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Una storia di Lapennadirox1965

PROSSIMA FERMATA TOKIO

uno strano viaggio in metropolitana ...

118 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 23 novembre 2020 in Avventura

Tags: #viaggi #metropolitana #sognare

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E’ tardissimo.

Non ho sentito la sveglia.

Devo sbrigarmi, per arrivare in ufficio devo fare tre cambi di metropolitana.

Panico, non trovo la Oyster card!

Eccola, sul frigo!

Ma dove ho la testa!

Esco sbattendo la porta dietro di me.

Corro a prendere la Piccadilly.

Devo arrivare fino a Green Park e lì primo cambio.

Finalmente il mio treno arriva.

Salgo e incredibile trovo anche posto a sedere.

Nella fretta, non ho preso il giornale METRO.

Così non ho nulla da leggere.

La scelta è guardare le macchie sui sedili, le cartacce per terra, fuori dalla finestra o i miei compagni di viaggio.

I vetri sono sporchi e piove, quindi non posso guardare il grigio paesaggio.

Opto per i compagni di viaggio.

Impossibile scambiare due chiacchiere; o dormono con la testa che ciondola e la bava alla bocca (hanno le valigie arrivano da Heathrow) o (e sono la maggioranza) smanettano sul telefono.

Mi rimangono le macchie sui sedili.

Fisso il disegno dei sedili.

Sembra il sogno di un febbricitante.

Il tepore umido ed il rollio sono soporiferi.

Non devo addormentarmi o perderò la mia fermata!

Controllo di avere tutto nella borsa.

Il treno rallenta.

Si ferma.

Guardo la scritta : ACTON TOWN.

Ci vuole ancora un po’.

Il treno riparte.

Prende velocità.

Du dun – du dun

Du dun – du dun …

Du dun – du dun

Rallenta e si ferma.

Leggo la scritta:

  • ATENE

Ma cosa diavolo è successo ??!!

Ma la Piccadilly non termina a Cockfoster?

Dove sono finita?

Però !

Vedo in lontananza la collina e l’Acropoli.

Non male.

Pulisco il vetro con la mano per vederla meglio.

Me la ricordavo più sporca e più affollata la città.

Il treno riparte.

Prende velocità.

Du dun – du dun

Du dun – du dun …

Du dun – du dun

Rallenta e si ferma.

Leggo la scritta:

  • ISTANBUL

Ma che meraviglia!

Mi sto allontanando da Londra (e dal mio luogo di lavoro!) ma non mi importa !

Dai finestrini riesco a vedere il traffico e i motorini con intere famiglie a bordo.

In lontananza intravedo Santa Sofia ed il Bazar.

Dovrei scendere, così mi compro un tappetino per il bagno.

Ma le porte si chiudono ed il treno riparte.

Du dun – du dun

Du dun – du dun …

Du dun – du dun

Rallenta e si ferma.

Leggo la scritta:

  • DUBAI

Ho sempre desiderato andarci!

Vedo i palazzi!

E le sopraelevate.

C’ è il sole che si specchia sui vetri !

Voglio salire su quell’ascensore panoramico e godermi il panorama dall’alto!

Ma le porte si chiudono ed il treno riparte.

Du dun – du dun

Du dun – du dun …

Du dun – du dun

Rallenta e si ferma.

Leggo la scritta:

  • BANGALORE

La magica India ed i suoi misteri.

Vedo già le donne con i sari che salgono sul convoglio.

Sono meno infreddolite di quelle che vedo a Londra.

Vedo la cupola bianca di uno Stupa.

Mi alzo per vederla meglio.

Ma le porte si chiudono ed il treno riparte.

Du dun – du dun

Du dun – du dun …

Du dun – du dun

Rallenta e si ferma.

Leggo la scritta:

  • COLOMBO

Vedo le verdi e tondeggianti colline dove si coltiva il tè.

Si vedono anche le raccoglitrici con i loro coloratissimi abiti.

Non è salito nessuno, ma sono scesi in molti.

Saranno andati a bere il tè.

Il treno riparte.

Du dun – du dun

Du dun – du dun …

Du dun – du dun

Rallenta e si ferma.

Leggo la scritta:

  • PECHINO

Ma la Grande Muraglia non era a Badaling ?

Perché si vede già da qui ?

Vedo anche la Città Proibita e Non è vicina alla Grande Muraglia !

Cosa sta succedendo ?

Qui è salita un sacco di gente.

Si sa, i cinesi sono tantissimi.

Il treno riparte.

Du dun – du dun

Du dun – du dun …

Du dun – du dun

Rallenta e si ferma.

Leggo la scritta:

  • BANGKOK

Vedo i canali, i mercati galleggianti !

Sul treno sale gente con ananas e manghi, devono averli comperati sulle piroghe.

Qualcuno mi pesta i piedi.

E’ un omone rosso e sudaticcio che gronda acqua dall’impermeabile.

Il suo ombrello sgocciola sui miei piedi.

Dannazione, non può fare attenzione?

Ho le scarpe nuove, di camoscio rosa, pagate una fortuna.

Il treno rallenta e si ferma.

  • GREEN PARK

E’ la mia fermata !

Devo scendere !

Raccolgo velocemente la borsa e mi catapulto fuori dal treno.

Ho praticamente travolto l’omone sgocciolante, ma chi se ne frega, lui mi ha sporcato le scarpe !

Il treno riparte.

Mi siedo su una panchina per riprendere fiato.

Cosa mi è capitato ?

Al solito, ieri ho fatto tardi con le colleghe al lavoro e mi sono di nuovo addormentata sulla metropolitana !

Meno male che mi sono svegliata in tempo.

Mi avvio verso l’altra linea della metropolitana.

Il mio viaggio continua e arrivo finalmente in ufficio.

<< Sembri uscita da un frullatore ! >> mi dice Helen la mia collega nonché compagna di scorribande notturne.

<< Ho fatto il giro del mondo per arrivare in ufficio >> le rispondo.

<< C’erano problemi sulla metropolitana, qualche fermata chiusa per lavori ? >>

<< Non proprio >> le rispondo ancora stralunata.

Devo bere meno cocktail alla sera, penso tra me, non devo più farmi trascinare da Helen in giro per i locali.

O almeno limitarmi ad uno.

Un locale e un cocktail.

Accendo il computer e inizio a lavorare.

Intanto penso …

Quale sarebbe stata la prossima fermata ?

Forse Tokio ?



di Rossella Gioda


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