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Una storia di Allisforyou8

AMORE SOTTO LE STELLE

non è colpa tua!

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41 minuti

Pubblicato il 26 marzo 2020 in Storie d’amore

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la vita a volte gioca brutti scherzi e complica tutto!
la vita a volte gioca brutti scherzi e complica tutto!

PROLOGO

sola
sola

Ricordo ancora il giorno in cui ci abbandonato, se n'è andato senza un motivo. Ci ha abbandonato, mi ha abbandonato. Avevo cinque anni e ricordo perfettamente quale è stata la sua ultima frase "Principessa, sappi che ti amerò per sempre anche se non sarò qui", non è più tornato. Soffrivo e soffro ancora, ma col tempo ho imparato a fare affidamento solo su me stessa. Ho venti anni, lavoro da quando ne ho diciassette. La mamma è a casa, ma devo pensare io a tutto. I primi anni non sono stati semplici ma almeno era presente. Il problema è sorto quando avevo più o meno 16 anni. Lei è crollata e si è dimenticata di avere una figlia, ha iniziato a bere e portarsi a casa un uomo diverso ogni sera. Così mi sono fatta carico di tutto il fardello che comporta avere una madre alcolizzata, iniziando a lavorare, ma siccome un lavoro non bastava ecco che sono costretta a farne due. Certo, non è quello che volevo, ma ehi.. la vita è così, perciò bisogna rimboccarsi le maniche, stringere i denti ed andare avanti.

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BUONA LETTURA!

Vorrei ma non posso
Vorrei ma non posso

CAPITOLO UNO

Sto uscendo ora dalla biblioteca, sono le 18 e dovrei essere già al ristorante a servire i tavoli. Sono stanca, stanca di tutto questo. Stanca di vedere mia madre rovinarsi la vita, di vederla ogni sera con un uomo diverso. Sbuffando, mi avvio verso casa. Quando arrivo, cerco la mamma in ogni angolo della casa, ma non la trovo. Probabilmente sarà in qualche bar a divertirsi con qualche uomo che poi si porterà a casa. Mi dirigo in camera, apro l'armadio e tiro fuori la divisa. Mi guardo allo specchio e devo dire che per una che ha lavorato già 7 ore, non sono ridotta poi tanto male. Mi sistemo i capelli lunghi e neri in una coda alta, ripasso leggermente il trucco, per quanto possa chiamarsi trucco una linea sottile di eyeliner in modo da dare un po' di colore ai miei occhi neri come la pece ed un lucidalabbra anonimo. Quando mi rendo conto di essere abbastanza presentabile, mi avvio verso la fermata del bus. Perfetto, tre fermate e sono arrivata.


Appena entro nel ristorante, saluto il Bob con una bacio sulla guancia e mi dirigo nella stanza del personale. Devo indossare la divisa stile anni '60. Maglietta a maniche corte, aderente e con scollo a V, gonna nera a pois nera e bianca ed un piccolo foulard sempre a pois nero e bianco e scarpe nere lucide con un po' di tacco. Non sono comodissime, ma almeno mi slanciano un po' dato che sono veramente bassa. Esco dalla stanza, vado al bancone per prendere il nuovo taccuino e mi dirigo verso il primo cliente.


Si tratta di un signore di mezza età, vestito di tutto punto come se fosse appena uscito dal lavoro, è gentile ed educato, tutto il contrario dei ragazzi che di solito frequentano questo posto. Parli del diavole e.. eccoli lì, il primo ad entrare è Jeff, uno stronzo cronico. Ha il brutto vizio di toccare qualunque ragazza gli giri intorno.


Un ragazzone tutto muscoli e niente cervello. Al suo seguito ci sono i soliti due idioti, Garrett un ragazzone tutto pompato, capelli mossi di un castano scuro e occhi verdi. È un bel ragazzo, ma rimane sempre uno stupido quindi sorvoliamo. Infine compare Jason, il più bello fra i tre. Non ho mai capito cosa c'entra con questi due stupidi, è carino e molto intelligente tutto il contrario degli altri due.


I primi due mi salutano con un cenno del capo mentre Jason viene verso di me dandomi due baci sulle guance per salutarmi. È strano che un ragazzo come lui sia ancora single. Come previsto, mi chiede se Allie sta lavorando. Lei è una delle mie amiche, diciamo una delle poche persone con cui ho un legame abbastanza forte. È dolce, comprensiva, sa ascoltare, ma soprattutto è una tipa molto tosta e veramente sexy. Il ragazzo qui presente, le va dietro da qualche mese ma a lei sembra non interessarle. Allie emana pura libertà, dice sempre di "non appartenere a nessuno"; non parliamo molto spesso di questa cosa anche perché sono l'ultima persona a cui può interessare una relazione seria. Tra qualche mese me ne andrò, fuggirò da qui, sì è vero, lascerò sola mia madre ma per anni mi sono presa cura di lei.. Ora è tempo di pensare un po' a me stessa e nessuno deve sconvolgere i miei piani. Tornando alla realtà continuo a chiacchierare con Jason:


"allora Chris, Allie ti ha parlato per caso di me?" me lo sta chiedendo per l'ennesima volta, e per l'ennesima volta io gli faccio cenno di no con il capo. Il mio amico qui non demorde, quindi continua a parlarmi di lei. Per fortuna suona il campanello, segno che qualcuno ha aperto la porta.. "ti prego fa che si sieda ad uno dei miei tavoli". Beh come non detto, si mette al tavolo assegnato a Beth, l'altra mia collega. Mi sto allontanando per portare il conto al signore di prima quando la cameriera sexy (così la chiamiamo io ed Allie) mi passa dietro sussurrando "Hai visto quel moretto sexy? Vado a divertirmi un po'!". Come biasimarla, è veramente bello. Sorrido alla battuta di Beth, mi dirigo dal signore portandogli il conto ed infine mi dirigo verso il tavolo di Jeff.


"che cosa vi porto?" chiedo annoiata.


"dunque baby, io prendo un cheeseburger doppio, una birra ed una porzione di patatine fritte" dice Garrett


"Chris io prendo solo le patatine fritte ed una coca-cola media, grazie" risponde Jason. "sul serio? Sicuro che non vuoi nient'altro?" chiedo preoccupata. Non è da lui mangiare così poco. Lui in tutta risposta annuisce.


Arriva il momento del coglione numero uno, sentiamo cosa si inventa stasera. "allora tesoro, io prendo un hamburger medio, sai devo mantenermi in forma se voglio fare colpo sulle ragazze come te! Comunque, portami una bionda media alla spina" che idiota, pensa davvero di poter fare colpo su di me ah ah si credici bello!
"non ti sembra di scordarti qualcosa?" rispondo alzando un sopracciglio. Per tutta risposta lui alza le spalle e ritorna a parlare con i suoi amici. Che schifo, ma come si può sopportare una persona del genere?


Passando fra i tavoli, intravedo il ragazzo di prima. Non mi rendo conto di essermi incantata, infatti faccio l'ennesima figuraccia nel momento in cui lui mi guarda e fa un sorrisetto sghembo che sta a dire "lo so che sono stupendo, ma così mi consumi bambola!". Oh ecco un altro coglione, meglio finire il lavoro e portare gli ordini ai ragazzi.


Mentre che aspetto che Bob prepara i piatti, Beth mi raggiunge al bancone sventolandomi davanti un biglietto sul quale probabilmente c'è scritto il numero del moro. Mi sorride e poi aggiunge "credo che stasera farò un giro alle giostre!" è sempre la stessa, ma la adoro per la sua spontaneità. Mi metto a ridere e guardo nella sua direzione, c'è qualcosa di strano. Perché mi sta fissando? Anche Beth se n'è accorge..


"tesoro credo tu abbia fatto colpo!" ammette sorridendo.


"non credo proprio B. L'hai visto? No, dico.. si vede di gran lunga che preferisce tipe come te rispetto me!" rispondo frustrata. La saluto e mi dirigo al tavolo dei tre ragazzi. Appena poso le ordinazioni sul tavolo, quel viscido di Jeff mi mette una mano sul fondo schiena.


Devo rimanere calma, contare fino a venti e dirgli gentilmente di levare quella sua mano del cazzo dal mio sedere. Appena provo a togliere la sua mano, lui mi dà una palpatina. Ma stiamo scherzando? Al diavolo le buone maniere, mi giro ma.. la scena che vedo è surreale. Il moro ha preso Jeff il colletto e non credo sia un gesto amichevole. Spalanco gli occhi, ma non riesco a reagire. Che cavolo mi succede, poi improvvisamente ritorno alla realtà e lo sento urlare:


"HA DETTO CHE NON LE INTERESSI RICORDI? BEH VEDI DI LASCIARLA IN PACE, ALTRIMENTI TI STACCO LA TESTA DAL COLLO!!" fa paura, la vena sul suo collo si è gonfiata e non so che fare. L'unica cosa che mi riesce bene è fuggire. Devo allontanarmi al più presto, non voglio piangere davanti a tutti.


Sto per uscire dal locale, quando mi afferrano il polso. Fa male! Ti prego lasciami andare, spero ascolti la mia preghiera silenziosa.. Ma non lo fa! Poi improvvisamente vado a sbattere contro il suo petto ed ho paura.


"ti prego non farmi del male!" sto supplicando e non so neanche chi ho davanti. Dai Chris, non è il momento. Tira fuori il coraggio e guardalo in faccia.


Riesco ad alzare lo sguardo e mi scontro con due occhi blu come l'oceano. E che cavolo! Questo mi vuole proprio morta! Mi sorride e non ci capisco più niente.


"ciao!" riesco soltanto a dire queste quattro stupide lettere


"ehi ragazzina, tutto bene?" chiede sempre sorridendo


Ma tu guarda se oltre a tutto quello che è successo devo anche essere derisa da questo imbecille "senti bello, ho venti anni e tanto bambina non sono! Comunque grazie per quello che hai fatto, ma me la sarei cavata anche da sola!" sputo acida. Ecco basta un secondo ed i suoi occhi cambiano. Ora ho paura, molta paura! Continua a stringere il mio polso e mi ritrovo a stringere i denti dal dolore. Sicuramente domani avrò un ematoma.


"ti prego lasciami, mi fai male. Ti prego!" lo sto supplicando.


Mi guarda come se non capisse a cosa mi stia riferendo. Poi guarda il mio polso e a mano a mano allenta la presa fino a lasciarmelo del tutto. Devo andarmene o qui finirà male. "ti ho fatto male? Perdonami, non è un bel periodo" dice con aria triste. Poi si riprende, mi guarda di nuovo "puoi perdonarmi?" questo ragazzo sembra averne passate tante. Così mi ritrovo ad annuire ed istintivamente avvicino la mia mano al suo volto. Ma nell'esatto momento in cui sto per sfiorargli la guancia, lui mi prende la mano e la bacia. Cosa sta succedendo? Mi sorride di nuovo ed io mi perdo nei suoi occhi. Cavolo Chris svegliati!


"comunque piacere, io sono Logan" mi dice. Non è viscido come Jeff. Sembra una persona determinata, dolce ed in qualche modo leggo nei suoi occhi una tacita richiesta d'aiuto. È possibile?
"piacere mio, mi chiamo Christal.. ma tutti mi chiamano Chris" gli sorrido per fargli capire che è tutto passato. Sembra aver bisogno di saperlo. Ci stiamo fissando da non so quanto tempo, come se non ci fosse bisogno di parlare.


Ora è meglio che vada, come faccio? Devo prendere un bel respiro e provo ad articolare una frase: "Ehm, è stato un piacere Logan ma ora devo andare! Grazie comunque!" dico balbettando.


"oh ehm certo, ti aspetto qui fuori. Ti accompagno a casa dopo il turno. Per te va bene?" ok, questo non me l'aspettavo.


"non preoccuparti, mi accompagna Bob" dico sorridendo, ma lui cambia espressione di nuovo. Ma quanto è lunatico?


"chi è Bob?" Sul serio? È incazzato di nuovo. Non credo di riuscire a gestire la sua rabbia. Meglio andarsene. Prima di andarmene però rispondo.. "Bob è quel signore laggiù. È il proprietario del locale. Tranquillo!" prima che me ne renda conto sorride, un bellissimo sorriso che coinvolge anche gli occhi.. e che occhi!


"ehi Chris, aspetta!" Mi raggiunge ed in un attimo le sue labbra sono sulle mie. Non me l'aspettavo ma è piacevole. Ma che piacevole tesoro, ti piace proprio. Cavolo, nessuno mi aveva mai baciato così. Dopo un po' ci stacchiamo e ed appoggia la sua fronte alla mia e sorride di nuovo. Mi stacco, gli sorrido anche io imbarazzata e me ne vado.


Quando rientro vedo che il locale è praticamente vuoto. Ma per quanto tempo sono rimasta fuori? Sarà meglio che mi cambi, è quasi finito il turno, il locale sembra essere in ordine.


Esco dalla stanza e mi dirigo in cucina.. "ehi Bob, puoi darmi un passaggio?" chiedo in modo fin troppo dolce, ma io adoro quest'uomo è praticamente il mio migliore amico.


"certo tesoro due minuti ed andiamo!" sorride.


Bene, anche questa giornata è finita e mi ritrovo nel letto con la speranza di addormentarmi prima che mia madre rientri. Dio quanto voglio andarmene via da qui!


Faccio per spegnere il telefono, quando mi accorgo che un messaggio..


Da sconosciuto:

ehi piccola stai bene?


A sconosciuto:

Logan? Come hai fatto ad avere il mio numero?comunque si sto bene e sono arrivata a casa sana e salva.


Da Logan:

si sono io. Oh piccola non ho intenzione di svelarti il mio informatore. Bene, allora buonanotte.

XX


Preferisco non rispondere. Sono sorpresa ma so perfettamente chi gli ha dato il mio numero.. BETH!

sofferenza
sofferenza

CAPITOLO DUE

Pov's Logan


Ho sognato lei per tutta la notte. Ho sognato quegli occhi, nascondono un mondo. Quando l'ho vista non pensavo fosse lei, ma i suoi occhi sono sempre gli stessi. ero abbastanza tranquillo, ma le cose sono però cambiate nel momento in cui quel coglione le ha messo le mani sul culo. So che lei non è mia, non è la mia ragazza e non potrà mai esserlo perché per quanto io la voglia.. non posso farle del male, la rovinerei del tutto. Sgretolando ciò che resta!


C'è però un piccolo problema. L'ho baciata! Non so perché l'ho fatto, è stato puro istinto. Non qualcosa di carnale, semplicemente dopo tanto tempo mi sono sentito confortato come se meritassi ancora del bene.


Per tutta la notte ho pensato a lei. Quando ha rifiutato il mio passaggio mi sono sentito morire, ma non dovrei sentirmi così. Gelosia? Non lo so. So solo che in quel momento, dopo il bacio avevo bisogno di certezze. La certezza di non essere preso in giro, non di nuovo.


Come se non bastasse ho chiesto a Beth di darmi il suo numero. E tutto per cosa.. per augurarle la buonanotte? Sì, almeno in parte. Ma dopo che non ho più ricevuto una sua risposta ho capito di essere uno scemo. Penso che una ragazza come lei possa piacermi, ha un bel caratterino, è bella e dio solo sa quanto avrei voluto rimanere di più attaccato a quelle labbra.. sapevano di ciliegia. Mi ha incantato con i suoi occhi. Sono veri, sono occhi di chi ha sofferto e di chi soffre ancora. Vorrei scoprire e conoscerla meglio, ma non posso.


Pov’s Chris


Sono le sette e la sveglia suona. Odio la sveglia come odio dovermi alzare la mattina ed andare in biblioteca. Oggi c’è Andrew con me. È un ragazzo tranquillo, poco invadente e bravo nel suo lavoro.


Decido di alzarmi, mi faccio una doccia calda e nel frattempo mi tornano in mente le scene di ieri sera. Logan!


Quegli occhi mi hanno mandato fuori di testa, questa notte ho dormito veramente poco e tutto per colpa sua e di quegli occhi. Vorrei avvicinarmi e scoprire di più. Sembra costantemente sull'attenti, controllando ogni movimento e situazione. Quando stanotte ho ricevuto il suo messaggio il mio cuore ha ripreso a battere.


Guardo l’orologio nel bagno e cavolo! Si sono fatte le 8:15 e tra mezz'ora devo essere in biblioteca. Che strazio!


Esco dalla doccia, asciugo i capelli, indosso il tailleur nero e le scarpe col tacco. È una mise che odio, ma se voglio continuare a lavorare sono disposta ad accettarlo.


Alle 8:25 ho finito di prepararmi ma non ho fatto i conti con la presenza di quell’essere che dovrei chiamare “mamma”. Fingendo che non esista, prendo uno snack da mangiare per quando sarò arrivata a lavoro e me ne vado. Non ho tempo per aspettare il bus alla fermata, perciò chiamo un taxi che fortunatamente arriva dopo 5 minuti.


Il tragitto da casa mia fino alla biblioteca dura circa 20 minuti, ma va bene tanto ormai sono comunque in ritardo. Appena arrivo, la prima cosa che faccio è andare nell'ufficio del capo, a quanto pare oggi avremo una New Entry. Ho studiato il suo profilo qualche settimana fa e devo dire che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.


"capo mi scusi per il ritardo, ma non ho sentito la sveglia!" mai mentire al capo, o per meglio dire a Paul. Ho imparato a conoscerlo ed ho capito che l’unica cosa che lo irrita sono le bugie, quindi tanto vale dirgli la verità.


"buongiorno signorina, non si preoccupi. D'altronde capita a tutti. Comunque l’ho chiamata per dirle che la ragazza nuova è arrivata ora. Perciò scenda all'ingresso e l’accolga. La istruisca e poi la porta qui da me. Capito?" dice. È un tipo duro, ma il miglior capo che si possa trovare.


"perfetto signore, se non c’è altro io andrei" lui annuisce ed io esco dal suo ufficio scendendo all'ingresso.


Appena entro nella sala principale, trovo una scena che sembra essere surreale. Davanti a me c’è Logan che tiene per mano questa ragazza. Non ci posso credere. È fidanzato e mi ha baciato. Quale uomo farebbe mai una cosa simile alla sua ragazza? Dio che stupida, e pensare che sono rimasta sveglia tutta la notte pensando a lui.


Appena mi vede sgrana gli occhi e toglie prontamente la mano da quella della ragazza. Sfoggio il mio miglior sorriso e mi dirigo verso di loro.


"buongiorno, tu devi essere la nuova arrivata. Piacere io sono Christal e da ora in poi sarò il tuo supervisore. Spero ti troverai bene qui con noi!" la ragazza sembra essere più tranquilla, e dopo qualche minuto mi tende la mano:


"piacere io sono Olivia, Olivia Baker. Sarà un piacere lavorare con lei!" oltre che essere bellissima è anche molto gentile. Annuisco e nel frattempo sento sempre i suoi occhi puntati addosso.


"bene, allora che ne dice se andiamo dal capo?" lei annuisce e poi si gira verso l’uomo che prima le teneva la mano dicendogli: lei annuisce e poi si gira verso l’uomo che prima le teneva la mano dicendogli:


"tranquillo fratellone, è una tipa apposto. Saprò cavarmela" aspetta un attimo, è sua sorella? Ma che stupida! Però come è possibile che io non riesca a trovare nessuna somiglianza.


Quando sento la parola “fratellone” alzo lo sguardo verso di lui e sento le mie guance andare a fuoco. Lui se ne accorge e sorride. Non è affatto divertente, devo comunque presentarmi, così tendo la mano:


"piacere, il mio nome è Christal, ma gli amici mi chiamano Chris. Lei è?" lui ci mette un pochino a realizzare tutto, ma alla fine stringe la mia mano soffermandosi e facendo dei piccoli cerchi sul mio polso, nel punto esatto dove mi ha toccato lui ieri sera. Mi sorride e si presenta:


"Piacere signorina Christal, o preferisce che la chiami Chris? In ogni caso io sono Logan Baker” va bene moretto, se vuoi giocare ci sto. Sorrido e prendo la mano di sua sorella tirandola verso di me fino a raggiungere l’ufficio del capo. Quando ce ne stiamo andando, vedo lui che mi sorride e mi fa l’occhiolino. Ah tesoro, quello di ieri è stato solo un piccolo assaggio.


Finalmente arriviamo nell'ufficio del capo e lascio Olivia lì con lui a parlare di lavoro. Appena entro nel mio ufficio e guardo che ore sono. Quando sto per rimettere via il cellulare, mi arriva un messaggio:


Da Logan:

ehi piccola non mi aspettavo di trovarti lì. (il tailleur non ti sta per niente male, ma preferisco la divisa del ristorante). Buon lavoro.

Ps. Ti fa male il polso?

XX

A Logan:

non mi aspettavo di trovarti un’altra volta nel mio posto di lavoro. No tranquillo, non fa male è leggermente rosso, ma niente di preoccupante.

Ps. Tua sorella è davvero simpatica

Da Logan:

è simpatica esattamente come suo fratello. Quando ci hai visti hai pensato fosse la mia ragazza?Perché dal tuo sguardo sembrava volessi azzannarmi.

GELOSA?

A Logan:

io gelosa di te? Ah ah sogna tesoro!


Dopo questa mia affermazione non ricevo più risposta, che si sia incazzato di nuovo? Spero proprio di no!


CAPITOLO TRE

Verso l’ora di pranzo mi dirigo nell’ufficio della sorella di Logan per invitarla a pranzo. È molto carina, hai i capelli a caschetto di un nero lucente e la cosa che più mi stupisce sono gli occhi identici a quelli del fratello. Blu come l’oceano, magnetici. Rimango a fissarla dalla porta e quando lei si accorge della mia presenza, mi sorride imbarazzata ed arrossisce. Sembra molto strano, non è come Logan.. sembra piuttosto timida.


Dopo averla osservata un po’ entro nell’ufficio..


“ehi Olivia, come è andata la mattinata?” chiedo gentilmente


“b-bene signora, grazie!” risponde.. signora ah ah questa ragazza è molto timida. Devo riuscire a metterla a suo agio!


“Olivia così mi fai sentire vecchia, chiamami Chris.. d’altronde siamo coetanee giusto?” le dico con un sorriso e lei annuisce contenta. “comunque sono venuta da te per chiederti se hai voglia di pranzare con me!” sembra contenta ma poi sembra ricordarsi qualcosa e si fa subito triste.. non capisco.


“Mi dispiace Chris, ma non posso venire con te.. Mio fratello ha deciso che oggi saremmo andati a pranzo insieme nel bar dietro l’angolo. Ma se vuoi puoi unirti a noi non ci sono problemi!!” siamo passate da signora a Chris, è una ragazza veramente dolce.


“Mi dispiace Liv, ma non vorrei disturbare!” ci tenevo ad andare a pranzo con lei, in altre condizioni avrei accettato.. però, la presenza di Logan mi turba e non credo di riuscire a sostenere il suo sguardo.. “Tranquilla Liv, facciamo domani okay?”


“Si certo! Grazie mille per l’accoglienza!” detto questo mi sorride ed arrossisce di nuovo. Le dico che non c’è bisogno di ringraziarmi e che l’ho fatto con piacere. Detto questo mi congedo e decido di andare a mangiare un’insalata nel bar di fronte all’ufficio insieme ad Andrew.


Mi dirigo verso il tavolo all'angolo, non mi piace essere osservata e Andrew lo sa bene. Ci mettiamo a parlare e poi comincia a fare apprezzamenti nei confronti di Liv. Questo ragazzo si innamora di tutte le ragazze che vede!


Quando, stiamo per iniziare a mangiare mi arriva un messaggio:


Da Logan:

mi stai evitando? Perché non sei venuta a pranzo con noi?

A Logan:

non ti sto evitando, e non sono venuta a pranzo per non disturbare un momento fratello sorella.

Da Logan:

tu non disturbi mai, vorrà dire che ti farai perdonare questa sera uscendo con me.

A Logan:

veramente questa sera lavoro. Non credo sia possibile.

Da Logan:

perfetto, vorrà dire che verrò io lì a mangiare qualcosa.

A Logan:

no davvero non ce n’è bisogno, facciamo un’altra volta.

Da Logan:

va bene.

Che stronza che sono stata.. Non dovevo trattarlo così ma devo allontanarlo. Non posso rischiare di affezionarmi a qualcuno che poi sarò costretta ad abbandonare e Logan non si merita un trattamento del genere.


Poi mi ricordo di essere in presenza di Andrew e continuo a conversare con lui. Sono le 14:30 e dobbiamo rientrare in ufficio, ma appena ci avviciniamo all’entrata vedo che Logan sta accompagnando Liv.. così cerco di nascondermi dietro ad Andrew, ma il mio piano fallisce nel momento in cui lui incrocia il mio sguardo. Che disastro!


Ha uno sguardo torvo che si sposta sul mio amico. Sul serio? Ma che gli prende! Anche Liv si accorge di me e si avvicina..


“Ehi Chris, non mi avevi detto di avere un ragazzo!” esclama tutta contenta.. ed io per qualche strano motivo dico..


“No Liv, lui è solo il mio AMICO Andrew!” le dico sottolineando la parola amico guardando il fratello che mi sorride.



Poi interviene, “molto piacere, io sono Logan il fratello di Olivia” questo ragazzo è veramente strano. Andrew nel frattempo sta fissando Olivia e non le stacca gli occhi di dosso, non calcolando minimamente Logan.


Il fratello quindi decide di intervenire “Liv, io torno in ufficio. Chiamami quando finisci di lavorare, ti vengo a prendere!” detto questo se ne va senza degnarmi di uno sguardo e lasciando Liv da sola con noi.


Cos’è ti dà fastidio che non ti abbia salutato? Interviene la mia coscienza. “Oh ma sta zitta!” Non posso e lo sai bene, sisi se lo dici tu!


Stiamo tornando in ufficio, salutiamo Andrew e ci dirigiamo nel suo ufficio visto che devo supervisionare il lavoro che ha svolto questa mattina.


“allora Chris. Come conosci mio fratello?” cavolo non mi aspettavo questa domanda ed infatti prosegue “non fraintendermi, non volevo insinuare niente. Solo che ho visto come ti guardava questa mattina e non lo vedevo così da molto tempo” che vuol dire?


“oh non preoccuparti! Ieri sera è venuto nel locale dove lavoro e ci siamo conosciuti lì! Però tranquilla non c’è nulla da sapere!” vorrei chiedergli più spiegazioni ma non posso.


“Chris ho visto che prima stavate massaggiando e credo proprio che tu possa interessargli!” cosa? Come fa a saperlo?


“si beh in effetti mi ha scritto per chiedermi perché ho declinato il tuo invito ed ho semplicemente detto che non volevo disturbarvi!” sono sincera. “Sì, lo so! Ma perché hai rifiutato il suo invito di stasera?” ecco qua.


“beh ci sono vari motivi, ma non voglio annoiarti!”


“tranquilla, mi farebbe piacere, ma non sentirti obbligata!” dice e poi mi invita a supervisionare il lavoro.


-

-


Sono le 17:30 e finalmente esco dal lavoro. Devo passare a casa per cambiarmi e poi andrò al locale. Spero che stasera sia meglio di ieri. Quando esco, vedo Olivia salire su una Jeep nera che probabilmente sarà di Logan.


Chiamo un taxi e corro a casa. Devo farmi assolutamente una doccia, spero di non incrociare quell'alcolizzata di mia madre. Quando esco dalla doccia, indosso il mio completino in pizzo nero, anche se non lo vedrà nessuno voglio sentirmi bella per me stessa. Come al solito faccio una bella coda alta, indosso la divisa e mi trucco un po’.


Oggi mi passa a prendere Bob perciò non è necessario prendere il bus. Alle 18:00 esco da casa e lo aspetto fuori. Lui è l’unico a sapere cosa succede a casa mia, è l’unico di cui io possa fidarmi.


Finalmente dopo cinque minuti arriva e ci dirigiamo al locale. Quando arriviamo trovo già le mie due migliori amiche a lavoro e così anche io inizio il mio turno.

Sto servendo l’ennesimo tavolo quando sento una voce familiare.. TI PREGO FA CHE NON SIA LEI! Mi giro e trovo mia madre ubriaca nel locale, che diavolo ci fa lei qui?


“mamma cosa ci fai qui?” chiedo preoccupata ma allo stesso tempo incazzata.


“brutta stupida, non ti ho trovato in casa e mi sono preoccupata!” dice agitandosi. Devo assolutamente riportarla a casa, ma non so come fare. Potrei chiedere a Bob ma non può di certo smettere di lavorare per aiutarmi. Passo in rassegna l’intero locale quando vedo un paio di occhi blu, è la mia unica soluzione.


“ehi..” mi avvicino a Logan.


“ehi!” chiede sorridendomi


“mi servirebbe il tuo aiuto!”


“Ah si? dimmi!”


Mi faccio coraggio e gli spiego la situazione. “vedi quella donna lì? Lei è mia madre, devo portarla a casa, ma non ho una macchina quindi non saprei come fare.. potresti darmi un passaggio?” chiedo speranzosa.


Indirizza il suo sguardo verso la donna ubriaca e lo vedo stringere i pugni. Ho fatto qualcosa? Meglio lasciar perdere..


“ascolta.. fa come se non ti avessi chiesto niente” dico triste.


“non ho detto che non ti avrei aiutato!” ok, è decisamente incazzato. Non so cosa dire o fare..


“ascolta Logan.. la situazione qui è un po’ complicata e devo portarla via al più presto da qui!” sento le lacrime uscire e non riesco a sostenere il suo sguardo.


“prendi quella donna, ti aspetto fuori” è serio troppo serio. Nel momento in cui lo vedo allontanarsi, mia madre si avvicina stampandomi uno schiaffo sul viso. Non lo aveva mai fatto! Così inizio a piangere..


“allora Christal, chi è questo bel ragazzo. Posso conoscerlo?”


“NO! NON TI AVVICINARE A LUI!” sto urlando e me ne rendo conto solo ora. Ho gli occhi di tutti puntati su di noi e questo non fa che peggiorare la situazione. All'improvviso sento un braccio intorno alla mie spalle, mi stringe forte e vuole proteggermi.


“Signora, se la tocca di nuovo giuro che chiamerò la polizia e mi creda, non le conviene!”


Lei si gira sfidandolo, poi mi guarda “tesoro ti sei scelta proprio un bel ragazzo. Scommetto che ci sei già andata a letto!” queste ultime parole mi bastano per restituirle lo schiaffo, sono incazzata e triste ed ho bisogno di quest’uomo.


Logan sta telefonando a qualcuno.. “sì, fate presto!” e chiude la chiamata. “signora l’avevo avvisata, la polizia sta arrivando” non ci posso credere l’ha fatto davvero. Lo guardo e senza dirgli nulla mi sorride anche se vedo ancora tanta rabbia.


Dieci minuti più tardi, arriva la polizia che interroga gran parte dei clienti per raccogliere le deposizioni. Portano via mia madre e lo so che dovrei essere dispiaciuta, ma sono estremamente felice perché è quello che si merita ed io in questo istante credo di poter iniziare a vivere la mia VITA!



CAPITOLO QUATTRO

Dopo che mia madre è stata portata nella stazione della polizia, ho atteso più di due ore prima di sapere quale destino spettasse a mia madre. Sono seduta nella sala d’aspetto con Logan e ancora non ci credo.. Potrò andarmene.


All'improvviso esce un agente per dirci di seguirlo nell’ufficio del comandante ed appena entriamo vedo un signore sulla cinquantina. È grande..


“allora lei è la signorina Evans?” chiede in modo duro.


“sì, sono io” sto tremando


“aspetta.. ma tu sei Baker?” chiede stupito.. qualcosa non mi torna, perché questo signore prova così tanta ammirazione nei confronti di Logan? Devo cercare di capire..


“sì, signore. Logan Baker” risponde in modo duro.


“quando sei tornato figliolo?”


“sono tornato qualche giorno fa.. ho terminato l’ultima e sono in attesa di sapere la prossima!” dichiara fiero di sé questo ragazzo. Non so neanche quanti anni ha, ma credo sia più grande di me di almeno quattro o cinque anni.


“ben fatto ragazzo. Ma non vorrai lasciare la tua ragazza da sola. Giusto?” continuo a non capire, che fa Logan.. da quanto ho capito questa mattina lavora in un ufficio, quando avremo finito devo fargli un po’ di domande.


“veramente signore.. lei non è la mia ragazza, non ancora almeno!” cosa?? Questo è matto. IO FIDANZATA?? MAI! Mi schiarisco la voce come per dire “ehi ragazzi ci sono anche io” ed i due si voltano.


“dunque signorina, sua madre è stata già denunciata da altre persone perciò la sua aggressione è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e può stare tranquilla, rimarrà con noi per molto tempo! E non si preoccupi, le verranno offerte le migliori cure!” il comandante mi sta rassicurando ed io scoppio a piangere, sento le gambe tremare e così Logan mi sorregge.


“ehi piccola tutto bene?” dice in modo dolce sussurrando


“si tutto bene. Sono soltanto felice!” mi guarda con aria interrogativa, segno che dopo riceverò un sacco di domande. Salutiamo il comandante, e decidiamo di tornare a casa mia.


“allora.. posso rimanere qui per stanotte?” me lo chiede con fare imbarazzato.


“si, credo che si possa fare. Ti dispiace prima rispondere a delle piccole domande?” guardo Logan contrarre la mascella per poi annuire. Poi il suo sguardo cambia, passa dall'essere impacciato e timido all'essere distaccato, freddo ed assume una posizione rigida che mi mette paura. Forse non è il caso di fare troppe domande.


“forse è meglio lasciar stare le domande per stasera, che ne dici?” suggerisco.


“facciamo un gioco, ti concedo cinque domande.. ma allo stesso tempo le concederai anche tu a me? Ci stai?” okay, ha cambiato di nuovo umore. Annuisco.


Prima che possa dire qualcosa lo stoppo “comincio io! Allora la prima domanda.. da dove vieni?” cominciamo con un po’ di leggerezza, altrimenti non riceverò nessuna risposta. Mi guarda con un sopracciglio alzato e fa un sorrisetto. Deve aver capito la mia strategia.


Annuisce e risponde. “sono nato e cresciuto qui. Ma negli ultimi anni ho viaggiato molto! Ora tocca a me!” rimane generico ed è proprio intrigante. Mi sta studiando, sta decidendo quale domanda pormi, poi prosegue “allora ragazzina, tu? Sei di qui? E la tua famiglia?” tasto dolente.


“calma soldato, abbiamo detto una domanda ala volta!” quando sente come l’ho chiamato s’irrigidisce.. BINGO! Sapevo di aver indovinato. Lo guardo, gli tocco la mano e rispondo. “siccome sono una brava ragazza, risponderò a tutte e due le domande.. dunque sono nata a New York e quando avevo all'incirca cinque anni ci siamo trasferiti qui.. e se vuoi sapere di più sulla mia famiglia, beh non c’è molto da sapere.. mio padre ci ha abbandonate quando avevo cinque anni e mia madre è l’alcolizzata che hai visto!” sembra studiarmi, e nota la punta di disprezzo quando nomino quell’ubriacona. Poi apre la bocca ed inizia a parlare “perché hai l’impressione di una ragazza cresciuta troppo in fretta?” ah ah sapessi..


“ripeto, avevamo detto una domanda alla volta ed ora tocca a me! Non riesco a capire la tua età. Io ne ho venti. Presumo tu sia più grande di me, sbaglio?”


“no, non sbagli. Ho 25 anni e mia sorella ne ha venti come te!” okay allora avevo indovinato anche questo. “e tu piccola cosa fai nella vita oltre ai due lavori? Hai un fidanzato?” sapevo che prima o poi me l’avrebbe chiesto, che faccio? Gli dico la verità oppure rimango sul vago.. però se glielo dico, sicuramente riceverò una risposta più specifica alla mia prossima domanda.


“diciamo che il tempo che mi rimane è veramente poco. Mettila così, non faccio le stesse cose che fanno le ragazze della mia età. E no, non ho un fidanzato.. complicherebbe i miei piani di fuga!” non sta capendo quindi mi spiego meglio.


“sai Logan, quando vivi costantemente in questa situazione, dove vedi tua madre ubriaca tutti i giorni e la presenza di un uomo diverso ogni giorno.. l’unico desiderio o sogno è quello di scappare, fuggire.. non so se mi spiego, ma un ragazzo probabilmente sarebbe un ostacolo per me e per la mia libertà” lo dico tutto d’un fiato e mi sento più leggera..


“sai Chris, ti capisco perfettamente. Anche io alla tua età la pensavo così, poi trovi quella persona che ti manda la testa in tilt e ti fermi un attimo a pensare, pensi che la tua vita potrebbe avere una svolta. Ti senti invincibile, ma poi?? Se finirà, tu ritornerai a soffrire e allora e solo in quel momento capirai che.. vale soffrire per avere un po’ d’amore!” questo ragazzo mi stupisce, è intrigante, ma non posso permettergli di entrare a far parte della mia vita.. non servirebbe a nulla, probabilmente ci faremmo soltanto del male.


“non la penso esattamente come te! Perché soffrire se sai che poi dovrai andartene? Non ne vale la pena!” sono sicura della mia teoria, ma lui parte di nuovo all’attacco.


“forse per te sarà così, ma prenditi un attimo e ragiona su quello che sto per dirti. Chiudi gli occhi e immagina il ragazzo che ti piace – ci provo, ma vedo soltanto i tuoi fottuti occhi – bene, ora dimmi cosa vedi e cosa vorresti fare”.


Devo provare a spiegarlo, non l’ho mai fatto “se chiudo gli occhi vedo i suoi.. e la cosa non va bene, se poi penso che mi viene voglia di baciarlo!” che disastro. Continuo a mantenere gli occhi e lui parla, sento la sua voce così vicina, non sto ascoltando ciò che mi dice, semplicemente ascolto la sua voce. È roca, ma dolce, sexy da morire e comprensiva. È la voce di un ragazzo che per avere 25 anni ne deve aver passate tante, troppe.


“Chris hai capito cosa ho detto?” eh no!!


“oddio scusami, mi sono persa!” che figuraccia. Faccio per aprire gli occhi, ed appena metto a fuoco mi ritrovo il suo viso ad un centimetro dal mio, si avvicina ancora di più e mi sussurra.

“ora non ha più importanza quello che devo dire, importa solo quello che voglio fare!” mi sorride e poi mi bacia, all'inizio è un bacio lento e dolce, ma subito dopo si trasforma in un bisogno impellente di aggrapparsi ad una persona. Logan mi sta divorando nel vero senso della parola e mi sta piacendo. CHE CAVOLO MA NON POTEVA ESSERE PIÙ BRUTTINO??


“Logan che stai facendo?”


“cosa ti sembra che stia facendo?” mi sorride provocandomi..


“ahh diventerò matta.. ma non posso scusami!”


“già, me lo ricordo perfettamente quello che hai detto prima! E tranquilla non succederà più!” se ne va.. ma non può lasciarmi a metà così!


“ehi, ti ho solo detto la verità. Non posso! Sarebbe meglio se ti lasciassi fare per poi scomparire?” non mi risponde “Logan guardami!” non ci credo lo sto supplicando!


“spostati”


“NO!”


“Christal te lo dico per l’ultima volta, S P O S T A T I!”


“ed io ti dico di nuovo N O! Guardami, parlami! Cosa ho fatto per meritarmi la tua rabbia”


“vuoi saperlo? Beh te lo dico per la prima e l’ultima volta visto che te ne andrai. TU NE VALI LA PENA! E LO SEI SEMPRE STATA. MA IO NO! E QUESTO NON CAMBIERÀ MAI PER TE!” ringhia, ma non è pura rabbia. È dolore. Si prende la testa fra le mani e sembra dire cose senza senso.


Poi mi guarda e dice “te ne andrai come lei!” vorrei chiedergli chi è questa lei. Ma non faccio in tempo che già se n’è andato..


puzzlw
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CAPITOLO CINQUE

Pov’s Logan


Come è possibile, l'ho cercata per tutto questo tempo e quando Liv mi ha detto di averla vista in un locale non potevo crederci. La bambina che ho conosciuto in quel parco non si ricorda di me. Mi ha dimenticato! No, è impossibile, non voglio crederci.


Dopo tutti questi anni speravo avesse riacquistato un po' la memoria ma evidentemente non è così. Ricordo ancora quel giorno, stavamo giocando io, lei e Liv al parco. La bambina più bella che io abbia mai conosciuto e l'unica che è rimasta dentro al mio cuore per tutto questo tempo.


Chris prima non era così, era solare e piena di vita.. ed ora? Una ragazza che ha paura, che nella vita ne ha affrontate tante, troppe.


Quel maledetto giorno.. l'ho persa di vista per cinque minuti ed uno stronzo le ha fatto del male. L'ha picchiata talmente tanto forte che è andata in coma, le sono stato vicino per quanto ho potuto. Non volevo lasciarla da sola, ma quando si è svegliata e non mi ha riconosciuto il mondo mi è crollato addosso.


Ero lì, ero lì cazzo e lei.. scusa, mi sai dire dove sono i miei genitori? pensavo scherzasse, ma quando le ho detto il mio nome lei ha cominciato ad urlare e me ne sono andato insieme a Liv. Lei era la sua migliore amica, non l'ha riconosciuta.. CAZZO CHRIS..


Penso a come potrebbe essere andata, penso agli anni sprecati.. sono stato un codardo, dovevo rimanere con lei ed invece che ho fatto? Me ne sono andato, ci ho provato ma ho fallito così a 18 anni mi sono arruolato lasciando tutto e tutti compresa LEI, LA MIA CHRIS.


Prendo la macchina e vado a casa.. cazzo l'ho baciata per la seconda volta e lei che fa? Mi respinge! Devo farle capire chi sono e voglio che si ricordi di me.


Povs Chris
Non ho dormito per niente, la mia mente è ritornata a quando quel ragazzo se nè andato da casa mia dopo avermi baciata. Sono tentata di mandargli un messaggio ma so che rovinerei tutto definitivamente. Non so perché ma quegli occhi mi ricordano qualcosa, o per meglio dire qualcuno, ma non so chi.


Il fatto è che a dodici anni sono stata vittima di violenza, cazzo ero una bambina.. ricordo tutti ma sento che mancano dei pezzi forse importanti per me!


Mi sto preparando per andare a lavoro quando ricevo un suo messaggio..


Da Logan:

scusa per ieri sera, non volevo e non dovevo trattarti così.

A Logan:

tranquillo è colpa mia. Spero di poterti rivedere un giorno.

Da Logan:

devo dirti alcune cose, ci vediamo a pranzo? Ci sarà anche Liv.. ha da dirti una cosa

A Logan:

ci sarò. Buona giornata.

Cosa dovrà dirmi.. o meglio cosa dovranno dirmi!


La mattina trascorre lenta e finalmente arriva l’ora di pranzo, scendo di sotto e quando esco mi trovo davanti Logan e Liv. Cerco di sembrare il più naturale possibile e mi dirigo verso di loro.


“buongiorno” ho paura..


“buongiorno” rispondono in coro. Sembrano tristi ma determinati a dirmi qualcosa.


Ci stiamo dirigendo verso il locale e finalmente quando arriviamo a destinazione scegliamo un tavolo lontano dagli altri..


“allora cosa dovete dirmi?”


Liv è la prima a parlare “Chris ti ricordi quando ti hanno picchiata?” un momento, come fa a saperlo?


“come posso dimenticarlo?”


“a quanto pare sono molte le cose che hai dimenticato!” interviene Logan arrabbiato. Che cavolo.. non riusciamo ad avere una conversazione civile.


“Logan sta zitto – lo riprende Liv – ti ricordi quando ti sei svegliata?”


“sì, me lo ricordo perfettamente.. c’erano i miei genitori e mi hanno detto tutto, ma ricordo in parte.. ricordo che ero al parco e poi non ricordo altro!”


Guardo Logan che stringe i pugni.. “Logan.. se è per quello che è successo, sta tranquillo è tutto ok!”


Mi sta fissando ma non capisce a cosa mi riferisco così tace, ma poi riprende a parlare “cosa ricordi dell’aggressione?”


“come ho detto ricordo poche cose, ma sogno spesso un ragazzino.. non so chi sia ma vorrei davvero saperlo!”


Sembra confuso poi.. dice “ERO IO QUEL RAGAZZINO!” sta urlando, deve calmarsi altrimenti attireremo tutta l'attenzione del locale.


“Logan non dovevi dirglielo così” lo riprende Liv, ma lui non l’ascolta.


“Chris ero io. Ero io, eravamo insieme al parco.. ti ho persa di vista per cinque minuti del cazzo e poi ti ho persa definitivamente” vedo della tristezza nei suoi occhi, sofferenza..


“Aspetta..” rimango con la bocca aperta e lui mi fissa.


“tu sei la prima persona che ho visto quando mi sono risvegliata?” lui annuisce. “e cavolo, ora capisco perché quando ti ho visto per la prima volta non ho avuto paura. Capisco perché il tuo profumo mi sembrava così familiare. Logan perché non me l’hai detto subito?”


“avevo paura..”


“questo è tutto ciò che sai dirmi?”


"come faccio? La ragazza che amavo è stata picchiata così forte da non ricordarsi di me"


"come hai detto? La ragazza che amavi?"


"già piccola, sei sempre rimasta nel mio cuore!"


Non so cosa dirgli.. "dove siete stati tutto questo tempo.. Tu Liv?"


"io sono sempre stata qui, ma non pensavo fossi rimasta, i tuoi mi hanno detto di starti lontano per il tuo bene ed all'inizio ci credevo.. Credimi, ho provato più volte a raggiungerti ma c'era sempre qualche problema.. Prima non volevano, poi sei rimasta con tua madre e lei ha sempre dato la colpa a Logan per quello che ti è successo, così non sono più tornata!"


Annuisco.. Poi guardo lui "tu invece perché non hai continuato a cercarmi, perché ti sei arruolato! E non fare quella faccia, l'ho capito subito dalla faccia che hai fatto ieri sera quando ti ho chiamato SOLDAT! Te ne sei andato!"


Lui abbassa lo sguardo, vedo delle lacrime che scendono sul suo viso. Dio quanto vorrei baciarlo.."Logan rispondimi perché sei andato via. Ti ho fatto qualcosa?"


"Chris non è stata colpa tua, non potevo accettare di averti perso e non potevo accettare il fatto che fosse stata colpa mia. Se non mi fossi girato a parlare con i miei amici non ti sarebbe successo nulla!"

"guardami! Non darti la colpa. Tu non hai fatto nulla" gli do un piccolo bacio sulla guancia e lui sospira. Il suo profumo mi manda in tilt..

"per quanto possa valere ora, sono contenta di avervi.. Sono contenta di averti!"

I suoi occhi scattano nei miei e tutto succede in una frazione di secondo, mi abbraccia e sospira.. Poi piange!


"Ti amo Chris, ti ho sempre amato. Starti lontano è stata una tortura. Volevo scriverti.. Credimi! Ma ho avuto paura, non sapevo come trovarti né tanto meno con chi! Il fatto che un altro possa aver avuto il privilegio di darti il primo bacio mi logora" oddio.


"ehi.. Ascoltami! Non ho mai avuto un ragazzo e sai perché! Sei stato il mio primo bacio!" a quelle parole lui mi guarda allibito e si fionda su di me!


"ehm ragazzi ci sono anche io" mi stacco da Logan e guardo Liv imbarazzata. Poi vado da lei e l'abbraccio.


Il puzzle sembra completarsi!

​​​​​​​

CAPITOLO SEI

Sono sola e non riesco a dormire. Mi rigiro più volte nel letto e non riesco a prendere sonno, troppe cose da assimilare.


Ripenso al fatto che ho dimenticato la mia migliore amica, al fatto che ho dimenticato Logan.. come è possibile dimenticarsi di una persona come lui. la cosa che più mi turba è il fatto che si dà la colpa per quello che è successo. Ed è per questo che è fuggito da me!


Ho bisogno di qualcuno ed ora quel qualcuno è Logan così gli mando un messaggio anche se spero stia dormendo..


A Logan:

ehi, stai dormendo?

che domanda stupida, certo che starà dormendo.. ma al contrario delle mie aspettative, Logan mi risponde..


Da Logan:

ehi piccola, non riesco a dormire.. tu come mai sei sveglia a quest'ora?


A Logan:

piccola? questo soprannome dovrai spiegarmelo.. comunque, oggi ho scoperto molte cose e non riesco a dormire!


Da Logan:

vuoi un po' di compagnia? ti chiamo!

Ps. te lo spiegherò a tempo debito


A Logan:

veramente stavo pensando ad un'altra cosa..


Da Logan:

dimmi pure


A Logan:

potresti raggiungermi a casa?


la sua risposta non arriva, così appoggio il cellulare sul comodino ma..


Da Logan:

sono in macchina, sto arrivando.

Passano circa 15 minuti quando sento la porta aprirsi.


"come sei riuscito ad entrare?" Loan è nell'ingresso di casa, e cavolo quanto è bello! voglio sapere ciò che mi sono persa e voglio lui al mio fianco!


"le chiavi, so dove tenete quelle di riserva!" sorride lo stronzo.


Vado in cucina e lui mi raggiunge. mi abbraccia come se fossi la cosa più importante per lui.. così mi giro e lo guardo negli occhi!


"rimani da me stanotte?" glielo chiedo con gli occhi da cucciolo, Lui ride e mi dice..


"questa cosa non è cambiata - si interrompe ed io sono abbastanza confusa, poi riprende - quando eri più piccola mi facevi sempre questa faccia da cucciolo per ottenere qualcosa, come per esempio il solito gelato fragola e limone"


"è ancora il mio gusto preferito!" ammetto


"lo so!" lo guardo con aria interrogativa non capendo cosa voglia dire.


"Logan puoi raccontarmi un po' di noi?"


"Ne sei sicura?" annuisco..


"Bene"


Pov's Logan


ho appena iniziato a raccontarle chi siamo e come ci siamo conosciuti. all'inizio era un po' diffidente, poi quando tocco alcuni argomenti si fida di più!


"dunque come ti stavo dicendo, eravamo inseparabili.. quando ti ho visto la prima volta tu avevi circa 8 anni ed io 13, ero già un ragazzino eppure non avevo visto mai una ragazzina così bella.. mi ricordo di aver costretto Liv a venir da te cosicché io potessi avvicinarmi e conoscerti" sorrido all'idea..


lei invece non sta sorridendo affatto.. "vuoi dirmi che Liv è venuta a parlarmi per un tuo volere SOLDATO?" possibile che deve incazzarsi sempre?


"in realtà lei già ti aveva puntato, ha sempre detto che voleva il tuo vestitino rosso.. quindi per rispondere alla tua domanda.. NO! io gliel'ho imposto, ma aveva già deciso da sola!" la guardo sperando che si sia calmata! "piccola stai tranquilla, è tutto vero.. voglio che tu sappia tutto!"


continuo a spiegarle le cose che non si ricorda, poi mi guarda con aria circospetta e con la sua dolce voce mi chiede perché la chiamo piccola..


"la prima cosa che ho detto quando sono venuto a parlare con te è stato dirti 'ehi piccola, sai che sei proprio carina!'. cristo, ti eri arrabbiata.. mi hai risposto 'io non sono piccola e tu non devi chiamarmi così' da lì ho continuato a farlo per farti arrabbiare e per avvicinarmi a te. credimi, eri una delle bambine più aggressive che io avessi mai visto!" poi mi ricordo di un fatto e sorrido!


"che hai da sorridere?"


"niente, stavo ripensando a pugno che hai dato alla ragazzina perché stava parlando con me!"


"non posso averlo fatto, mi rifiuto di crederti!"


"bene, allora chiama mia sorella e chiediglielo"


"cosa?? ho picchiato Liv?"


"esatto, all'inizio non sapevi chi fosse e quando hai visto che la stavo abbracciando sei venuta lì e le hai piantato un pugno nel viso!"


"oddio che vergogna!"


"non vergognarti, eri soltanto gelosa! quindi, tornando a noi.. sono stato davvero il tuo primo bacio?"


lei non mi risponde.. si vergogna, così mi avvicino e le poso un bacio sulla testa.. lei si volta ed in un attimo non capisco più niente! "i tuoi occhi mi hanno sempre mandato in tilt il cervello! e sono l'uomo più felice del mondo a saper che nessuno oltre a me ti abbia baciata! e sono ancor più contento perché nessuno ti ha avuto come ti voglio io!"


"Logan, io.. vorrei chiederti un'ultima cosa!"


"tutto quello che vuoi baby!"


Arrossisce ancora.. "perché eri lì quella sera!"


"quando sono tornato in città, Liv mi ha detto che ti aveva vista in giro con una ragazza.. presumo fosse quella del ristorante!"


"intendi quella che volevi portarti a letto?"


"cos'è, sei gelosa?"


"IO NON SONO GELOSA!"


"oh certo certo.. comunque sapevo che lavoravi lì e speravo di trovarti.. beh inutile dire che non ci è voluto molto a riconoscerti e scusami se sono stato invadente con quel ragazzino, ma quando ha messo la mano sul tuo fondo schiena piccola non ci ho visto più.. si è permesso di metterti le mani addosso, l'ha fatto con la donna che amo!"


La mia testa è altrove, così mi ritrovo zittito in due minuti.. mi bacia!



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