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Una storia di Crocedelsud

Questa storia è presente nel magazine Storia di un Player Guerriero

Storia di un player Guerriero

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3 minuti

Pubblicato il 24 gennaio 2019 in Altro

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PROLOGO

Eccomi qua... a raccontare una storia di cui non frega un cazzo a nessuno. Ma questa storia merita di essere racconta. Nessuno di noi si aspettava una roba del genere, ci colse di sorpresa e chiaramente non eravamo pronti. Tutto ebbe inizio il 12 Settembre del 2013 e fu l'inizio della fine. Chi sono io? io sono War-Wolf e questa è la mia storia...

Un giorno come tanti eh? disse scherzosamente il Capitano Rodriguez. Il tempo stava cambiando, c'era odore di tempesta nell'aria ma nessuno di noi ne era veramente consapevole di ciò che stesse per accadere. Il plotone contava oltre le 20 unità ed eravamo tutti molto agitati, ma non era la paura no... era qualcosa di diverso... noi non avevamo paura noi avevamo la stessa tensione che hanno i cavalli un istante prima che il cancello si apra...

un istante prima che la corsa cominci. E fu così che tutto ebbe inizio in una bella e soleggiata giornata, su una remota isola in mezzo al Mar Egeo. Mi fecero salire su un elicottero nero e atterrammo in una salina dove ci stavano altre unità ad attenderci. La salina che era pianeggiante era stata allestita come campo base per l'aviazione ma quale fosse il nostro compito li non era ancora chiaro. Nessuno poteva immaginare che anni dopo sarebbe esplosa una feroce guerra ne tanto meno potevamo sapere che noi eravamo l'avanguardia.

Ci portarono li dicendoci che era una missione di peacekeeping, un'altra favolosa idea geniale partorita da qualche mente brillante dei piani alti. la Nato era sempre in prima linea quando si trattava di queste cose, ma questa volta era diverso. Una volta arrivati ci dispiegarono a difesa di un vecchio forte abbandonato situato in cima a una collina che sovrastava il paesaggio, e a circa qualche chilometro si trovava un aeroporto civile che dovevamo proteggere. Noi che di guerra ne avevamo solo sentito parlare eravamo finiti proprio in mezzo al caos più totale, oltre alla guerra civile che allagava di sangue le strade si era sviluppata una criminalità forte con narcotrafficanti sempre più assetati di denaro e sette religiose che prendevano il sopravvento. Come se non bastasse il governo era corrotto e i continui abusi di violenza e le numerose violazioni delle norme sui diritti umani fecero inasprire la lotta tra AF la forza locale e la FIA dei partigiani, uomini mossi dalla disperazione disposti a tutto pur di rovesciare quel governo fittizio. Al campo soprannominato nido d'aquila per la sua posizione elevata, i giorni passavano lenti e monotoni mentre cercavamo di addestrare le nuove leve. La vita è strana... Dio solo sa come ho fatto a sopravvivere a quello che avvenne poco dopo. Il destino volle che quella mattina fossi di pattuglia con altri 2 tizzi, contractors uomini assoldati per la difesa delle ultime fabbriche ancora operative. Fu sempre per caso che nel rientrare in base scortammo i due uomini a una vecchia fabbrica situata poco distante. Cortesia tra colleghi dissero ma in realtà ci stava ben poco da fare. In quel momento non appena scesero dal camion, la radio morta da qualche settimana cominciò a ricevere su tutte le frequenze. L'apocalisse era piombata su di noi. Ricevevamo richieste di soccorso da tutta l'isola, erano sotto fuoco pesante... il nemico? gli stessi uomini che mesi prima avevamo addestrato. La AF ora era il nemico e noi eravamo a casa sua. Furono bombardate molte delle nostre installazioni ma il nido d'aquila resisteva e attacco dopo attacco riuscirono a tenere a bada quei cani traditori. Dopo aver raccolto la nostra roba non ci rimase altro da fare se non scappare. La Guerra era cominciata ma questo non era che solo l'inizio.


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