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Una storia di BeppeGVida

Michelle

John Lennon

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2 minuti

Pubblicato il 12 gennaio 2021 in Storie d’amore

Tags: #Amore #Storia

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La cover: John Lennon al tempo dell'inno "Imagine". Un invito universale all'uguaglianza. Una preghiera laica, un rinnovamento universale...


La “conobbi” nel web in un giorno di noia. Ero convalescente da un’influenza stagionale che in Italia prende a ogni apparizione nomi di fantasia come fosse un cadeau, un pacchetto infiocchettato, come se non fosse un’epidemia che interessa una quantità smisurata di persone: - una volta aveva nomi e definizioni scientifiche - oggi sono così frequenti che è giusto ironizzare su tali puntuali ondate invise…


Mi piacque un modo di scrivere colto, essenziale. Asciutto, per quanto possa esserlo un pensiero complesso indirizzato a innamorati. M’è parso di cogliere via via che leggevo la solidarietà verso i sofferenti di delusioni d’amore e per coloro in ansia di desiderio di una nuova immersione con la prospettiva immaginaria “che non si faranno imprigionare in un clima sterile, come il precedente”.


Con probabilità si rivolgeva ai veterani, reduci di una battaglia che ha come domino un ferito e un emaciato; anche uno che ha creduto e in seguito ha deviato, ha sempre una causa plausibile, ciò, nel caso non vi sia un residuo d’immaturità o di mammismo deviante. Anche nelle ostilità, in via normale nei rapporti che si vogliono dirimere, ci dev’essere come conclusione l’onore delle armi.

Michela nei suoi scritti mette equilibrio ai soffrenti di pene d’amore; lancia un galleggiante anche a chi non è stato alle regole come monito per la prossima battaglia… Una frase fra le tante: un richiamo al rispetto della vicenda che è stata la cui intimità ha l’obbligo della discrezione se non proprio del silenzio.


Michela mi ha svelato le connotazioni, sia personali sia di territorio. Mai entrata in episodi personali precedenti. Ho compreso che il territorio, l’intelligenza, la cultura scolastica e quella genuina che fa della gente del luogo dove si vive un bagaglio solo all’apparenza eterogeneo, in realtà si entra e si esce dal provincialismo che vincola al pregiudizio generalizzato; con uno spiccato senso introspettivo si può volare tra utopia e sogno come ho colto in Michela.


Siamo diventati corrispondenti per stima e per profondità di analisi che riguardano i feriti per cause di cuore: d’amore.


"Michelle, ma belle
These are words that go together well
My Michelle

Michelle, ma belle
Sont les mots qui vont tres bien ensemble
Tres bien ensemble

I love you, I love you, I love you
That's all I want to say
Until I find a way
I will say the only words I know that
You'll understand

Michelle, ma belle
Sont les mots qui vont tres bien ensemble
Tres bien ensemble

I need to, I need to, I need to
I need to make you see
Oh, what you mean to me
Until I do I'm hoping you will
Know what I mean

I love you

I want you, I want you, I want you
I think you…"


Autore Beppe G. Vida

Ancora primavera 2016


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