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Una storia di AndreaRusso28

Le disavventure al castello Duart

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18 minuti

Pubblicato il 05 marzo 2020 in Horror

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Prologo

Nel 2035, nei pressi di Edimburgo, in Scozia, cinque giovani ragazzi: Jason, Steve,Dustin, Bryan e Paul studiavano al college, era però arrivata l’estate, ed avendo un po’ di tempo libero, uno fra loro manifesta l’intenzione di voler far visita al castello Duart, all’interno del quale visse la dinastia dei Maclean. Jason il capo del gruppo, decide infatti di invitare i suoi amici organizzando una riunione in modo da poterne discutere, dicendo: “Amici miei, so che vi sembrerà una follia, ma dato che non ci vediamo da molto tempo a causa del college che ci ha tenuto spesso impegnati, ho pensato in questi giorni di andare a far visita ad un castello, che anche se si trova a molti chilometri da qui, ne vale davvero la pena andare a visitarlo, infatti mi hanno detto che è in stile gotico, con diverse stanze, tra cui 2 al piano superiore , e 3 in quello inferiore, in esse si trovano capolavori artistici e culturali di grande fascino, e poi anche perchè mi piacerebbe condividere un’avventura con voi come ai vecchi tempi, suggerisco di prendervi le vostre tempistiche per consultarvi in modo da prendere una giusta decisione ”. Inizialmente i membri rimasero un po’ perplessi, ma dopo le dovute consultazioni, alla fine decisero di accettare e di intraprendere quel lunghissimo viaggio, Steve infatti disse:” Jason, ci farebbe davvero piacere condividere quest'esperienza con te, da quel che dici deve essere veramente interessante questo castello, facciamo così: stabiliamo il giorno che dobbiamo andarci, e soprattutto consiglio anche di portare con noi una grande tenda su cui dormire, ci sarà utile per riposarci, inoltre possiamo portare anche delle provviste alimentari, delle torce, e delle pistole, Jason risponde entusiasta: “ va bene, allora partiremo nel pomeriggio, ci vediamo presto, arrivederci amici miei!".


​​​​​​​La marcia e la perlustrazione al castello-capitolo°2

Dopo una settimana, il gruppo partì mettendosi in viaggio alla volta del castello, e dopo fatidiche ore di camminata, mentre scendeva la notte, a quel punto decisero di tirar fuori la tenda che avevano portato con sé, Jason la tira fuori dal suo zaino , dicendo: “amici miei, direi che possiamo benissimo fermarci per riposare, mangeremo qualcosa e poi andremo a letto, domani ci aspetta una giornata entusiasmante”. Essi mangiano qualcosa prima di ripartire, e dopo aver riacquisito le giuste forze, si mettono a camminare nuovamente alla volta del castello, e dopo altrettante ore di lungo viaggio, finalmente giunsero a destinazione, a quel punto si trovarono di fronte ad un grande portone di legno, Steve disse: “ebbene, se mi concedete quest’opportunità, vorrei avere l’onore di aprire questa porta, state indietro”, Steve la aprì rimanendo sbigottito, in quanto egli trovò davanti a lui molto buio, e data l’oscurità del luogo tirò fuori la torcia che aveva con sé insieme ai propri compagni, e le lasciarono lungo il tragitto . Così dopo averlo percorso, si ritrovarono dinnanzi alla sala d’attesa, per terra c’era un lungo tappeto che conduceva alle scale, e sulla parete vi era apposta una grande scritta con ai lati due grandissime finestre, attraverso le quali filtrava della luce, essa recitava codeste parole: “Benvenuti al castello Duart”, al piano terra diversi quadri d’autori di spicco, che raccontavano la storia della Scozia nel corso degli anni . A questo punto, Jason dice ai propri compagni: “c’è una cosa che vorrei dirvi prima di iniziare a perlustrare il castello, mi hanno raccontato una leggenda metropolitana , in cui si narra che all’interno di questo castello vive un mostro”, quelle parole però, non vennero presse sul serio, benché come una “battuta”, a cui il gruppo decise di non dare ascolto. Così cominciarono a entrare nelle stanze del castello in coppia, essendo però in 5 qualcuno si sarebbe dovuto sacrificare restando da solo, infatti Jason intervenne dicendo: “ sarò io a proseguire da solo, voi non preoccupatevi andate avanti”. Steve e Dustin infatti decisero di andare al piano superiore a sinistra, ed entrando videro diverse stanze, la prima molto ampia , adornata da cornici in argento, e disegni artistici sulle pareti d’alta borghesia, inoltre c’era un letto matrimoniale, un grande armadio con all’interno i vestiti che indossava la corte, ed anche una finestra e un bagno. Proseguendo il giro , trovarono le medesime cose, eccetto nell’ultima, qui infatti c’era un letto singolo, e il quadro di un bambino, Steve si avvicina ad esso dicendo: “ questa foto…..non capisco come mai, chi è costui?”. Finita la perlustrazione, tornano indietro per avvisare gli altri, in modo da dire agli altri che ci sarebbe stata la possibilità di riposarsi prima di rimettersi in viaggio.

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Il primo indizio-capitolo°3

Bryan e Paul invece si trovavano all’interno della stanza degli ospiti, in essa trovarono delle armature con le spade appartenenti ai nobili della corte, un grande divano, una mensola in vetro adiacente ad esso con un telecomando, e una tv con un lettore dvd, e Bryan avvicinandosi, lo aprì per vedere cosa ci avrebbe trovato, infatti trovò un dvd, egli avvicinandosi ad esso pensò: “chissà cosa contiene , sono molto curioso”, nel dubbio lo avviò per guardarlo, qui si vide la celebrazione di una serata di gala a cui erano presenti le più alte cariche nobiliari, esse se ne stavano a ridere e scherzare, ma c’era una cosa che risaltò maggiormente ai suoi occhi, infatti c’era un bambino che se ne stava in disparte, con il volto estremamente sconfortato, il suo nome era Patrick, egli era il frutto delle diverse generazioni della dinastia dei Maclean. Nacque nel 2010, all’epoca di quella serata aveva solamente la tenera età di 10 anni, lui veniva considerato “diverso” dal resto dei membri della famiglia, poiché veniva spesso deriso dai suoi coetanei, infatti questi a differenza sua prendevano già lezioni con la spada e cominciavano ad andare a cavallo, persino i suoi genitori lo spronavano al cambiamento, ma i suoi interessi erano ben altri, infatti coltivava altre passioni, se ne stava spesso chiuso in casa a leggere libri e a suonare il pianoforte, inoltre era decisamente molto timido ed introverso (anche se si trattava solamente ancora di un bambino). Questo ad un certo punto andò nella stanza degli ospiti, e prendendo la spada più lunga ed affilata , ritorna nella sala d’attesa, e comincia a gridare: “sono stanco, è arrivato il momento di farmi giustizia, dopo tutto ciò che ho dovuto patire , oggi è finalmente giunto il giorno della mia vendetta, andate all’inferno maledetti!”, così si avventò su di loro uccidendoli, ad alcuni tagliò la testa, mentre ad altri diede violenti fendenti al corpo, dopodiché decide di costruirsi una stanza sotterranea per spostare tutti corpi privi di vita, infatti si poteva accedere ad essa, attraverso una leva posta sul muro nel corridoio che portava alla biblioteca. A tal proposito Jason scoprì una terribile verità, infatti fu lui a scegliere inconsapevolmente di andarci ,e giunto davanti a quella leva, pensò: “e questa leva a cosa servirà mai?, mi incuriosisce vedere cosa succede se dovessi abbassarla”, egli la tirò, facendo aprire un varco che lo catapultò direttamente sotto.


La macabra scoperta-capitolo°4

Giunto in essa si trovò davanti uno “spettacolo” a dir poco raccapricciante, infatti trovò sul muro una scritta fatta col sangue che recitava: “colui che entrerà qui, troverà la morte”, inoltre si sentiva un odore talmente disgustoso, per il quale portò Jason a tapparsi il naso, e vide anche una porta alla sua destra, con dei cadaveri appesi sul soffitto, alcuni dei quali alcuni se ne stava cibando il terribile mostro. Jason cercò di avvicinarsi il più possibile alla porta per scappare, facendo diversi passi in maniera quanto più silenziosa possibile, ma così non fu, infatti Patrick sentì la presenza di qualcuno, e voltandosi, Jason lo vide in faccia, questo si presentò con il volto pieno di segni, il viso letteralmente deturpato, i vestiti lacerati, e inoltre emetteva anche strani gemiti di disperazione. Talchè Jason cominciò a correre verso la porta, Patrick lo inseguì, ma aveva la vista e le gambe danneggiate,a causa di episodi di autolesionismo (poiché si sentiva ancora frustrato da quello che aveva fatto diversi anni fa), ed aprendo la porta, cerca la strada per ritornare all’ingresso principale , giunto davanti al portone lo apre, mettendosi sulla porta per evitare di farlo entrare, e comincia a gridare: “aiutatemi amici mieiiiiiiiii”, fortunatamente Steve trovandosi nei paraggi, sente il malcapitato, e si precipita da lui, infatti costui lo aiuta mettendosi insieme a lui sulla porta per impedirgli l’accesso. Dopo una manciata di minuti, finalmente il mostro rinuncia alle sue cattive intenzioni, ritornandosene nella dimora, Jason dice:”scusami se ti ho fatto venire di corsa, ma era un’emergenza, in ogni caso è una storia un po’ lunga, ti spiegherò tutto dopo, adesso ritorniamo nella sala d’attesa ad aspettare gli altri”. Paul invece scese al piano di sotto, e qui egli trova un’ampia stanza con una porta posta in essere, questa aveva le cornici in oro, e i quadri appartenenti alle generazioni dei Maclean, inoltre sulle mura vi erano disegni artistici di grande rilievo, Paul inizia ad avvicinarsi più da vicino per vedere quei quadri, e pensa: caspita, come inizio non c’è male, questa stanza è davvero stupenda, non avrei potuto fare scelta migliore ”, e dopo averli guardati ammirando tutto il fascino nobiliare che racchiudeva codesta stanza, egli passa direttamente all’altra stanza, trovando un letto matrimoniale fatto in oro, così come il resto della stanza che comprendeva le cornici, una parete affrescata , e diversi quadri appartenenti ai re e le regine , infine un armadio e dei mobili. Paul trovò all’interno di essi rispettivamente: tutti gli abiti indossati in occasione delle serate di gala, e le ricchezze della corte tra cui bracciali, orologi, collane, cinture e vario materiale in oro, egli infatti pensò: “ questi abiti che indossavano i re e le regine sono splendidi, inoltre questo materiale vale veramente una fortuna, potremo tranquillamente prendere tutto prima di andarcene, faremo una fortuna vendendoli ai compratori”.

Rivelazioni ambigue-capitolo°5

Terminata la perlustrazione ritorna nella sala d’attesa, e qui ritrova i suoi compagni, e finiti i primi giri , il gruppo comincia a scambiarsi le prime impressioni, tra le più degne di nota c’erano soprattutto quelle di Jason e Bryan, il primo, infatti, racconta quanto visto nella stanza sotterranea, dicendo: “ragazzi quello che sto per dirvi mette molta paura, ma è la verità, e possono confermarlo anche Steve e Dustin, infatti ho incontrato un mostro terribile, poiché mentre andavo in biblioteca, c’era una leva sul muro, e stimolato dalla curiosità l’ho azionata, ma improvvisamente si aprì un passaggio sotterraneo che mi ha catapultato in una stanza grandissima, qui infatti ho trovato un’ atmosfera davvero macabra, poiché c’era una scritta sul muro insanguinata, dei cadaveri appesi sul soffitto, e uno strano tipo, con un aspetto decisamente poco gradevole, egli aveva il corpo pieno di segni, il volto letteralmente deturpato, e inoltre emetteva anche strani versi di frustrazione, e si stava anche cibando di alcuni cadaveri, per fortuna la porta che c’era nella stanza, mi ha permesso di scappare e ritornare all’ingresso per bloccarlo, infatti mi hanno aiutato anche Steve e Dustin, che si trovavano nel posto giusto al momento giusto, e finalmente dopo un paio di minuti ci ha lasciati in pace”. Bryan, ricollegandosi a ciò che disse il compagno, dice al gruppo: “a tal proposito c’è un dettaglio che vorrei menzionare , infatti mentre mi recavo nella sala degli ospiti con Paul, ho trovato un dvd, in esso ho constatato la celebrazione di una festa, alla quale erano presenti infatti molte cariche nobiliari, ma ciò che mi preme realmente esplicitare, è la presenza di un bambino molto ambiguo, questo se ne stava in disparte, quando ad un certo punto va nella stanza dove mi trovavo io, e qui prende una spada, poi ritornando indietro, la sfodera, ed urla dicendo delle parole, infine comincia a uccidere tutti, portandoli via con sé”, a codesta considerazione, il gruppo rimane basito, ma collegò il tutto, capendo che quell’omicida fosse proprio quel bambino che compì all’epoca dei fatti la strage. In seguito il gruppo continua le proprie visite, dopo averle terminate infatti, poco prima che scendesse la notte, Steve e Dustin si ricordano di quanto visto all’inizio, suggerendo che prima di ripartire per andar via, sarebbe stato meglio alloggiare quella notte nelle stanze degli ospiti, infatti dissero:”ragazzi che ne pensate di andare a riposarci prima di rimetterci in viaggio?, prima di andarcene a letto, però, adotteremo qualche accorgimento, ondevitare che quel mostro entri durante la notte, suggeriamo di andare in biblioteca, così da prendere tutti insieme uno scaffale, in modo da metterlo all’ingresso principale per bloccargli l’accesso. Preso il dovuto accorgimento, vanno a dormire, ma ad un certo punto, mentre Bryan e Jason non riuscivano a prendere sonno per via di quanto avevano visto, si alzano per fare quattro passi, e mentre accendono le luci del corridoio, nei pressi della sala d’attesa, sentono un rumore, a sorpresa infatti si trattava proprio di Patrick, esso era riuscito a trovare un modo per accedere alla sala d’attesa, infatti il gruppo era del tutto ignaro che ci fosse un’entrata secondaria, e vi si poteva accedere semplicemente andando alla porta sul retro del castello, azionando la leva posta sul muro. Con grande coraggio Bryan dice al compagno: “tu va a dormire, non preoccuparti per me, e non allertare nessuno, sarò cauto, se succede qualcosa, non mi farò trovare impreparato, in mia difesa porterò con me la pistola che ho nello zaino ”.

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La stanza del Re e la Regina-6°capitolo

Presa la pistola, scende nella stanza degli ospiti, e qui non trova nessuno, poi va nella stanza del re e della regina, cercando un po’ ovunque per vedere se ci fosse qualcuno, infatti apre l’ armadio ma non trova nessuno, poi si avvicina al letto, e ad un certo punto…..il mostro che aveva deciso di nascondersi proprio sotto il letto, afferra il povero Bryan, facendogli cadere la pistola, e senza alcuna possibilità di difendersi, se ne ciba divorando prima la sua pelle e poi i suoi organi, infine prende la pistola per terra e la porta con se. All’alba, il gruppo, si accorge che non c’era più la minima traccia del giovane Bryan, e cominciano a cercarlo, ma non trovano nulla, fino a quando, scesi al piano di sotto, cercano qualche traccia che potesse essere d’aiuto per ritrovarlo, e la trovano infatti nella stanza del re e della regina, qui appena entrati vedono sul muro una scritta insanguinata, che dice: Morirete! Inoltre trovano anche le scarpe e il vestiario che il mostro aveva strappato a Bryan, e rimanendo sorpresi, Jason dice ai propri compagni: “tutto ciò non è di buon auspicio, deve essere successo qualcosa di terribile, che quel mostro lo abbia forse portato via con sé? e soprattutto come ha fatto ad entrare se gli avevamo impedito l’accesso?, è veramente incredibile tutto ciò!. Nel frattempo Patrick era andato nella stanza dove progettava le sue trappole, questa infatti si trovava dall’altra parte del rifugio, e per accedervi bisognava digitare un codice segreto di cui solo lui ne era a conoscenza, il suo scopo sarebbe stato quello di far cadere le proprie prede nelle trappole da lui create, egli infatti si sarebbe divertito un po’ con loro sfruttando le illusioni ricreate per mezzo della tecnologia, in modo da attirarli inevitabilmente al corridoio principale del castello che li avrebbe fatti scappare , e poi li avrebbe uccisi uno ad uno con la pistola del compagno Bryan, ed essendo sprovvisti di armi per difendersi, tutto ciò sarebbe stato relativamente molto facile. Così proprio nella stanza del re e della regina, egli fece apparire alcuni vampiri, questi cominciarono a prenderli di mira, e a quel punto, questi cercarono di liberarsi dalle loro terribili grinfie, essi infatti stavano cercando di morderli, e anche se con qualche difficoltà se ne liberarono.

Illusioni spiacevoli-7°capitolo

In seguito, proseguendo per la stanza degli ospiti, tutto sembrava all’apparenza molto tranquillo, quando ad un tratto……..anche in questa stanza venne creata un’illusione, e qui apparvero dei lupi mannari, questi ululavano così forte che avrebbero messo a chiunque un po’ di paura, e subito cominciarono ad attaccarli, il gruppo cercò di sfuggire repentinamente agli attacchi degli avversari, seppur con notevoli difficoltà, e schivato il pericolo, scappò dalla porta vicino la stanza. Passati gli spauracchi, giunsero nella sala d’attesa, ma inaspettatamente Patrick ricreò per loro un’altra delle sue illusioni, questa volta apparvero di fronte a loro dei cavalieri con gli occhi cremisi e due asce, enormemente terrificati da ciò, cercarono di sfuggire da essi, e ci riuscirono, recandosi così direttamente nel corridoio che li avrebbe poi portati fuori dal castello, per far ciò infatti, avrebbero dovuto prima spostare lo scaffale messo in precedenza sul portone d’ingresso, Patrick mentre li osservava, prende la pistola di Bryan, ed esce per andare ad aspettarli, in modo da tendergli una trappola. Nel frattempo mentre il gruppo mentre aveva finito di riportare quello scaffale al suo posto, ritorna all’ingresso principale, ma una volta riaperto, Patrick sorprendentemente, gli apparve davanti, e comincia a sparare prima a Paul e poi a Dustin, e così Jason d’impeto decide di dare un calcio molto potente a Patrick, in modo da fargli cadere la pistola a terra, ma quel terribile mostro, essendo dotato di una ridotta capacità visiva, perse del tempo per cercare e ritrovare la pistola del compagno, e fu proprio in quel momento che sfruttando quest’occasione, i due sopravvissuti, se la svignarono, ritornando nelle stanze degli ospiti dove avevano lasciato le proprie pistole. I due presi dalla paura e demoralizzati per le perdite dei propri compagni, decidono di studiare una tattica che portasse ad uccidere definitivamente questo terribile e sconcertante mostro, Jason dice al proprio compagno: “la colpa di quanto sta succedendo è solo mia, se non vi avessi portato qui, a quest’ora non sarebbe successo tutto questo”, Steve risponde dicendo:” Jason non devi assolutamente fartene una colpa , poiché non potevi certo sapere che ci fosse quel mostro spregevole nel castello, ormai è troppo tardi per recriminare, adesso è giunto il momento di pensare a come andar via da questo posto”.


Epilogo

Trovata la tattica che avrebbe eliminato definitivamente quell’orrendo mostro, Steve decide di prendere la pistola per andare nella dimora di Patrick, e giunto dinnanzi alla biblioteca del castello, abbassa la leva che lo porta direttamente alla tana, stranamente pero qui trova uno stravolgimento di fronte, poiché ci sono una serie di specchi disposti in maniera circolare, tutto ciò però, non erano nient’altro che delle medesime illusioni, proprio come le precedenti, avviate da Patrick per abbindolare la propria preda, Steve infatti inizia a vedere il volto del mostro nel primo specchio, poi negli altri, e preso dal terrore spara su di essi, ma trattandosi di pure illusioni, tutto ciò ebbe effetto vano, e lo portò infatti a finire tutte le munizioni del caricatore, a quel punto, Patrick che si trovava alle spalle del povero Steve, lo uccide sradicandogli il capo e la spina dorsale. Nel frattempo, Jason aspetta impazientemente il ritorno del proprio compagno, poiché si stava già quasi facendo buio e non lo aveva ancora visto ritornare, quindi preso da un’enorme beneficio del dubbio, prende la pistola che ha con sé, e si reca direttamente dove si trova il proprio compagno, con la spiacevole costatazione della testa di Steve appesa sul soffitto, e i propri resti dislocati sul terreno della stanza, e una scritta che diceva: “ segui le tracce”, infatti c’erano delle frecce che lo portavano ad andare fuori. Jason inizia così a seguirle, e codeste tracce lo portano sul retro del castello, ad un certo punto queste lo inducono ad entrare, e lì trova una leva con un passaggio segreto, con un’indicazione chiara e precisa, cioè quello di tirarla per azionare una sequenza che lo avrebbe portato direttamente ad aprire codesto passaggio, una volta tirata infatti, scende direttamente nella stanza sotterranea, e qui trova uno spazio immenso, e uno “spettacolo”, a dir poco raccapricciante, poiché ci sono altri corpi privi di vita, dei quali molti se ne era già cibato il terribile Patrick, ma non vedendo nessuno egli dice: “ sappi che non avrò alcuna pietà di te, hai ucciso tutti i miei amici, e voglio assolutamente prendermi la mia vendetta per questo, quindi vieni fuori e fatti avanti, se sei coraggioso come me”, dopo queste parole, ad un certo punto, si inizia a sentire qualche rumore, forse delle pietre gettate sul muro per attirarlo proprio dove si nascondeva, e Jason cerca infatti di capire da dove provenisse tale rumore, Patrick però si spostò per far perdere le proprie tracce, fino a quando individuata la sua posizione gli spara ferendolo al braccio sinistro e poi al corpo, limitandolo ulteriormente, a causa delle menomazioni che già possedeva alle gambe. Inconsapevolmente però, Jason incombe nell’arma segreta progettata per l’appunto proprio dallo spregevole e terribile Patrick, infatti egli preme un pulsante situato in un punto preciso della stanza, facendo così aprire velocemente delle lance, che lo infilzarono all’istante uccidendolo sul colpo, e così ancora una volta, egli era riuscito a colpire un’altra fra le tante prede prese di mira, portando così a compimento il suo piano malefico, cioè quello di uccidere tutti i membri di quella sciagurata disavventura.


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