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Una storia di Filippodilella

Questa storia è presente nel magazine Humour di serie b

Tre simpatici, piccoli nazisti

Come finirà il processo?

57 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 10 gennaio 2021 in Humor

Tags: #inutile #serieb

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“Il riso è sacro. Quando un bambino fa la prima risata è una festa. Mio padre, prima dell'arrivo del nazismo, aveva capito che buttava male; perché, spiegava, quando un popolo non sa più ridere diventa pericoloso.”
- Dario Fo -



B.P. è nella stanza, sta seduto nella solita fastidiosa posizione a gambe divaricate, lascia penzolare dal tavolo i suoi polpacci rasati di fresco che spuntano dai bermuda. Il fazzoletto allentato sul colletto a scacchi blu della camicia, peli del petto e stupide medagliette ovunque; nel complesso sembra un ambulante di bigiotteria sbarcato in città con l'unico intento di toccare un numero considerevole di capezzoli altrui. Puzza di sudore secco e vaselina.

J.S. lo guarda con una certa ammirazione dall'alto della sue braccia incrociate, nella mano destra una bibbia, il pugno chiuso nella sinistra. Forse porta un bolo* troppo stretto, più tardi lo toglierà comunque.

Le accuse di molestie ai minori sono infamanti per entrambi, hanno però un ottimo avvocato. La parola del Signore frutta bene e pure le spillette.

Il terzo, piccolo, figuro nella stanza bianca sfoggia il suo solito look unto e ordinato: capelli con la riga e curiosi baffetti da adolescente che sembrano disegnati col lucido per scarpe; un look rovinato per sempre. Guarda agli altri due con sospetto e rabbia, gli sembrano figli semiti di una madre troppo grassa. Forse stanno tramando per far ricadere tutte le colpe su di lui, accidenti, se solo capisse una parola di quella loro lingua impura...

La sua divisa freme sotto al cappotto scuro.


L'avvocato ha detto che ritornerà tra una mezz'ora, è un buon diavolo londinese che si accontenta della comprensione dei due terzi del suo pubblico. Forse potrebbe fare di più, non si capisce mai quando un londinese è svogliato, indignato o arrabbiato: i londinesi sono poco più espressivi degli svizzeri che, a loro volta, sono poco più espressivi di una roccia nel deserto del Mojave**.

Dei londinesi si capisce solo quando sono arrapati. O svenuti.

Degli svizzeri e dei pesaresi*** neppure quello.

Ad ogni modo, nessuno sa se l'avvocato sia al pub, al ristorante o a colloquio col giudice. Di sicuro non è allo strip giù all'angolo, i tre sono troppo furbi per lasciar correre un'eventualità così in un giorno così.

E poi, chi avrebbe il coraggio di andare allo strip avendo in ballo un processo del genere? C'è la "Ruf als guter Christ"**** di mezzo.


J.S. inizia a spazientirsi, si alza e si risiede sul divano, apre la bibbia, legge mezzo passo e la richiude. Fuma mezza sigaretta alla volta, la spegne e poi ricomincia.

B.P. beve bourbon dalla tazza del tè e sgranocchia mentine manco fossero mezze sigarette, è convinto che in questo modo nessuno lo beccherà. E pensare che era andato nei boschi per lo stesso motivo!

A.H. (l'avrete immaginato), il terzo piccolo figuro con l'outfit più inflazionato della storia subito dopo la clava, tiene le mani incrociate dietro la schiena; lo sfregare dei pollici nei guanti di pelle ha un che di confortante. Sta immaginando i deliziosi, piccoli capezzoli rosa di una sua amante polacca ai tempi del liceo, lo fa sempre nei momenti di nervosismo. Si immagina di succhiarli e poi tormentarli con la punta della lingua, di percorrerne l'aureola in un lento Walzer e poi, beh, poi va sempre a finire che la tensione gioca brutti scherzi, che, sai, non mi era mai capitato prima, è che sei troppo bella e poi lo stress... Mein Gott!***** E la faccia gli si rilassa di botto.


La porta si apre, un profumo dolciastro anticipa l'ingresso del sorridente avvocato. Poco fa non sembrava così spettinato, e quella macchia sul colletto...?

« Signori, buone notizie! Forse abbiamo trovato un'intesa col procuratore. Ne discuteremo domani a pranzo ma, approssimativamente, dovrebbe risolversi tutto con una multa e delle scuse formali. Vi anticipo subito che l'alternativa non è tra le migliori. Qualcuno lo spieghi al teutonico. Domande? »

« Bene... Sì, signor Powell? »

« Volevo solo ringraziarla. Se tutto andrà come dice, ho questa per lei.»

« Oh, la medaglia del castoro è sempre la più difficile da ottenere. Se andrà tutto come prevedo, le servirà ben più di quella. Signori, buona serata. »

Porta, scale, strada. L'avvocato è di nuovo forfora e un discutibile ricordo nell'ora di punta.


La stanza si anima per qualche minuto per via delle telefonate ai rispettivi uffici stampa, ora che l'affare è quasi fatto bisogna iniziare la crociata mediatica. L'ultimo che ha lasciato perdere sta ancora penzolando come fosse un polpaccio rasato di fresco, gran brutta scena, davvero una gran brutta scena.

Quasi... Soddisfacente.



*Cravattino in pelle, non il cibo masticato. Per intenderci, quello che indossa nonno Simpson.


**Comunque più espressiva di Gabriel Garko.


***Gli abitanti di Pesaro. Avete mai visto un pesarese dire "wow, oggi sono proprio felice?" No?! Non sono sorpreso.


****Reputazione di buon cristiano. Avete mai notato che molti psicopatici tengono a questa cosa? No?! Sono sorpreso.


*****La mia gotta! No, seriamente: mio dio!


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