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Una storia di PamelaS

Questa storia è presente nel magazine Io sono qui

Amore tossico

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2 minuti

Pubblicato il 05 giugno 2020 in Altro

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“Mi sono fatta per anni, ho rubato, ho spacciato, ho venduto me stessa, ho interrotto il rapporto con i miei genitori, ho dormito in strada, ho accettato ogni tipo di violenza. Non c’ero più. Sopravvivevo a stento.

Sono Jessica ed ho 27 anni, cominciai con la droga da adolescente per paura che mi escludessero dal mio gruppo di amici dato che loro già provavano di tutto, poi conobbi un ragazzo, mi piacque da subito, allora di lì a poco iniziammo a conoscerci e uscire, poi diventammo una coppia.

All’inizio era tutto splendido, andavamo molto d’accordo e condividevamo tutto, anche la droga, ma successivamente le cose cambiarono: lui faceva uso di sostanze più pesanti e da lì iniziai anch’io perché avevo paura di perderlo se avessi rifiutato. Ma quando i soldi finiscono arriva puntuale l’astinenza, come un morso al cuore.

Lui mi spediva a comprare e io, ormai priva di dignità ubbidivo, rischiando anche di dormire in strada. In tre anni ho sopportato di tutto: violenza, sottomissione, insulti, e solo perché lo amavo. Si sa, l’amore rende ciechi e sordi. Poi un giorno, precisamente il 24 Dicembre, eravamo rimasti a zero e l’astinenza diventava sempre più forte, allora lui mi disse che aveva trovato da chi prenderla e che per ripagarla dovevo utilizzare una collana d’oro che apparteneva a mia nonna, l’unica cosa che mi rimaneva.

A quel punto rifiutai e lui si scagliò contro di me con una violenza inaudita. Fu il momento in cui dentro di me dissi “basta”, non ce la facevo più. A quel punto gli dissi di sì e uscii di casa ma non andai a prendere la droga, anche se ad averne bisogno eravamo in due. Ero stanca, debole, andai a casa dei miei e li pregai di aiutarmi. Raccolsero la mia anima in frantumi e mi portarono nel centro di recupero in cui avrebbero voluto voluto andassi da tempo, lo stesso grazie al quale un’amica di mia madre era riuscita a rinascere.

All’inizio è stata dura, era un percorso pieno di salite ripide e discese spaventose. Ad oggi, dopo molto tempo, finalmente mi sento viva: sento la vita scorrermi nuovamente nelle vene e riesco a guardarmi allo specchio, cosa che prima non riuscivo a fare perché mi facevo schifo. Adesso sorrido e sono felice, anche se i ricordi fanno ancora male, ricordi di una relazione che si basava sul commercio di droga per poi finire a quello sessuale, ed anche quando non riuscivo a stare in piedi accettavo ogni tipo di violenza per un amore che al tempo non vedevo com’era realmente, un amore tossico, malato.

Essere dipendente dalla droga è drammatico e doloroso, si entra in un tunnel autodistruttivo, ma purtroppo ce ne rendiamo conto sempre troppo tardi, un po’ come l’amore che comincia come una favola per poi trasformasi in un incubo.


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