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Una storia di Martyinwonderland

Ti vedo.

Un piercing e un tatuaggio

387 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 07 marzo 2021 in Erotici

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Ti vedo, ogni giorno.
Passi nel corridoio, sguardo basso... a volte. Altre volte fisso, incastrato nel mio.

È da tre settimane che sei arrivato qui in università, assistente del professore di lettere.

È scattato qualcosa in me quando ho notato il tatuaggio che hai sul polso, quando ti ho visto giocherellare col piercing tra i denti...

e sì, è da due mesi che non ho rapporti sessuali con mio marito. Però... io ti vedo. Vedo come mi guardi e leggo interesse e desiderio nei tuoi occhi.


Questa mattina solita scena: entro nel mio ufficio, inizio a rispondere alle email, finisco un noiosissimo ricevimento online. Il professore di lettere chiama i caffè. Sento il ragazzo del bar salire le scale, vengo a pagare.


Silenzio, in stanza ci sei solo tu.

Respiro, il tuo sguardo si è soffermato sulle mie nuove calze merlettate.
Ah, se mio marito sapesse... ama (amava?) queste calze, sono simili ad auto reggenti ma legate ad un bustino superiore con due piccole strisce di tessuto.

Ma ora vedo te, e ti immagino accarezzarmi le cosce... poi il culo. Fino ad accorgerti, con sorpresa, che è nudo.


Purtroppo, era solo un’immagine. Nella realtà, una chiacchiera di circostanza: “Ci vuole proprio un caffè”... “Eh già!”


Lascio i soldi e corro via, con la testa a metà tra il desiderio e i sensi di colpa per ciò a cui stavo pensando. Mi tuffo nella correzione degli esami scritti.

Scendo per pranzo, ho dimenticato la busta con il riso a casa.

Torno su prima del previsto, il piano è ancora deserto. Ne approfitto e vado in copisteria per fotocopiare un libro della biblioteca.

Mi fermo, ci sei tu.


Un silenzio infinito, sembri molto sicuro di te e riponi i libri e le fotocopie nello zaino. Dovrei rimproverarti, sei più piccolo e arrivato da poco... non potresti approfittare così della stampante.


Ma tu sorridi, mi stai guardando di nuovo le gambe... chiudo la porta alle mie spalle.


Decido di non guardarti, tiro fuori il libro e inizio a fotocopiare... finché non sento le tue mani sui miei fianchi.
Mi stai accarezzando e sento i brividi... sali con la mano destra sul mio seno, sposti lo scollo a V e mi tocchi la pelle nuda. Ho il capezzolo durissimo e sono già eccitata.


Ho il cervello in tilt, ho smesso di girare le pagine del libro.

Guidi l’altra mano lungo le cosce e risali sulle natiche. Sorpreso delle finte auto reggenti, mi schiaffeggi il culo: “Lo sapevo, che porca!”


Sospiro, velocemente mi copri la bocca e continui l’esplorazione.

Mi sposti il perizoma con un dito e scorri lungo le labbra. Sono umida, mi tocchi il clitoride dolcemente e poi più veloce facendo pressione,.. Dio! Non posso parlare ma già ti desidero dentro.


Infili un dito, sto ansimando ma tu premi con più forza la mano sulla bocca... Ne infili un altro dentro, ti lecco le dita e subito allontani la mano per schiaffeggiarmi ancora.

Sono completamente bagnata, sento il rumore della cerniera, ti stai abbassando i jeans. Sposto la mano sul muro e con l’altra cerco di afferrarti il cazzo.
Lo trovo, è già duro e grosso. Emetto un gemito, mi sussurri di stare zitta. Mi volto velocemente e... mi trovo uno splendore eretto in faccia.

Il tempo di leccarti la capocchia, lo prendo tutto in bocca. Ti sento godere e continuo, avanti e indietro fino a sentirlo in gola...


Sei troppo eccitato "Basta, ti voglio scopare prima", esclami.


Mi alzi sulla scrivania, gambe aperte, mi sfili il bustino e il perizoma e mi penetri con tutta la tua forza. Vorrei urlare ma fatico a trattenermi.

Inizio a toccarmi il clitoride e appena ti allontani ti vengo sul cazzo.


Vedo i tuoi occhi infuocati, mi giri di spalle e inizi a prendermi da dietro.

Mi afferri i capelli e lì non ricordo più nulla.


Ho orgasmi multipli, ti bagno il cazzo, squirto venendo a terra e sul tuo zaino.


Sento che sei al limite, continuerei a godere per ore... ma sentiamo dei passi in fondo alle scale.


Infili al volo il preservativo e mi vieni dietro con tutta la foga trattenuta fino ad ora


Ancora sotto shock, alzo le calze, lancio la mutandina al volo nella borsa.


Hai messo su i jeans in un attimo, mi baci con passione e tremo di nuovo appena sento la tua lingua... quel piercing... contro la mia.


Apri la porta e vai via...


Tremante continuo a fotocopiare.


Alzo i capelli in una coda, e mi domando come farò a tornare in università domani...




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