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Una storia di TocTocTicTac

Ella e Lui: episodio 2

Ovvero.. di loro

263 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 13 ottobre 2018 in Erotici

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..posso essere il tuo zoccolo??
Questo fu il testo del messaggio che Lui mandò a Ella.. Ella, un po' tra l'incredulo e l'ilarità, gli rispose con un emoji di quello stupidi, la faccina con i cuori.. boh sarà stato un errore di battitura pensò.. "oh cosa mi scrivi!" Ribattè.. "Mi piace essere il tuo zoccolo", rispose Lui. Ed Ella "Wow".. e si fermò.. "quindi"? ribadì Lui.. Non sapeva cosa scrivere Ella e rispose nella maniera più credibile possibile, "cavolo.. io però faccio fatica ad sentirmi come la versione femminile" ma poi riflettendo ammise (arresa a quell'idea così stuzzicante) "cavolo per me puoi essere ciò che vuoi.. a me basta che, almeno tra di noi, ci sia sincerità!" sincerità, sì la sincerità Ella da Lui la pretendeva; la loro storia era storia nata da menzogna: era vera e propria menzogna, quella verso i propri partner. Ma Ella voleva schiettezza e franchezza. La vita le aveva già dato paletti e maschere, ma con Lui no, perché avrebbe dovuto averne? Quel bizzarro messaggio arrivò proprio il giorno del suo anniversario, dopo più di una settimana passata a tribolare tra i suoi pensieri: i pensieri che la portavano a Lui, i pensieri che le dicevano di ponderare i propri istinti. Ed Ella si crogiolò su quel lieto regalo, così fuoriluogo, ma così inaspettato che l'accompagnò durante tutta la serata, anche durante il sesso con suo marito. Il giorno dopo Lui, tornò ancora una volta a casa di Ella. Averlo lì, calpestando il suo tappeto ed allietando l'aria con il suo mix di fumo e caffè, la mandava su di giri. Lui la baciò, lei sollevò la longuette e lo accompagnò sul divano, lui le spostò l'immancabile perizoma e la leccò: era uno schianto a baciarla, era sublime anche con la sua clitoride; Ella mise i cuscini sul viso per chiudere il piacere alle orecchie indiscreti, e gli pose le mani tra i suoi riccioli neri, poi lo allontanò e lo cavalcò, gli lasciò infilare il preservativo e mise dentro il suo uccello. Bello, troppo bello.. "Ella ferma, Ella ferma". Ansimava Ella, vogliosa, ma Lui venne. Ecco, appunto...
Quella stessa sera Ella la passò tra i pensieri.. e se fosse stata colpa sua? Dopo poteva aver sbagliato?
Il giorno dopo Ella, ancora vogliosa dal giorno precedente, rinnovò il suo invito a casa, ma Lui rifiutò. "Scusa sono stanco" "sai che verrei, ma non ce la faccio proprio". Beh quale miglior l'occasione per litigare? "Che vuoi che ti dica" scrisse Ella "va bene" "anzi cazzo no, sincerità, abbiamo detto e a me non va bene" "già mi sento in colpa per ieri, così mi dai una mazzata" "Perché colpa tua?" scrisse lui, "tu che c'entri?" "Vediamoci dopo, ti devo parlare''. Si videro al consueto parcheggio, in zona industriale, lontano da occhi indiscreti. "Perché pensi sia colpa tua?" "Sono forse troppo irruenta, troppo diretta? Sbaglio nel mio modo di pormi? Ti piaccio, ti piace il mio sapore?'' Ella era un fiume in piena e continuò: ''Sei il primo, dopo mio marito, che mi assapora, i miei precedenti compagni e fidanzati non hanno mai voluto o semplicemente non volevo io. Solo mio marito mi ha condotto ai piacere del cunnilingus e siccome a me piace farli (i pompini), voglio essere certa che piaccia anche a te ricambiare". "Ella se sono venuto troppo presto è perché al contrario mi piace troppo, non ti fare paranoie che non ci sono" "e che cosa volevi dire con quel discorso dello zoccolo?" Lui allora spiegò: "Alla fine io e te siamo amanti, poi c'è anche una componente di amicizia, ma la nostra base è il sesso.. "quindi io sono la tua zoccola?" Lo freddò Ella. E gli poggiò i piedi sulle cosce, "in un certo senso sì.." rispose Lui, "e comunque sei brava a farla".. Ella spostò le gambe e gli si avvicinò al viso, "mi piace pensare di essere la tua zoccola", Lui sorrise.. "quasi quasi" disse Ella.. mise la mano sulla patta e lo sentì duro. "Appena mi hai detto che eri la mia zoccola, si è posto sull'attenti". Slacciò la cintura, sbottonò i pantaloni e li tirò giù. Mentre lo baciava, prendeva le sue palle tra le mani, toccandogli il perineo. Cominciò a leccargli la punta dell'uccello e poi l'asta. Scese ancora un po' e poi lo prese tutto in bocca. Il membro era duro, eretto. Sentiva le sue palle pulsare di piacere.. Poi Lui esplose, ed Ella bevve il suo sapore con ardore, passione e trasporto.. Questo privilegio Ella lo riservava em solo per Lui.


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