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Una storia di Elisa.n.napolitano

Afterparty

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2 minuti

Pubblicato il 03 dicembre 2019 in Storie d’amore

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E' una stanza di bottiglie a metà e pensieri sparsi, la mia testa, da quando ti conosco.

Una di quelle che devi ordinare, una calma che esiste, e fa bene ritrovare.

Dopo alle corse, la frenesia, il perdersi e non conoscersi più.

Una stanza in cui faccio spazio, perché già tutto sa un po' più di te.

Come i pensieri che mi fanno sorridere quando lenta e persa sistemo, un sogno qui, un appuntamento là.

Mi guardo allo specchio, un po' sbavata, un po' felice, per nulla svuotata.

Ritorno a trovarmi, a dimenticare paure di non essere abbastanza, vaghi tormenti che non mi sfiorano più.

Mi sento un po' estranea, in queste camere vuote che sono parole che trovano pace, forze ritrovate, nelle piccole cose che sono grandi.


Allora tu resta, se vuoi, se puoi, mentre ti sgombero un posto sul divano.

Mentre cucino qualcosa -va bene una pasta veloce, una di quelle con i sughi già pronti? -.

Sto preparandomi per una cena regale, con te al centro. Pazienta un po' se puoi.

E basti tu, non dubitare; ma indaffarata, e persa così tra una birra sgasata e un pensiero marcio potrei dimenticarmene un momento, per ora.


Eppure Sei, e forse già vivi, qui adagiato tra qualche neurone, qui tra qualche maceria di mura che a fatica abbatto.

E mi giro, sempre un po' più vicina, per uno sguardo fugace, un saluto o una battuta, mentre con un nodo in gola ti abbandono lì, un po' scomodo, per crearti il posto che meriti.


Se vuoi, se puoi resta; nella differenziata troverai anche i miei dubbi, con l'umido, e i rimpianti che già son lì da un po'. Ci puoi buttare anche i tuoi, quando sei pronto. Anche se ora molto bene non ti sento, persa come sono a ritrovare quella bella sedia sulla quale sederti.

Se vuoi puoi insegnarmi. Se non te la senti, imparo da sola, e ti lascio a vivere ciò che abbiamo, mentre lavoro un po' per dartene di più.


Che forse, il leone dormiente qua dentro ancora non lo conosci, perché ne hai avuto un solo piccolo assaggio. Che forse non sai come ami e difenda chi ha accanto, e quanto già un po' mi aiuti a sistemare questi disordini.





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