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Una storia di Nicobergese

“Dalla mia finestra”

Ai miei compagni

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1 minuti

Pubblicato il 04 maggio 2020 in Poesia

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Dalla mia finestra vedo un cupo cielo

che la mia pelle rabbrividisce al gelo

e mi sembra di prendere con le mani il morbido velo.


E sciogliersi sul palato le zuccherose nuvole

mentre risuona il rumore della pioggia sulle tegole,

come fosse la carezza di una spazzola di setole.


E passeggio ora per la montagna

a riscaldarmi al sole con questa luce magna,


e come uova di un nido custodito nel suo diallèlo

Sorveglio il mare come l’asfodèlo.


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