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Una storia di __sara__

DON'T LEAVE ME

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4 minuti

Pubblicato il 12 febbraio 2021 in Storie d’amore

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"Sara sono un peso per tutti, ma tra poco non lo sarò più".

Dette queste ultime frasi chiude la chiamata.

Spero non faccia una cazzata, metto le prime scarpe che trovo e corro a casa sua, appena arrivo chiedo di lui e la matrigna mi dice che è andato 'a rinfrescarsi la memoria' sul grattacielo, prima che io inizi a correre questa gentile signora mi porge una lettera, inizio a leggerla e nel mentre mi dirigo velocemente verso al palazzo.

Sai Sara, in questo periodo ho pensato molto, ho pensato a tutte le prese in giro ricevute da quei bastardi dei nostri compagni, ho pensato alle persone che ritenevo amici ma che poi mi hanno parlato dietro lasciandomi solo nel momento in cui avevo più bisogno di loro, ho pensato a tutte le cose che mi hanno fatto star male, ho pensato a tutti gli schiaffi ricevuti da mio padre ubriaco che mi incolpa della morte di mia madre e mia sorella, ma soprattutto al senso della vita, anzi al senso della mia vita, più osservo gli altri più mi rendo conto di essere un fallimento per tutti, un errore, un aborto mancato. Da quando mia mamma e mia sorella non ci sono più io ho solo te, però quando mi hai parlato di questo presunto tuo nuovo fidanzato, ci sono rimasto di merda, io non voglio essere un intralcio per voi due... Ho scritto così tanto perché questa sarà l'ultima cosa che farò, quindi ho deciso di farla bene.
Detto ciò ti dico: ti voglio bene Sara, più della stessa vita e ricordati che io TI AMO, l'ho sempre fatto e non smetterò mai di amarti.

Ho le lacrime agli occhi, peggio di una fontana.

Nel mentre sto facendo le scale del palazzo, proprio oggi si doveva bloccare l'ascensore? Appena arrivo sul terrazzo lo vedo, lo vedo lì dondolarsi sul bordo a trenta metri da terra.

Corro verso di lui che, appena mi vede, si mette a piangere.

Io inizio a parlare: "Se, te ne vai..."

Non riesce ad ascoltarmi e sta per saltare, fortunatamente lo fermo poco prima e lo tiro verso di me, così tanto che mi cade addosso come un sacco di patate, lo stringo a me e riprendo la frase dicendo: "Mi lascerai un vuoto dentro..." lui mi stringe ancora di più e inizio a piangere ancora più forte.

"Scusa Sara, io non..." lo zittisco subito: "Non ti devi scusare, l'importante è che tu ora sia qui con me" e lo bacio, un forte bacio passionale.

Ci riprendiamo e lo riaccompagno a casa come se nulla fosse successo, prima che lui entri in casa gli dico: "Promettimi che non lo farai più" lui abbassa lo sguardo e non risponde "No Cam, sono seria, ti prego promettilo".
"Promesso".



Si sa, non tutte le promesse vengono mantenute, anche se lui di solito le mantiene questa volta non ce l'ha fatta.

Solo dopo tempo mi sono "ripresa" :'lui non vorrebbe questo per te'.

L'unica cosa che non è tornata come prima sono io, sono cambiata, non provo più emozioni, sono diventata apatica.

È da un po' che esco con Harry, ma non perché mi piace, per dimenticare e mia madre è preoccupata, ogni volta che torno a casa tardi lei e lì per farmi una predica e io me ne sto zitta, ma quella volta è stato diverso.

"Sara, hai sedici anni, non so se capisci quanto sei giovane, cosa sta succedendo tra te e questo ragazzo" io con tutto il menefreghismo che ho rispondo: "Harry, mi fa stare bene, c'è qualcosa di sbagliato in questo?"

"È spaventoso" alzo gli occhi al cielo, ripetendo in modo abbastanza sarcastico: "Spaventoso?"

"Non puoi rimpiazzare Cam" non doveva tirare fuori questo argomento, dentro di me ci sono solo due emozioni contrastanti: rabbia e tristezza.

Inizio a piangere e dico, urlando: "PERCHÉ NO?" si può vedere la preoccupazione negli occhi di mia madre, si è resa conto che non lo doveva nominare.

Ma io continuo: "Mi ha abbandonato suicidandosi, mi ha lasciata sola contro il mondo... Lo odio! LO ODIO! Penso che, in un futuro, non sarò mai felice... E ogni giorno non migliora, ma peggiora... Non può continuare a mancarmi".
Queste parole escono di getto dalla mia bocca, io non lo penso davvero...

Non ce la posso più fare, scuola tutti mi trattano con le pinze e le uniche cose che sanno dire sono "andrà tutto bene" COME CAZZO FA AD ANDARE TUTTO BENE? IL MIO MIGLIORE AMICO NON CHE FIDANZATO SI È SUICIDATO E LE UNICHE COSE CHE RIUSCITE A DIRE SONO QUESTE? NON RIUSCITE A FARE DI MEGLIO CHE DIRE TRE FOTTUTE PAROLE?

Penso che la soluzione sia una sola... Domani, stesso posto, stesso luogo stessa ora di Cam, così ci potremo rivedere.

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Non ho nessuno a cui lasciare la mia lettera quindi ecco a te.

Hey, alla fine ce l'ho fatta, l'ho raggiunto, appena ci siamo visti ci siamo dati un abbraccio che sembrava non finire.
Ho fatto tutto ciò perché non riuscivo più a vivere senza di lui, lo so "potevo farmi nuovi amici" ma niente avrebbe chiuso la ferita, solo una persona lo avrebbe fatto: Cam.
E Harry? Beh, chi volevo prendere in giro? Era una relazione tossica e spero che lui muoia in modo cruciale e dolente.
Ora sono felice come prima.


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