spiegazioni, anche se a volte non ci sono.

Cominciamo.

In principio avvertivo un certo stato d’ansia, non causato da qualche problema in particolare ma dal fatto che tutto sembrava amplificato, ero molto più sensibile e percettivo del solito.

Durante la notte sentivo continui rumori, di genere fisico, tipo scricchiolii e assestamenti, rumori che poi sono spariti e che non sento da molto tempo.

Fin qui non ci sono stati grossi problemi, per questo non mi preoccupavo, ma un giorno in ufficio (al tempo lavoravo in una agenzia) ero in sovrapensiero e ad un certo punto arriva un mio collega e mi dice con un tono quasi arrabbiato: “Stai bene? Cos?hai?”.

Da quel momento ho iniziato a pensare.

Una Domenica se non ricordo male sarei dovuto andare allo stand dell’ agenzia alla fiera di E. ma siccome non stavo bene, ero alquanto ansioso, non ci andai e rimasi a casa, poi arrivò la mia ex suocera con la V. (ex fidanzata), io ero a letto e mentre mi chiedeva cosa avessi mi teneva la sua mano sul petto, cosa che mi sembrava strana, in quel momento non so perché dissi che vedevo dei mostri, cosa che non era vera.

Fatto sta che il giorno dopo mi trovavo a casa della fidanzata e la suocera insiste che dovevo fare una visita, io dico di no ma poi cedo, lei chiama il dottore di base che casualmente era da quelle parti e nel giro di due minuti me lo ritrovo li che mi fa l’impegnativa per una visita psichiatrica e neurologica.

Partiamo per l’ospedale, faccio la visita dal neurologo, tutto ok, poi andiamo al C.I.M. dove la dott.ssa And. mi chiede cosa ho, io dico niente, la suocera dice che vedo i mostri, io dico no e in quel momento si sente un colpo sul vetro della finestra che mi spaventa un po’. Io mi alzo innervosito e lascio che discutano tra di loro, poi mi richiamano e la dottoressa mi scrive su un foglio quando prendere delle pastiglie, me lo fa vedere e non ci capisco niente al parte il fatto che era pieno di 6, guarda caso…….

Andiamo via ma prima mi fanno prendere una pastiglia di Seroquel con delle gocce, la suocera che guidava si ferma e per 20 minuti se ne va non so dove nella casa di riposo se non sbaglio che è sempre in ospedale, dico alla V. di chiamarla perché la pastiglia mi stava rincoglionendo e volevo andare a casa, così ripartiamo.

Entriamo in via xxx che io ero quasi addormentato, ma sento dire dalla suocera: “Ecco, ecco”. A quel punto succede che scatta qualcosa in me, o forse era fuori di me, o tutte e due le cose, mi risveglio di scatto mi giro, vedo la mia ex e sedute dietro di me una signora con una bambina, entrambe che mi fissavano. Descrivendole erano in abiti scuri, capelli neri, prive di colori, pallide tendenti al grigio, la signora portava uno scialle, e gli occhi spalancati sembravano un po’ più grandi del normale.

Io naturalmente non sono riuscito a dire niente, mi sono spaventato e ho insistito per scendere dalla macchina, non potevo mica stare lì con quelle cose, spiriti, entità non facilmente definibili. La suocera non volendo fermarsi mi costrinse ad afferrare il freno a mano, ma lei capì e si fermò. Spalancai la porta per uscire ma le loro mani, penso quelle della suocera e della ex, mi afferrarono gridando “NO, NO” con voci un po’ strane, ma io dalla paura riuscii a liberarmi tanto che mi strapparono la maglietta, corsi per la strada e loro mi inseguirono, arrivammo su un ponticello perché lì passa un canale, io mi fermai dicendo loro (alla suocera e alla ex) di stare lontane ma loro si avvicinarono e io diedi un pugno alla suocera e un calcio alla ex, per il fatto che non mi fidavo di loro. Nel frattempo gli spiriti di prima erano seminati.

Subito arrivano i vigili urbani che a quanto pare stavano in appostamento proprio lì vicino, che io non avevo visto perché ero mezzo in coma per la pastiglia. In quel momento emetto un ​​​​​​​

grido “Baaaastaaaa” per scaricare la tensione, poi i vigili mi bloccano per terra e in quel momento giro la testa di fianco e vedo allontanarsi la signora spirito, che mi sorprende dato che non aveva i piedi, praticamente era sospesa in aria a 10 cm da terra.

Come al solito resto a guardare, arriva l’ambulanza, mi riportano in ospedale e mi ricoverano.

Durante il ricovero non successe niente di particolare anche perché ero sempre imbottito di farmaci e non capivo niente o quasi.

Dopo qualche giorno il mio amico M. con la mamma L. riescono a convincere i dottori a farmi uscire e mi ospitano a casa loro, dato che a casa mia era meglio non starci.

Durante il soggiorno a casa di M. successero cose strane.

Ad esempio una sera, ed era Luglio e non pioveva, venni colpito da un forte freddo, tanto che avevo i peli irti su tutto il corpo, mi feci dare una coperta e aspettai che passasse.

Questo non è un fatto clamoroso però questo credo di sì: io ero appena andato a letto e arriva M. a salutarmi e comincia a parlare dicendomi belle cose del tipo che lui sarebbe stato il fratello che non ho mai avuto, ma mentre diceva questo la sua fisionomia cambiò, gli spuntarono delle corna tipo ariete ma più lunghe e all’indietro, la pelle si scurì, ma i particolari non li ho notati perché avevo paura di guardarlo e tenevo lo sguardo basso.

C’è da precisare che la luce nella stanza era spenta e l’unica fonte di luce proveniva dal corridoio, naturalmente la porta era aperta.

La mattina dopo, o una dopo, fui svegliato da delle strane urla, tipo di anime in pena, che smisero quando fui sveglio. Erano le cinque del mattino circa e mi venne voglia di andare a farmi un giro in macchina perché lì non riuscivo a stare. M. mi chiese di restare a casa ma io me ne andai comunque.

Se ben ricordo stavo per andare verso il mare, era praticamente l’alba e guardando il sole mi venne una carica d’energia improvvisa e mi convinsi di essere chissà chi, tanto che mi misi a ridere come se fossi il padrone del mondo e in quel momento la macchina cominciò a vibrare come se stesse per esplodere o come un forte terremoto, io mi calmai subito, mi fermai, scesi e aspettai qualche minuto, ripartii per tornare a casa.

Breve episodio: ero fuori davanti casa con M. , esce la L. che mi chiama prendendomi per i fianchi standomi alle spalle, sento un dolore ai reni che mi costringe a sedermi in macchina. Lei tranquilla mi chiede se voglio un tè e io facendo finta di niente dico di sì. Cosa sarà stato quel dolore interno? Boooooo!!!!

Ultimo episodio di questo soggiorno : ero in casa tranquillo, suona il cellulare, dico “pronto” e una voce tipica di un demone mi dice “torna a casa”, io impaurito dico “sì vabene” e chiudo.

Ricordo che in quei giorni la L. mi ha portato in un monastero di frati verso dove padre Arcangelo, un esorcista, mi ha fatto non so quale rito facendomi piangere, spruzzandomi acquasanta e raccomandandomi di non guardare la TV.

Questa cosa della TV non è casuale e insensata poiché quando ero a casa mia un giorno mi svegliai verso le 5 a.m., mi venne l’idea di accendere la TV che mi mostrò uno strano essere che mi spaventò particolarmente, subito la luce proveniente dal corridoio si abbassò(il sole stava sorgendo), io non vidi niente ma mi sembrò che qualcosa si muovesse o entrasse in me facendomi inarcare la schiena e irrigidendomi per 10 secondi, poi andai subito in bagno, mi guardai allo specchio e vidi che i miei occhi erano rossi, non arrossati, iride rosso, pupilla rossa e anche il resto degli occhi, io corsi via non so dove.

Sempre un’altra mattina presto verso le 6 a.m. mi venne voglia di andare in chiesa in cerca di un rifugio, andai in piazza e trovai un ragazzo che aspettava di andare a lavorare su un cantiere lì vicino, io andai verso la chiesa ma la porta era chiusa anche perché la messa la facevano in cappella, andai per tornare a casa e il ragazzo mi salutò io lo salutai e poi mi girai per andare in cappella e mentre mi giravo vidi con la coda dell’occhio un’ ombra che si dirigeva verso il ragazzo, sentii uno strano rumore, non mi voltai per la paura, il ragazzo mi

chiamò ma io lo interruppi subito chiedendoli l’ora, lui chiuse gli occhi e sforzandosi mi disse “sono le 6.15, l’o visto sul cruscotto dell’auto”, ringraziai, mi rigirai e andai via.

Nei giorni successivi al ritorno a casa venni fatto ricoverare da mia mamma perché non prendevo le medicine, e rimasi in ospedale per pochi giorni.

A proposito di mia mamma, un giorno ero di sopra e sentii quella specie di cambio di dimensione o amplificamento dei sensi che ogni tanto mi capitava senza dire una parola e mia mamma che stava al piano terra corse su per le scale dicendo che l’avevo chiamata, anche in quel caso mi spaventai pensando che mia mamma non fosse veramente lei.

Dimenticavo che un giorno ancora prima del ricovero ero in camera con la V. e le dissi che lei non mi piaceva più, lei rispose OK che notava che le cose non andavano tanto bene, si sdraiò sul letto e cominciò a piangere, io mi avvicinai a lei e vidi per la prima volta quella cosa, una figura bianca trasparente che stava tra me e lei, di circa un metro di lunghezza e 30 cm. di larghezza, mi dava l’idea di un’anima, stranamente non mi spaventai, restai lì vicino a V. e quella cosa che dopo poco sparì. Da quel momento ero single.

Ci fu un breve periodo nel quale con la L. andavo a C. dove c’è la statua della Madonna che trasuda olio a dire il rosario e ad ascoltare il messaggio, una sera mi misero a fermare le persone che volevano andare a salutare la L., la veggente, prima della cerimonia, e sento un grido provenire dalle vicinanze, il tipico stridulo di uno spirito, presumibilmente non tanto buono, ma questo non mi creò problemi anche perché mi ero abituato ormai a certe cose, poi si avvicina un signore un po’ anziano che avevo già visto altre volte che voleva andare dalla Lina, io feci il mio dovere e dissi che non poteva, lui allora mi prese per i polsi senza cattiveria e formammo un piccolo cerchio, dopo pochi secondi riapparve quella cosa bianca che vidi la prima volta con la V. , se ne stava lì in mezzo a noi immobile, io mi stancai e mi liberai dalla presa del signore che mi disse “che cattivo che sei”, io lo guardai senza dire niente e poi se ne andò. Durante il rosario questo tipo non smise un attimo di fissarmi con uno strano sorrisetto stampato in faccia, io non andai in cerca di spiegazioni come al solito volevo evitare tutto.

Dopo il primo ricovero andai in ufficio per dire che smettevo di lavorare, un collega mi salutò abbracciandomi e quando si staccò il suo volto cambiò di colore, io lo vedevo verdino-grigetto.

La stessa cosa successe quando andai alla Toiota per chiedere di lavorare, feci un breve colloquio con la moglie del proprietario che prima di salutarmi divenne di quel colore.

Un bel pomeriggio non riuscendo a stare a casa presi lo zaino e andai a Roma in treno. Durante l’andata non ricordo niente di particolare a parte qualche strana sensazione e il solito fatto che sentivo frasi dette da persone pensando fossero rivolte a me.

Nel ritorno invece dietro il mio posto stavano 4 ragazzini che praticamente non mi lasciarono addormentare, sbattendo il portacenere appena chiudevo gli occhi e cosa più strana iniziando a parlare usando uno strano linguaggio formato da sibili e consonanti farfugliate in disordine, cosa che mi preoccupò, infatti ci fu un momento in cui pensai “cosa posso fare ora?” e subito un ragazzo che stava per scendere dice “puoi fare quello che vuoi”, e facendo finta di niente se ne va via.

Un'altra volta andai a salutare la mia ex per l’ultimo addio, eravamo fuori casa e vedo come aprirsi in aria una finestra, nel senso che in punto i colori erano diversi dal resto, e noto che all’altezza dei piedi della mia ex che stava in piedi fissandomi partivano verso di me spiriti di signore tutte scure e urlanti, ma in quel caso non sentivo le voci, io mi spaventai, presi la macchinai e sgommai via.

Sono capitate altre cose ma di poco rilievo, ora sto bene e guardo al passato, a quel passato pensando che tutto ciò che ci capita non avviene per caso, ci prepara per i giorni futuri nei quali non sappiamo cosa possa succedere.


FINE. 31-08-06 ​​​​​​​

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