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Una storia di AndreaMicheli

La ragazza del treno

Dal 2017 ad oggi.

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3 minuti

Pubblicato il 14 luglio 2020 in Storie d’amore

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Era un luglio del 2017, quando io seduto sul letto di casa vedo entrare mio padre con un viso stanco, quasi deluso da qualcosa che non riuscivo a capire. Mi alzai molto rapidamente per vedere cosa fosse successo e mio padre, come io avevo dedotto anche da sere prima era molto rammaricato da qualcosa quasi invisibile, che non riuscivo a comprendere.

Molto lesto gli andai vicino, non capivo da cosa fosse scaturito quel suo pianto fragile che mi faceva molto male, fino a quando mi disse che lui e mia madre si stavano separando. Il mondo mi crollò addosso prima di subito, non vidi luce in fondo al tunnel, qualche soluzione, una speranza tanto che nascosi tutto ciò che provavo. Così andammo da mia nonna a vivere sia io che mia madre, fu un crollo totale il mio ma tenevo tutto dentro e di conseguenza scoppiai successivamente ma quella è un'altra storia..

Andavo ancora in quarto superiore era tutto così strano non fare la stessa strada che feci per 17 anni, uscire con i stessi amici e vivere tutti insieme. Ebbi un corpo docenti che raramente si trova in circolazione, sono stati una seconda casa dove potevo rifugiarmi nei momenti bui.

Un 14 settembre non qualunque andai alla stazione per dirigermi a scuola, vidi una ragazza, mi fulminò con lo sguardo.. era la ragazza più bella che io avessi mai visto e non ci ho pensato due volte a cercarla ovunque, perché la timidezza mi uccideva ed essendo ancora un bambino di mentalità non ho mai avuto il coraggio di andarglielo a dire. Infatti le scrissi, fu subito una fissa non pensavo ad altro, tanto che la pensavo veramente tantissimo. Fu un sentimento che durò 2 anni e mezzo. Ora vi dirò perché io l'ho amata così tanto nonostante non abbia mai ricevuto indietro lo stesso sentimento.

Rivedevo in lei la ragazza che volevo nella mia vita, rappresentava la casa, la famiglia era la semplicità, mi dava l'affetto che nessuno sapeva darmi e io riconosco di essere stato molto pesante a volte, ma non volevo perderla per nessun motivo e le avrei dato tutto. Quando mia nonna se ne andò ricevetti un suo abbraccio alla stazione del treno e lo sento ancora addosso tutt'oggi perché nonostante non usciamo e non ci vediamo mai mi ha dato molto più di altre persone che vedo quotidianamente, lei è la rappresentazione di una famiglia ed è per questo che nonostante io ancora oggi abbia problemi gravi a casa, so che potrò sempre contare su di lei. Sulla ragazza che incontrai per caso alla stazione del treno, quell'angelo che incontrai mentre andavo all'inferno. Ringrazio ancora oggi lei che esista perché era e resterà la persona che mi ha cambiato in meglio e per cui ricambierei. Ora siamo amici ed è una sensazione bellissima poter raccontare tutto questo e farsi venire i brividi perché nonostante tutte le persone che avevo intorno mi davano contro per starle dietro io non me ne pentirò mai di aver conosciuto una persona così. Ringrazio inoltre i miei professori che per me ci sono sempre stati e sono stati una casa quando io in realtà a casa, neanche volevo tornarci. Grazie per aver fatto parte della mia adolescenza. Questo lo dedico alla scuola che mi ha cresciuto credendo in me e alla ragazza che più crede in me e a cui darei tutto. Grazie.


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