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Una storia di P3PP4R10

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When the leaves, come falling down

Storie di #foglie andate

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2 minuti

Pubblicato il 22 ottobre 2018 in Altro

Tags: #autunno #foglie #mystic #settembre #vanmorrison

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Potrebbe volerci più di un libro. Ok, io ora ho questa storia, questa confessione da fare e così inizio a raccontarvi tutto quello che mi passa per la testa. Avete presente quel tipo di persona che prima di arrivare dritta al punto, inizia la sua narrazione con dettagli irrilevanti al fine ultimo del racconto. Ecco, io sono quel tipo di persona, e voi siete spacciati. Avete commesso un errore piuttosto evidente iniziando questo libro. La storia che sto per raccontarvi è del tutto inventata, quindi vera: del resto le storie meritevoli di essere raccontate sono quasi sempre come quegli animali selvatici; creature viventi che si spaventano per un niente, e che vi lasciano con l'amaro in bocca. Potevo evitare di muovermi, e l'avrei vista più nel dettaglio. Bene, questa storia è come un coniglio a cui piace uscire dalla sua tana senza essere osservato.


Camminava senza fretta per le vie sterrate, pensando al fatto che a volte c’è più forza e più fatalismo nell'autunno o nell'inverno, anche se tutti attribuiscono all'estate una vigoria tipica e di baldanza giovanile che col passare del tempo usiamo dire che è solo un periodo, che il tempo dell'inquietudine, prima o poi passerà. Invece non passa mai! Osservava gli alberi, che diventano più essenziali nella loro figura, ma non per questo motivo privi di fascino. Perché ci sono tante sfumature di fascino. C'è il fascino di un fisico scolpito e longilineo, con una chioma fluente e ricca di suggestioni, e c'è il fascino della maturità, si spera. Lui aveva sempre avuto un particolare interesse per le cose vissute, per tutto ciò che appariva destinato a svanire, ma ancora dotato del tempo bastante per esistere.


L'autunno lo ispirava, come una canzone di Van Morrison. Era da questa stagione matura che proveniva lui stesso, e gli sarebbe piaciuto vivere eternamente durante il periodo della cosiddetta Indian Summer. Suggestioni e impressioni di settembre, quando le foglie cadono e rendono il manto stradale un tappeto naturale, felpato e impalpabile. Osservava i colori di quella strada poco battuta, che lo faceva sentire un signore di campagna, nonostante fosse lì, vicino al mare, fuori stagione, come solo a lui e a qualche straniero piaceva. Quando il sole iniziava a scaldare con meno violenza ogni cosa, e la luce era di un brillante intenso, come un filtro di Instagram. Si sentiva come un cipresso, albero senza frutti, ma sempre in fiore. Come un azad, cioè un uomo libero da impegni religiosi secondo la cultura araba. Il cipresso non può donare frutti alla terra, ma ha comunque una vita interessante, e questo avviene in ogni periodo dell'anno. Eppure c'è stato un tempo in cui l'uomo sapeva contemplare la natura e trarre il proprio sostentamento da essa, senza per forza di cose diventare lo strumento del suo stesso strumento.

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