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Una storia di Riverflowsinyou87

Lui e Lei

Incontro tra due anime erranti

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4 minuti

Pubblicato il 01 luglio 2021 in Erotici

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(Lui)

Attesa e desiderio.

Assenza e contatto.

Paura e voluttà.

Amore e libertà.

Cos’è quel che separa me da te?

Cos’è quel filo sottile che indissolubilmente a te mi conduce?

Non ho risposte.

Solo interrogativi, nel caos del mio cuore.

Sono fermo.

Resto immobile, seduto, ad aspettare.

Aspettare te.


(Lei)

Sono sicura di ciò che abita il mio cuore.

Non ho più segreti, il desiderio di te ha vinto, su tutta me stessa, ormai.

Ho resistito, ho lottato.

Ora, voglio solo arrendermi.

Abbandonarmi tra le tue braccia e sentire il calore del tuo petto.

Cos’è quel che ci separa, amore mio?

Forse muri, barriere invisibili e invalicabili, o paure, dolori, ferite mai guarite.

Cos’è quel che ci unisce?

Forse tutto, forse niente.

Ho deciso.

Tutto.

Voglio seguire l’abbondanza che mi pervade.

Voglio seguire il flusso che zampilla furiosamente dal mio petto.

Voglio seguirti.


(Lui)

Aspetto. E il mio cuore si arroventa.

Cosa ci faccio qui?

Seduto su un letto sgualcito, in una stanza grigia, senza colore, senza vita.

Non mi muovo.

Lo sguardo fisso su una porta.

Il desiderio immutato di vederti apparire da un momento all’altro.

Apri quella porta, amore mio.

Mostrati.

Non indugiare.

Aspetto te.

Avrò cura di te, e della magia che solo a te appartiene.


(Lei)

Nuda nell’anima.

Nuda nel corpo.

Totalmente, spoglia.

Piena solo di me stessa.

Sono qui.

Valico il limite fisico che ci divide. E ti vedo.

Ti ho sempre veduto nel mio cuore e nella mia mente.

Ma ora, amore mio, sei davvero dinnanzi a me.

I tuoi grandi occhi verdi, prima persi, ora sono accesi, sono su di me.

Intravedo il fuoco della tua passione.

Lentamente, cammino verso di te.

Non ho paura.

Non ho vergogna della mia nudità.

Voglio mostrarti il mio essere, così com’è.

Voglio riposare in te.

Voglio abitarti come nessuno ha mai fatto.

Me lo permetterai?

Sei così bello che il solo guardarti mi fa male.

Respiro a fatica.

Ogni mio muscolo vuole cedere, cederti.

Mi fermo a pochi centimetri da te.

Riconosco i tuoi capelli color del grano, i tuoi occhi smeraldo, e la tua bocca carnosa che mi chiama a sé.

Mi tendi la mano. La prendo.

Conducimi a te.

Ti seguo.


(Lui)

D’improvviso, tutto è chiaro.

Fuori e dentro me.

Finalmente, sei qui.

Come una dea selvaggia, sei apparsa al mio cospetto.

Forse sto sognando, e non lo so.

Ti prego, non svegliarmi amore mio.

Lasciati guardare.

Estasiato dalla sinuosità del tuo corpo, dal candore della tua pelle, dalla profondità dei tuoi occhi neri.

Sono pieno della tua bellezza e totalmente stregato dalla tua luce.

Avvicinati, amore mio.

Ti prendo la mano.

Ti guido verso di me.

Sei su di me, le tue gambe cingono perfettamente i miei fianchi, come in un abbraccio eterno.


(Lei)

Ti fisso.

Occhi negli occhi.

D’un tratto, il mio sguardo cade sulla tua pelle abbronzata, sul tuo petto rasato, sulla tua camicia semi aperta.

Sono assalita dall’insana voglia di esplorarti, come un’avventuriera in un territorio ignoto e misterioso.

Con una mano mi aggrappo al tuo collo, e avvicino il mio viso al tuo, fronte contro fronte.

Lascio scivolare l’altra mano sul tuo petto, ti libero dai bottoni, e accarezzo dolcemente il tuo torso nudo.

Voglio sentire il tuo cuore.

Voglio sentirti, più di ogni altra cosa.


(Lui)

Ti sento, in ogni dove.

Mentre avverto le tue mani indagatrici su di me, prima una, poi l’altra.

Sei vicina, ora.

Sento il tuo respiro corto, sempre più.

Inizio a baciarti il collo avidamente.

Mi perdo nell’odore inebriante dei tuoi capelli.

Sai d’estate, e forse di tutte le stagioni messe insieme.

Arrivo finalmente alle tue labbra. Sono così morbide e succose.

Le mordo, le assaggio, le bacio.

Le mie mani, d’istinto, si posano sui tuoi fianchi.

Spingo.

Ti spingo forte, contro di me.


(Lei)

Non penso più a nulla.

Sono invasa dal desiderio di averti.

La mia mente è annebbiata.

Il mio corpo reagisce al tuo tocco, come se fossi un fragile strumento nelle tue mani.

Sono posseduta da te.

Mi arrendo ai tuoi baci, mai sazi. Alla tua lingua indomita, che sa come farsi largo nella mia bocca.

I miei fianchi seguono la danza dell’amore e, in un attimo, il mio pube preme contro il tuo sesso.

Percepisco il calore divampare sotto i tuoi vestiti.

So cosa fare.

Fermati, amore mio.

Ti allontano per un istante.

Ti spingo dolcemente sul letto.

Sei disteso, ora. Fragile e indifeso.

Le mie mani, come la mia lingua, si perdono nei meandri del tuo corpo meraviglioso fino a giungere lì, dove tutto il piacere si annida.

Bramosamente, ti libero dalla cintura, dai bottoni, dai pantaloni.

Libero.

Maestoso.

Afferro il tuo sesso e lo conduco dentro di me.


(Lui)

Chiudo gli occhi.

Un ambiente caldo e umido mi accoglie e avvolge tutti i miei sensi.

Sono dentro te.

Mi lascio andare a te.

A te che mi trasporti in un’altra dimensione, in un sogno mai vissuto prima.

A te che mi fai scoppiare di piacere e dolore insieme.

A te che mi confondi.

A te che scuoti il mio mondo.

Ora, sono tuo.


(Lei)

Ti sento, amore mio.

Abita il mio corpo, la mia anima.

Resta.

Un grido strozzato esce dalla mia bocca.

Un fremito mi percorre lungo la schiena.

Sono tua.

I nostri umori si mescolano.

Le nostre anime si ricongiungono.


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