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Una storia di Piccoloincubo

Quella maledetta perdita

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2 minuti

Pubblicato il 09 maggio 2019 in Horror

Tags: #brevi #brividi #horror #racconti

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Inizio questo racconto in modo semplice, tuttavia i protagonisti non sono più tra noi per vantarsi di ciò che sto trascrivendo, anzi, ne sarebbero estremamente contrariati e terrorizzati.

Tutto ha inizio, se non ricordo male, una notte del 6 settembre, era freddo e fuori pioveva a dirotto, Noah era in salotto a guardare la tv, come tutte le sere d’altronde, era da poco tornato da lavoro, e stava guardando un documentario su strane creature avvistate nei sotterranei di vecchi edifici.

Un po’ come era successo a lui, si, lui che lavorava come idraulico in una piccola azienda, si, a lui capitó di lavorare in un sotterraneo di una casa di riposo, un posto orribile.

Fu chiamato per via di una perdita che aveva allagato il sotterraneo, in questo corridoio lunghissimo, buio e umido,

sentiva strani rumori e un suono gutturale, quel giorno non avvistò niente di strano, ma quei rumori lo terrorizzarono.

Più guardava quel documentario più l’idea di dover tornare lì lo inquietava, quindi spense la tv e iniziò una sessione di gioco al suo videogame preferito.

Il giorno dopo si svegliò e andò a lavoro con un nodo in gola per la paura di dover ritornare lì.

Arrivati sul posto, lui e il suo collega George iniziarono come di routine a scaricare il materiale dal furgone, Noah guardava le bocche di lupo e scorse qualcosa di strano, sembrava quasi un bambino dalla sagoma, ma pensò fosse un gioco della sua immaginazione.

Arrivati giù, sistemarono la piccola pompa che aspirava l’acqua e iniziarono a spingere tutta l’acqua.

Mentre percorrevano il corridoio gli strani rumori si facevano sempre più forti e il nodo alla gola di Noah si stringeva sempre di più.

Due metri prima della fine del corridoio c’era una stanza, anch’essa allagata, George urlò a Noah di entrare e spingere l’acqua anche da quella stanza, ma Noah esitava, allora George urlò ancora, tuttavia Noah non rispondeva, George si avvicinò e urlò, un po’ scocciato:“ ma allora?! Non hai voglia oggi?!” Ma avvicinatosi a Noah lo vide completamente pietrificato, la sua faccia era ferma in una smorfia di spavento occhi bianchi come tutto il resto del viso.

George un po’ spaventato, lo strattonò, ma Noah non accennava un movimento.

George terrorizzato corse fuori dalla casa di riposo a cercare aiuto, non trovo nessuno, quindi decise di portare fuori lui Noah.

Ritornato giù di Noah non c’era traccia.


FINE CAPITOLO 1

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