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Una storia di Pan_48020

Acquadella (latterino)

Luca carli  Nicola ferraccioli Nicolò cavalieri Andrea Cavalieri

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2 minuti

Pubblicato il 09 marzo 2019 in Didattica

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Descrizione

Si tratta di un pesciolino allungato e slanciato, con occhi molto grandi, bocca grande, obliqua e protrudibile a tubo. La pinna caudale è forcuta, la pinna anale è corta, le pinne dorsali sono due, ben separate e inserite indietro (più indietro delle pinne ventrali. Si riconosce dalla congenere Atherina hepsetus per il muso più corto del diametro dell'occhio e per alcuni particolari della colorazione.
La livrea è argentea con testa e ventre brillanti ed una linea scura sul fianco sulla quale decorre una linea brillante, spesso dorata.
Misura fino a 10 cm di lunghezza.

Habitat

Distribuzione e habitat

Presente nell'intero mar Mediterraneo, nel mar Nero (subsp. pontica), nel mar Caspio (subsp. caspia) ed in alcuni tratti delle coste atlantiche europee.
Essendo molto eurialino, frequenta soprattutto ambienti lagunari e di foce, ma si può incontrare anche in acque del tutto dolci e in mare, in baie riparate con fondi sabbiosi, misti o a Posidonia oceanica.

Alimentazione

Ha dieta carnivora: si nutre di larve di pesci, plancton, piccoli crostacei, vermi (policheti) e molluschi

Predatori

È una delle prede più frequenti di spigole ed altri pesci predatori. Costituisce un anello importantissimo nella catena alimentare delle zone lagunari e di estuario.



RICETTA


Per cominciare quindi, metti a scaldare l’olio di semi di arachidi in una padella (meglio se di ferro o comunque con il fondo spesso e pesante) posta su fuoco vivace.

In una ciotola capiente metti 200 g circa di farina 00 (oppure di riso, per una versione gluten free) e una macinata di pepe (se lo vuoi mettere) e mentre l’olio si scalda, sciacqua i pesciolini sotto acqua fredda, asciugali con delicatezza e poi mettili nella ciotola con la farina, rivoltandoli con le mani in modo da infarinarli come si deve.

Quando saranno ben infarinati, mettili in un setaccio ed elimina così la farina in eccesso, poi falli friggere pochi per volta nell’olio ben caldo (per verificare la temperatura dell’olio, immergici uno stecchino di legno: se si formano delle bollicine intorno allo stecchino, significa che la temperatura è quella giusta) fino a quando saranno ben dorati e croccanti, dopodichè prelevali con una schiumarola o una ramina a ragno e mettili ad asciugare su carta assorbente da cucina.

Quando saranno tutti pronti, salali e servili accompagnandoli con degli spicchi di limone, e magari delle buone patatine fritte




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