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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine I 7 - Racconto ad episodi

I 7 - parte 35

40 visualizzazioni

12 minuti

Pubblicato il 19 maggio 2020 in Fantascienza

Tags: #amore #comics #giovani #superpoteri #tormenti

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Con la faccina di una bambina che ha appena ascoltato il lieto fine di una favola, Lerunia si mostrò davvero sollevata: -Quindi non lo hai ucciso...menomale!!! Non lo hai ucciso!!!!-

-Assolutamente no, tesora: eri sicura che lo avrei fatto? Pensavi che avrei davvero eliminato Giselmar?- al che lei rispose che probabilmente tutti i presenti in quella sala mensa lo avrebbero fatto, per poi osservare le decine di suoi simili presenti e alzare la voce riferendosi direttamente a loro: -Ancora non vi conosco, ma quelli di voi che non sono di produzione americana sono stati fatti a partire da me, quindi credo di non sbagliare se sostengo questa tesi: mi conosco abbastanza...-

Rita le fece notare che, a parte qualche esemplare realizzato a partire da DNA di Originale, come George stesso, i Sintetici americani derivavano da lei che infatti gli Stati Uniti avevano acquistato dai Russi ad una cifra spropositata e, essendo una versione poco dissimile da Valeria e interamente basata su di lei, si poteva dire che non ci fosse un solo esemplare che, stringi stringi, non derivasse in qualche modo dalla Regina delle Wunderwaffen.


George scosse la testa, parve un po’ amareggiato e ammise che in quel caso era ben felice di contraddire Valeria in quanto non si conosceva poi granché, anche se non era certo colpa sua. Le fece notare che aveva raccontato il suo incontro con Giselmar Krause con dovizia di particolari affinché si rendesse conto di come lui l’aveva descritta, ma forse non era stata così attenta come sembrava.

-Ero stata praticamente appena fatta e non sapevo nulla del mondo: è ovvio che fossi ingenua e remissiva! A quanto pare non ero neppure a conoscenza dei miei poteri, tranne l’invulnerabilità!-

George le mollò un buffetto paterno e quella, sempre seduta sulle ginocchia di Rita, sorrise. -Conservo un ricordo meraviglioso di quel mio unico incontro con Giselmar Krause: Quello spilungone mi ha aperto davvero gli occhi! Se non lo avessi conosciuto sarei stato un individuo del tutto diverso. In quell’anonimo martedì del ‘90, in un’ancor più anonima ma affascinante periferia della DDR, ho compreso che noi Sintetici non dovevamo essere sfruttati dai Sapiens soltanto perché ci avevano creato loro, e che avrei smesso di fare il cane da guardia per gli Americani. Mi dissi che ti avrei trovata, ed avrei impedito che qualche altra Potenza mettesse le grinfie su di te...-

Essendo a cavalcioni sulle cosce di Margaritka, Valeria fece finta di cavalcare come fanno i bambini in quelle situazioni, pronunciando la successiva domanda con un tono di voce da infante: -Quindi quel giorno hai pensato che avresti messo su un piccolo esercito di Sintetici, mi avresti trovata e l’avresti fatta pagare ai nostri Creatori?- -No, tesoro...- -Non vuoi farla pagare ai Sapiens?- fece lei mimando il lancio di un lazo in direzione di George, che con disappunto della fanciulla piena di boccoli non stette al gioco e non fece finta di farsi catturare, limitandosi a rispondere con freddezza: -Assolutamente no-. Sbuffò delusa, si voltò verso Rita e sbuffò di nuovo dicendo solo col labiale “è palloso!” per poi porre a lui l’ennesimo quesito: -E che cavolo vuoi fare, di preciso?- -Non è ancora il momento di spiegartelo...- -Keppalle- -Ti giuro che non ho la minima intenzione di fare qualcosa di male, di brutto, di scorretto...- -Non vuoi conquistare il mondo, dopo aver portato dalla tua parte l’essere più potente che sia mai esistito su questo pianeta?- -Adoro l’opinione davvero bassa e modesta che hai di te stessa!- -Già: è una delle mie principali qualità...ma vuoi conquistare il mondo o no?- -Perché cavolo dovrei conquistare il mondo?- -Perché lo fanno sempre tutti! Ci sono miliardi di film, fumetti, serie tv e racconti dove c’è sempre un cattivo che vuole conquistare il mondo!!! Alla fine io sono stata fatta per quello scopo, no?- -Sì; ma ripeto e sottolineo che io non ho la minima intenzione di conquistare il mondo! E oltretutto ti garantisco che io non sono il cattivo!- -Sicuro? Davvero tu non sei il male?- -Non sono un angelo, certamente; ma non sono il Male!- -Non hai intenzioni cattive?- -Non ho intenzioni cattive- -E hai raccontato il trip con Giselmar, affascinando tutti quanti, non solo per mostrare a me e a tutti questi meravigliosi Non Umani che giganteggi nella nobile arte della letteratura orale ma anche per dimostrare che neppure io sono cattiva?- -Non sei assolutamente cattiva...- -Ma ho fatto tante cose brutte...a dire il vero ho fatto una quantità gigantesca di cose brutte, cazzo...-. L’inconfondibile visino della Prima si rabbuiò e si intristì. George non perse tempo: -Fare tante cose brutte non implica necessariamente essere cattivi: uno deve analizzare in che contesto sono state fatte queste brutte cose, per quale motivo, su ordine di chi...-

Pelle di porcellana mise su il suo bel broncio, parlando con un tono scoraggiato: -Ma a me piace uccidere, George! Adoro uccidere...da quando mi hanno messo queste zanne adoro anche sbranare! Questo non può fare di me un essere buono!-. Il botta e risposta era così veloce e così fitto che sembrava di assistere ad una partita di tennis. Tutti ascoltavano, molto intrippati.

George continuava a ribattere con estrema calma e un tono rassicurante. -Sei stata addestrata e trattata come un’arma per decine di anni: con i poteri che hai e le zanne che ti hanno messo, è anche abbastanza naturale che tu abbia sviluppato forti istinti predatori...- - “Forti istinti predatori”? George...a me far uccidere qualcuno usando il mio telecontrollo o sbranandolo di persona dà proprio eccitazione sessuale!!- e su quell’affermazione si strusciò istintivamente un po’ su Rita, che non disdegnò ma l’assecondò e fece notare la cosa ad Alvaro...

-Ma ti stai ponendo queste domande! Provi rimorso per quello che hai fatto, dispiacere perché provi piacere nell’uccidere la gente!!! E’ ovvio che non sarai mai una Santa; ma i ragionamenti che stai facendo adesso dimostrano che ti hanno trasformata in una macchina da guerra, ma in fondo sei ancora quella dolce ed ingenua creatura che ha fatto innamorare mezza Erfurt, nel lontano 1945!!!- -Ma anche Rita ha detto che sono una sadica...anzi che eravamo una coppia di sadiche!-

La mulatta sgranò gli occhi e esclamò: -E adesso che cosa c’entro io??? Non...Non è il caso di mettermi in mezzo!-

-Maggie non ha neppure avuto la fortuna di passare i primi mesi della propria vita in mezzo a persone tranquille che le volevano bene: è stata cresciuta come una formidabile macchina da guerra assieme a te ed allo Zar e gli altri e poi, quando i Russi l’hanno venduta agli americani per fare cassa e ben sapendo che tanto i loro nemici non sarebbero riusciti a tirar fuori altri Sintetici immortali, i nuovi padroni l’hanno trattata ancora peggio perché era solo un’arma da cercare di sfruttare il più possibile come tale e per ricavarne di simili. Nonostante tutto questo, da quando è con me, non ha ucciso nessuno ed il suo unico e solo pensiero sei sempre stata tu. Nessuno le ha mai insegnato che cosa sia l’amore, eppure lei lo sa...lo sa eccome...-

Valeria iniziò a piangere, anche se silenziosamente. Si voltò verso Rita e le sussurrò quanto le dispiacesse per quello che le avevano fatto Sovietici e yankees ed espresse immenso rammarico anche per il profondo sabotaggio della propria memoria di cui erano probabilmente responsabili individui che pensava fossero amici. Iniziando un tantino a singhiozzare ammise che odiava non ricordarsi del loro passato assieme. La Terza le bisbigliò in un orecchio che poteva stare tranquilla perché ormai il peggio era passato e adesso erano nuovamente assieme e di certo lei avrebbe recuperato ogni parte della propria memoria.

-Una persona davvero malvagia e cattiva potrebbe iniziare a piangere pensando a quanto ha dovuto passare una sua simile, e per la frustrazione di non ricordare il passato assieme a questa sua simile? Provi emozioni genuine e fortissime, Valeria. Sei ancora quella ragazzina che ha fatto perdere la testa ad un giovane ed aitante signor Krause...-

Restando sempre a cavalcioni sulla sua quasi gemella dalla pelle bronzea, Valeria si voltò e appoggiò il viso sul petto di lei, che si accodò a quanto detto da Lansing:

-Koshechka...George ha ragione: sei sempre la stessa. Ti hanno creata e addestrata come arma e lo stesso hanno fatto con me, e non hanno pensato che esseri artificiali come noi, COME TUTTI NOI...- e per un istante guardò tutti i presenti -Potessimo avere personalità e coscienza. Oltretutto su di te hanno trafficato con i tuoi ricordi e la tua memoria, ma ti assicuro che non ti hanno cambiata: anche ora in pochi istanti hai fatto la montata, la bambina spensierata, la ragazza malinconica e negativa e poi ti sei abbandonata al pianto. Hai anche passato due o 3 secondi a fare l’eccitata, giusto per non farsi mancare niente. Avevi ragione quando hai detto che Giselmar e gli altri di Erfurt ti hanno conosciuta quando ancora dovevi imparare ogni cosa ma questo non significa che tu non mostrassi cattiveria per quello; quello che non mostravi erano queste fantastiche sfaccettature! Ti assicuro che sei sempre stata così...poi c’è anche la Valeria violenta, sadica, selvaggia e che adora fare del male al prossimo; ma quella è diversa...non è un altro lato della tua normale personalità sfaccettata: è come se fosse un’altra persona, è il frutto del lavoro di Sovietici e Cinesi! Non nego che io sia profondamente attratta anche da quella versione di te anche perché io stessa sono fatta allo stesso modo; ma quella è attrazione, chimica! I sentimenti li provo per la Sintetica buona e lunatica!!-

-Quindi sono buona anche per te?- le chiese alzando la faccia dal suo petto e fissandola dritta negli occhi, coi suoi arrossati dalle lacrime.

-Sì, sei buona. Sei buona, Lerusia...e ancor di più tenendo presente che sei una creatura immortale ed incredibilmente potente e al modo in cui sei stata addestrata per decine e decine di anni. Sei quella che mi portava in cima alle strane torri triangolari in cemento armato di Semipalatinsk per vedere le esplosioni dei test atomici, e mi abbracciava forte forte quando arrivava l’onda d’urto-

-Noi...facevamo questo?-

-Non c’erano molti modi per essere romantiche a Semipalatinsk; ma tu avevi trovato quello… Oltretutto quante persone su questo pianeta del cazzo possono godersi esplosioni atomiche a distanza ravvicinata senza il minimo danno? Pensa che, in questa sala, siamo le uniche...-

-Adesso non smetterò più di piangere perché mi fa ancora più male il non ricordare...-


George riprese la parola, mentre Valeria si rigirava e tornava a guardare lui.

-Quindi finalmente ti sei resa conto di essere buona? Sei buona e, se lo sei tu, lo siamo tutti: nessun Sintetico è cattivo o perfido di default… Non devi continuare a tormentarti perché ti senti in colpa se hai fatto del male...- -Ma l’ho fatto, cazzo!!! L’ho fatto eccome!! Io vorrei essere quella ragazza che si entusiasmava per una giratina in piedi su una jeep e quella che abbracciava Ritulia osservando i test atomici dalle torri di Semipalatinsk; ma nemmeno la ricordo quella ragazza!!!! Me ne state parlando voi, da quando sono arrivata qui!!-

-Ma la Valeria istintiva e selvaggia non si è più presentata dal brutto e sanguinoso episodio al livello -3 con Tino ed il povero Raffaello...-

Ghignando, la Rossa pose l’accento proprio sul fatto che aveva ucciso Raffaello – Nasodapugile, e George alzò la voce per la prima volta: -Lo hai fatto, volevi farlo e ti è piaciuto; ma te ne sei pentita e da allora c’è sempre stata solo la Valeria Emozionale, quella VERA!!! E’ bastato separarti dallo Zar e dagli altri ed iniziare a parlare con te e lasciarti libera, che sei tornata la vera te! Avresti potuto combinare cose tremende, ma non lo hai mai fatto!!! E’ bastato che tu non ti sentissi più minacciata, e sei tornata enormemente simile alla meravigliosa fanciulla che diffondeva gioia nella Turingia appena uscita dal secondo conflitto mondiale e passata in mano ai Sovietici!!!-

-Ma George!!! Anche quando ero con i 7 mi comportavo così!!!-

-Assolutamente no: eri solo una cazzona viziata che passava il tempo assumendo sostanze stupefacenti e rubando… Ti eri pure fatta un alter ego che ti tenesse sotto controllo, perché da sola non ce la facevi o non volevi prendertene la responsabilità...-

-Eh???? Jakov l’ho creato io???-

-Certo: puoi controllare l’energia elettrica a tal punto da creare forme di vita basate su di essa… Ecco un’altra cosa che i tuoi “amici” ti hanno fatto dimenticare… Ma non parliamone, adesso...- -E se ci fosse un motivo per cui loro si sono comportati così? Se lo avessero fatto proprio perché sanno che sono così pericolosa??? Se mi avessero portata via da Fuling per evitare che la Cina avesse in mano un’arma troppo potente e incontrollabile? Poi arrivi tu fissandoti sulle storie raccontate da un tedescone che nel ‘45 mi aveva conosciuta quando mi avevano fabbricata da poco e non sapevo ancora un cazzo del mondo, e parti col trip di “io la troverò e la libererò” e alla fine mi porti qui rivelandomi ogni cosa...Non vorrei che tu avessi troppa fiducia in me...-

Margaritka, con un tono che lasciava trasparire profonda delusione, disse che si sentiva ferita, perché anche lei aveva raccontato tante cose belle a George e, a differenza di Giselmar, non l’aveva vista solamente di sfuggita per alcuni mesi.

Valeria si alzò e sbraitò: -Ma tu mi ami!!! Mi ami da quanto...80 anni???? Ti struggi perché ci hanno separate tipo 40 anni fa! Non fai testo!!!!! Mi dispiace ferirti, giuro; ma tu sopravvaluti la mia bontà ancor più di quanto possa fare George! Entrambi mi state idealizzando, cazzo!!! Io vorrei essere il meraviglioso essere che dite; ma la verità è che sono feccia. Feccia immortale e, da quanto dice lui, estremamente più potente di quanto pensassi; ma pur sempre feccia...-

Margaritka si divincolò in modo da farla alzare dalla sue cosce e, iniziando a piangere, con rabbia profonda tuonò: -E allora avanti, perché non ci uccidi tutti, o perlomeno non provi a farlo? Se sei così tremenda come pensi, visto che è assodato che uccidere ti procura piacere sessuale, perché non lo fai???? Ammazzaci tutti, e torna in quel casale! Fallo, cazzo!!! Hai anche detto che riusciresti comunque a fare grossi danni prima che qualcuno riuscisse a premere il pulsante che attiva l’autoiniettore sedante che hai alla coscia!!! Di certo riusciresti a prendere il controllo di ognuno di noi ancor prima che riuscissimo a premere quel cazzo di telecomando!!!! Fallo: fa’ qualcosa!!!! Sei un mostro: facci vedere, su!!!! Fallo, stronza!!!!!-

CONTINUA...


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