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Una storia di Randlemc

La Notte

Una notte qualsiasi, in un tempo qualunque, guido da solo.

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1 minuti

Pubblicato il 20 febbraio 2021 in Thriller/Noir

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Sono in giro da non ricordo più quando e la macchina è piena di lattine di Crest vuote, che emanano quella puzza acida di Alcool che si intreccia alla puzza di fumo delle mille sigarette fumate. Guido in una strada buia, la musica è alta, uno psicopatico che canta allo stereo accompagna il mio delirio di solitudine. Sono un grido di disperazione in una stanza vuota. Non so dove andare, ad ogni macchina che passa è una tentazione al suicidio. Ho fatto lo stesso giro non so quante volte, non voglio tornare a casa e sono troppo depresso per svegliarmi domani mattina. Ho un po' di cocaina nelle mutande, voglio sentire qualcosa, accosto. Sono solo l'ombra scura di me stesso. Questa merda brucia nel mio naso e un po' di sollievo avviene, ormai è troppo tardi per tornare indietro. Prendo il telefono e cerco qualche prostituta disposta ad accogliermi a quest'ora, spero abbiano più voglia di lavorare di me. Tra gli annunci ne cerco la più squallida, cerco l'ultima cosa che mi faccia pensare che ci sia qualcosa di bello nel mondo. Deliri di pazzia e depressione mangiano il mio corpo esanime. Ascolto il suono del vento freddo e inodore mentre accoltello ogni briciolo di vita rimasta dentro me. Scavo nei meandri di me stesso, cercandone il dolore e cerco di disegnarci uno spartito. Suona musica all'inferno e il diavolo architetta la mia messa. Un'altra notte insonne mi accompagna alla morte. Grida disperate soffocate dal vizio, cerco vita nella morte dell'anima ma il mio fisico ne rimane vivo.


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