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Una storia di IBonamiciFredducci

Apatia

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3 minuti

Pubblicato il 19 giugno 2020 in Altro

Tags: #diario #pensieri #riflessioni #sfogo #vita

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Oggi (ieri, per chi legge) ho un’apatia addosso che non mi fa respirare.

Apatia soffocante.

Apatia totale. Apatia talmente gigantesca che riesco soltanto a pensare all’apatia stessa ed alla parola “apatia”.

E’ il mio giorno libero e, dopo aver fatto le faccende e fatto anche qualcosa per il mio corpo, ho pensato -Porco Tensing: è prestissimo ed ho una valanga di tempo per scrivere!!!- ma buena: è scesa l’apatia.

Ogni neurone del mio cervello è pregno di apatia.

Davanti al monitor non ho la minima voglia di scrivere.

Non ho voglia, non ho idea. Non ho la forza.

Potrei quasi dire che ho dimenticato come si fa a ascrivere, se in realtà non lo stessi facendo per Il questo post del tutto insensato, che alla fine manco è uno sfogo...

Riesco solo a scrivere dell’apatia…che in effetti è ciò che sto facendo.

Riesco solo a scrivere dell’apatia e sto post è altrettanto apatico e privo di forma, perché dovrebbe essere uno sfogo ma manco quello riesce ad essere...

La cosa è partita con quella vocina nel cervello che buttava lì il simpatico argomento di quanto io sia inutile e di quante volte abbia lanciato nella tazza del cesso la mia vita, tirando lo scarico e osservando che se ne andava giù, ridendo incoscientemente…

Da quando lascio che il mio sistema nervoso sia lucido le cose vanno così.

Già. La cosa è partita così, e poi l’apatia ha coperto tutto.

Non so nemmeno il perché, non comprendo se l’apatia sia arrivata come meccanismo di difesa o come colpo di grazia.

Non riesco nemmeno a farmi un’idea precisa se questo stato sia meglio o peggio dell’autocommiserazione ma, molto probabilmente, la cosa migliore sarebbe stata se la vocina avesse continuato a rompere le scatole.

L’apatia è peggio e non è certo positivo che abbia preso il sopravvento: sarebbe stato più produttivo crogiolarsi nella negatività, nella depressione e nei sensi di colpa perché, al limite, avrei scritto qualcosa di buono e non un post dove riesco solamente a ripetere la parola “APATIA”.

Meglio la tristezza, meglio la rabbia: sono i sentimenti con cui ho più confidenza.

Meglio la malinconia: mi ci crogiolo in pieno comfort, perché mi accompagna da sempre e la conosco davvero bene…

Conosco intimamente la malinconia ma non ho grande confidenza con l’apatia. Non ho grande confidenza con l’assenza di sensazioni e la totale mancanza di di voglia di fare qualcosa. In questo momento nemmeno respirerei, se non fosse una cosa meccanica ed automatica.

Magari tra 10 minuti passa e torno allegramente a riflettere su tutte le volte che ho buttato via la mia vita, e su quanto io occupi spazio e non serva a niente…

Magari entro in un trip di felicità immotivata…

Magari butto anche giù qualcosa di sensato, interessante o addirittura divertente, invece di pigiare i tasti principalmente per scrivere “APATIA”…

Magari sparo musica a tutto volume e qualcosa fa: io ascolto quasi esclusivamente musica triste...magari torna la tristezza e la preferisco, cazzo…anche se non riesco a piangere...

Magari qualcosa succede, magari qualcosa si smuove...

Magari...


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