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Una storia di Albert5454

Di donne, di una festa per loro.

Amiamola davvero la altra metà del cielo.

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3 minuti

Pubblicato il 04 marzo 2019 in Storie d’amore

Tags: #amore #donne #festa #Marzo #uomini

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Il giornale é ancora sul tavolo. A volte mentre un aperitivo alleggerisce le idee e rinfranca lo spirito mi ritrovo a leggere. Certo le notizie della giornata, sono oramai percepite, già ammortizzate. Ma alla sera amo soffermarmi su quelle pagine pesanti, che raccontano nei quotidiani, di letteratura, arte oppure storia. Spesso sono pagine di cui la carta sa ancora di inchiostro fresco, di lettori rari. Da un paio di giorni alcuni articoli ricordano la festa della donna. Ci rifletto. Oltre alla memoria storica del fatto che portò alla nascita di questa ricorrenza, altri pensieri sgorgano spontanei. Certo la memoria storica la ritengo giusta, importante, ma quanto altro mi scorre in testa. Un giorno… un giorno per festeggiare le donne… Mah. Perché solo un giorno e poi chi se ne frega.. no.. non mi piace, non esiste.


Noi uomini dovremmo ricordarcene lasciando magari riposare i simboli, le mimose.
Ricordandocene al contrario nelle ore di ogni giorno, quando di loro incrociamo un sorriso o un passo lieve nel suo incedere. Noi esseri così imperfetti dovremmo esserne felici di chi ci ha dato la vita. Di chi attraverso un dolore che noi non proveremo mai è diventata madre. Di chi sappiamo ha faticato e fatica giornalmente più di noi. Di chi spesso deve dimostrare, avendo un raccolto inferiore. Un pensiero mi coglie. La donna fu l` atto ultimo della creazione. Amo pensare a quel gesto non come la creazione di una compagna da donare ad un uomo, ma a qualche cosa di speciale e questo, perché mi chiedo, senza di loro cosa saremmo stati. Senza la loro armonia, bellezza, indole calda. Loro, per noi compagne di per un tratto di nostro percorso o di una intera vita. No, resto convinto che lei fu creata alla fine per eliminare gli errori di quanto generato prima. Per inserire in lei la bellezza di ogni spicchio di universo. Per compensare la nostra fragilità di uomini.


Guardando anche ora una donna se ne percepisce la grazia innata. Si scopre l` animo di chi effettivamente l` universo lo conosce e lo soppesa per il bene complessivo di tutti noi. Invece noi imperfetti uomini fatichiamo a capirlo. Da bambini, ci proibiscono di piangere, ci insegnano che il mondo bisogna dominarlo, che se ne è padroni. Alle bambine insegnano a lasciar scorrere tutto perché sono femmine. Insegnano che il loro futuro lavoro dovrà solo essere complemento a quello degli uomini. Quanti errori, che forse ancora in questi tempi permangono.Poi la violenza gratuita che diamo loro. Il male peggiore.Donne che han creduto a volte in mielose parole pensate sincere. Donne poi ritrovatesi dalle stesse parole rivoltate come calzini. Buttate in un angolo come un mocio per pavimenti. Donne dalle palpebre abbassate a nascondere magari una lacrima o la stanchezza di essere stanche. Molti non riescono a comprenderlo. Violenza inutile a volte fisica, ma molte volte più subdola e fine per distruggere il loro animo.


Immaginatevi se questo giornale scrivesse… “Donna picchia a sangue il marito” oppure

“ Donna violenta bambino”… oppure ancora “ Donna invia migliaia di messaggi al suo uomo, indagata per stalking”.Beh credo che notizie del genere resteranno rarissime contrariamente a quelle opposte. Ecco, l` augurio a tutte le mie amiche, alle donne di ogni dove è che gli uomini, le festeggino giorno dopo giorno. L` augurio é che gli uomini le guardino, sentendosi scoppiare in cuore la voglia di ascoltale. Che si esalti in noi, la voglia di specchiarsi nei loro occhi, per analizzare e capirne gli sguardi. Che il rispetto trionfi, mentre il senso del possesso invece svanisca.Che questi uomini, raccolgano la sfida di tender loro una mano, di saper camminare uniti, di riparlare d` amore, fuori dagli anni, esterni al tempo, senza paura di sembrare ridicoli. Che questa sia una festa, per iniziare a provare tutti assieme a costruire un mondo vero, fatto di stima, parità, libertà e molto, molto amore. Amore onesto, quello vero il più giusto. Facciamo in modo che sia per entrambi i generi il miglior divenire. Ed un pensiero corre a voi, moltitudine di occhi chiari incrociati, condivisi nel percorso della vita.

A voi che siete state donne, compagne, amiche, maestre mie. Grazie. Albert.


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