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Una storia di Naiza

Questa storia è presente nel magazine EROTIC

Naiza.

Non lasciava nulla al caso.

177 visualizzazioni

1 minuti

Pubblicato il 09 ottobre 2020 in Erotici

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Capelli lunghi e arruffati si muovono seguendo un corpo perfetto, alto e slanciato.

Labbra carnose e rosse si aprono e si chiudono lentamente.

Occhi scuri, profondi, studiano qualsiasi cosa.

Pelle chiara, profumata e liscia.

Insomma, se avevi la fortuna di incontrarla, non potevi far a meno di pensare a lei per il resto della giornata.

Eppure, cari miei, dietro quel viso da angelo si nascondeva qualcosa di oscuro e di particolare.

Naiza, ventenne, non aveva avuto molte esperienze con il sesso opposto, ma poco importava. Per lei il piacere era un'altra cosa.

Da adolescente amava giocare con il getto dell'acqua della doccia : apriva le gambe seduta in doccia. Restava in quella posizione fino a quando non le tremavano le gambe.

Non le era molto chiaro il meccanismo grazie al quale doveva trattenere il respiro e la voglia di ansimare, ma sapeva solo che era il momento più bello della giornata.

Poi arrivò lui, un ragazzo che Naiza pensava di amare. Con lui perse la verginità, in malo modo, ma la perse. Nonostante il dolore della prima volta, capì molto velocemente che era una cosa nella quale poteva riuscire a dare il massimo, con poco impegno.

Iniziò quindi a scopare, sì, così lo considerava, ed era chiaro per entrambe le parti.

Capì esattamente quali erano i punti deboli e quale parte del collo leccare, capì piano piano come muovere la mano sul corpo dell'uomo che aveva di fronte, cosa sussurrare all'orecchio ma soprattutto, come farsi toccare.

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