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Una storia di BeppeGVida

Una Giornata Piovosa: Fuori e Dentro

174 visualizzazioni

5 minuti

Pubblicato il 09 dicembre 2020 in Humor

Tags: #racconti #umorismo #leggero #Storia

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Copertina Opera di Guttuso e Mister Luna: specchio della serie Zodiaco: Toro, 1980. Collezione Privata

Ero inqueto senza un’apparente ragione. I colori erano sbiaditi - anche quelli che nella rappresentazione coloristica sono luminosi per antonomasia -. Il giallo sembrava sul marrone il blu sembrava verde. Mi sono chiesto può uno stato d’animo precario confondere, non per sovrapposizione quando il giallo incontra il blu diventa verde e così via… Cosa sarà mai successo durante la notte perché l’esito dal risveglio in poi è stato un crescendo di malessere… Provo a ripensare step by step. Mi sono alzato ho inciampato nei libri che tengo accanto al letto… sono stato sotto la doccia e fin lì arrivato, mi sembrava d’aver seguito con i “meccanismi” istintuali le prime azioni quotidiane di ogni altro giorno. Ho consumato la prima colazione - mi sono scottato lievemente col la moka, cosa da niente -. Mi sono lavato i denti mi è caduto il tappo del dentifricio nel lavabo ho impiegato qualche minuto per recuperarlo. Mi sono vestito: ho avuto dubbi, data la giornata piovosa, poi ho deciso come vestirmi tenuto conto dello sbalzo che ha avuto la temperatura nonostante fosse primavera. Preso il necessario: chiavi di casa della vettura borsa e ombrello e sono uscito di casa. Il tragitto che ho coperto nei tempi soliti nessuna difficoltà oltre quelle che ho raccontato.
Tuttavia non avevo la serenità di ogni giorno, nel senso che qualche volta capita di avere le paturnie, basta un rapido pensare agli avvenimenti recenti che possono essere accaduti, che tutto torna. Quella mattina c’era qualcosa che mi turbava e non riuscivo ad scoprirne le cause…

Arrivo allo studio sto per parcheggiare la vettura nel mio box riservato vi trovo una montagna di letame animale che ingombra l’intero spazio del box… Mi dico non è giorno pazienza cerchiamo di capire i box all’aria aperta erano in parte occupati da vetture - conoscevo a memoria a chi appartenevano - nel mio: sterco di cavallo. Rimango attonito seduto al volante e penso chi poteva avermi fatto uno sgarbo di tale genere. E mentre medito i passanti, ignari che fossi io interessato a tale spettacolo, ridevano stupiti con il fazzoletto da naso che turava il naso, per quel tratto di strada ...

In una strada elegante una tale quantità di sterco è cosa mai vista prima… Mi è passata l’inquietudine che mi aveva senza un’apparente ragione preso e mi sono dedicato non più agli autori bensì a come rendermi attivo per parcheggiare la vettura. C’è in un garage abbastanza lontano per poi un taxi mi avrebbe portato in studio. Così feci…
Mi dimenticai dell’accaduto e mi misi al lavoro. Non riuscivo a concentrarmi e non subire le conseguenze che avrebbero finito per riportarmi alle condizioni già percepite, subite e in astratto dire da dove proviene lo stato d’animo che mi condiziona la giornata. No devo dimenticarmi e mettermi sotto e seguire quanto devo fare per presentare completo il progetto hai miei clienti in arrivo dal nord America…
Sono giunto alle 14 senza sosta nemmeno per un caffè dimenticandomi dello sterco nel parcheggio… Faccio due passi nei corridoi per sgranchirmi i muscoli quando da una delle finestre vedo un automezzo della municipalità che sta ultimando di caricare l’ultimo residuo della puzzolente merce. Vedo inoltre un autocarro cisterna dei pompieri pronti a collegare le manichette agli idranti probabilmente per lavare quell’area fino a poco tempo fa, ingombra… Mi prende un senso di sollievo; allora metto il soprabito e prendo con me l’ombrello e scendo per accertarmi di come stavano andando le azioni di sgombero .

Giunto sul posto tra le persone vi sono due guardie ed è a loro che mi rivolgo. Fatti i convenevoli dico è il mio box che stamani l’ho visto coperto di sterco di cavallo… domanda del capo delle due guardie municipali: è lei il proprietario dell’area dove abbiamo rimosso quanto c’era? rispondo, si si nell’immediato, di rimando mi favorisca i suoi documenti di identità – non hanno nemmeno voluto conoscere una qualsiasi ragione – leggono il nome dove risiedo e verbalizzano; nel frattempo tutto è tornato come prima lasciando un alone nell’aria di ipoclorito di sodio certamente per disinfettare igienizzare l’area.

Passano i primi tre giorni comincio la mia indagine e dico tra me e me ci vorrebbe il commissario Baldesio per scoprire quegli sciagurati che hanno avuta l’idea di ridicolizzare a tal punto la zona con uno spettacolo riservato e utile alla campagna…
E’ sabato vado a pranzo al Circolo del Tennis e come entro il primo ad essere imbarazzato è il maggiordomo a seguire i soci tra i quali gli amici più scanzonati e tutti che mi fanno festa… Non ci vuole un genio per capire che ero nel posto giusto. Esordisco: cos’è tutto questo festeggiare sembra sia venuta la Madonna di San Luca come mai? Abbiamo saputo che hai avuto una sorpresa da parte dell’ippodromo che ti ha scaricato nel tuo box quello che normalmente è molto richiesto e ben pagato ossia lo sterco di cavallo… In effetti è stata una sorpresa che merita un brindisi… Voi sapete chi è stato l’ideatore di questa “carnevalata” un silenzio è sceso all’istante
Creando imbarazzo a quelli che non erano al corrente di quanto si stava evocando. Volendo lasciare un segno di forte disappunto non mi fermo a pranzo come avevo intenzione di fare ma prendo la via dell’uscita… Come saranno rimasti i soci del Circolo del Tennis non lo so posso immaginare, non bene…

Rientro a casa e trovo nella posta il verbale redatto dalla Polizia Municipale e un bollettino postale per il pagamento della contravvenzione. Dal verbale leggo che le sanzioni sono ingenti; in quanto alla multa per abuso di suolo pubblico si sono aggiunte le spese di rimozione di pulizie del consumo di acqua dei detergenti con l’invito a presentare denuncia contro ignoti mancando la quale si ritiene il proprietario dell’area inquinata connivente…
La cosa si fa seria. Comincia l’analisi dell’inquietudine apparsa di prima mattina senza cause. Il pensiero si sofferma alle conclusioni di Bert Hallinger che le sensazioni sono il percepire a distanza un evento in atto o da compiere in breve tempo; comunque il soggetto percepisce un evento a suo carico. Bert Hallinger con una delle risposte scientifiche che ha divulgato e diffuso sono “Le Costellazioni Familiari”; e lo scienziato che ha convertito il ripetersi più volte lo stesso episodio o assimilabile a quelle che comunemente vengono chiamate coincidenze che in loro vece ha chiamato sincronismo, sincronicismo…


Autore
Beppe G. Vida
Primavera 2020


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