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Una storia di IBonamiciFredducci

Avventori

Una coppia assurda in un bar...

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3 minuti

Pubblicato il 06 dicembre 2019 in Humor

Tags: #alcol #bar #chupito #movida #tequila

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E così, in un pigro giovedì pomeriggio pre natalizio, entrano nel bar una ragazza ed un ragazzo.
Si comportano in modo infantile, non sono chiaramente del posto e sono raggianti: definirli “allegri” è spaventosamente riduttivo. Ridono, ridono moltissimo. Sembrano molto felici e spensierati, vagamente su di giri. Ridono e parlano fitto fitto tra di loro, molto divertiti da non si sa cosa.
Il fatto è che non si riesce a capire quale in idioma stiano usando per dialogare: lo fanno ad una velocità così assurda che si percepiscono soltanto eccentrici suoni apparentemente privi di significato ma, stranamente, nella loro folle lingua pare che usino anche qualche parola in italiano.
E' giapponese? Mandarino? Un raro dialetto russo????
Anche le loro voci sono particolari: decisamente acute, bambinesche, grottesche e variano di tono ogni volta che i due parlano!!!
Sono caucasici e, dai loro tratti e dal modo in cui sono vestiti, potrebbero benissimo appartenere alla stragrande maggioranza delle Nazioni dell’Occidente.
Ordinano 2 caffè macchiati e prendono un pacchetto di sigarette, rivolgendosi all’uomo dietro al bancone dei tabacchi in un italiano abbastanza comprensibile, anche se con un fortissimo ed oscuro accento.
Mentre bevono il caffè continuano a parlare con quell’inflessione assurda e ad una velocità fuori da ogni logica, ridendo tra di loro e facendo espressioni facciali esagerate e caricaturali.
Finiti i caffè la ragazza chiede qualcosa alla barista che, dall’espressione che fa, non riesce a comprendere. La ragazza ed il ragazzo si guardano con delle facce sconclusionate e continuano a parlottare e ridere; poi lei ripete la richiesta alla barista, che comprende “acqua” e allora le versa un bicchiere di minerale.
La ragazza ed il ragazzo ridono ancora, si guardano, parlano a velocità ancora più fantascientifica e sembrano divertitissimi: non si capisce niente di quello che dicono, ma pare che avessero fatto una richiesta diversa alla barista e che trovino molto ironico il fatto che quella non li abbia compresi.
Fanno espressioni grottesche tra di loro come se avessero la certezza di essere invisibili...

La ragazza beve un sorso d’acqua, mormora qualcosa al ragazzo che annuisce convinto e ricominciano a ridacchiare; poi chiedono 2 shots di tequila alla barista. Dicono “tequila” in un modo davvero particolare; ma stavolta la barlady comprende e però risponde loro con sincerità: -Se riesco a trovarla...-
Con solerzia i due (che quindi comprendono alla perfezione la lingua italiana) le indicano la grande bottiglia di Sauza Silver, che si trova all’estrema sinistra della mensola più bassa tra le tante strapiene di bottiglie di superalcolici: pronunciano “Sauza” in 4 modi differenti ma a gesti riescono infine a farla notare alla ragazza dietro al bancone, che la prende ed inizia a versarla con un po’ di difficoltà nei bicchierini.
La ragazza ed il ragazzo del mistero, senza mai smettere di ridacchiare e dialogare in quel modo apparentemente extraterrestre, stanno per bere…
Il padrone del bar si rivolge alla barista e la invita a riempire fino all’orlo i due shots: quei due assurdi individui che, pieni di giubilo e gioia, vogliono uno shottino di tequila alle 16 di un giorno feriale gli stanno simpatici e lo hanno conquistato.

Ringraziano (in modo comprensibile) il titolare e gli rivolgono il “wai”, tipico gesto di rispetto Thailandese: inchino con mani giunte all’altezza del mento con dita verso l’alto e palmi uniti.
Il ragazzo fa anche una foto a lei con in mano lo shottino e con un sorriso fantastico dipinto in volto: radioso e traboccante di gioia infantile.
Brindano, bevono, apprezzano molto e pagano soddisfatti (ed è il titolare a specificare al cassiere che hanno preso due chupiti di Tequila, per evitare ancora incomprensioni). Escono dal bar e se ne vanno, continuando a ridere come matti e inviando un audiomessaggio col telefono di lui, sempre in quella misteriosa lingua incomprensibile!!!
Il padrone del locale li guarda mentre spariscono all’orizzonte, con movimenti rapidi e scattosi e naturalmente senza mai smettere di ridere, e gli viene in mente una delle citazioni più famose da “fear and loathing in Las Vegas”: TOO WEIRD TO LIVE, TO RARE TO DIE!!!


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