scrivi

Una storia di Arcanosenzanome

Hello, Dolly!

Drabble challange, 100 parole e una traccia: era post covid. Frase obbligatoria: età del jazz. VINTA!!!!!!!!!!!! 01/05/2021

64 visualizzazioni

2 minuti

Pubblicato il 26 aprile 2021 in Altro

Tags: #breve #100parole #drabble #contest #toccoarcano

0





Il mondo è cambiato dopo decenni di pandemia…


Siamo rimasti solo in due al tavolo: l’adrenalina indotta dalla paura di morire, mi allucina.


Ci sono delle trombe che fluttuano!


L’arbitro esclama «sei varianti di Covid! Tre mortali!» sbattendo la rivoltella sul tavolo.

La raccolgo, il cuore esplode; punto la canna alla testa e premo il grilletto.


Sento Hello Dolly sparata nelle mie cervella! Sto impazzendo! Ma sono ancora vivo!”.


Tremante, passo l’arma all’avversario: riesce a cavarsela. Svuoto il tamburo, carico la variante mortale, lo secco cinicamente.


Mi allontano, accompagnato da trombe e musica «Questa è, la mia età del jazz!».



RECENSIONE:

Una roulette russa che ho apprezzato. Par collocarsi in un estremo diverso, ma in verità sei stato abile a reinventare e far della distopia il credo di questa drabble. Alla positività che noi giudici volevamo invasasse lo scritto ti sei sottratto esaltando la tua arte. Incontri in modo abbagliante l’improvvisazione tanta cara a quei jazzisti. Il soggetto conclude siffatto con una bella improvvisazione e interpretazione della vita. “E’ più importante la mia”. Ha culo, è un genio, la paura ha snervato il suo lato miglior, non lo so, ma lui che al giro nuovo della roulette, prende la rivoltella, gira il tamburo, lo posiziona esattamente dove vì è l’unico colpo, se ne sbatte altamente il cazzo, preme il grilletto, e spara all’avversario, io questa scena de “quel colpo variante” la faccio entrare nella bacheca degli scritti migliori mai visti. Il messaggio è cinico.
 Ma ricordiamo a tutti, che Vladimir Nabokov, l’autore di Lolita, e’ ben altro che quel personaggio etichettato al tempo e più volte ridiscusso, scrisse il libro scandalo, ma fu un lavoro scabroso di un uomo e della società in cui era confinato. Il soggetto non era lui, fu un uomo con i deliri di una America. Leggendo il libro il tessuto narrativo non è la pedofilia ma la psiche umana che raggiunge vette inesplorate sull’amore, la malattia. Tanto per fare un esempio. Chi è brillante, capisca.
 La forzata posizione messa con le spalle al muro del soggetto, non risponde come disinteresse alla vita, né cinismo, ne fregarsene del prossimo (oppure si, d’altronde ne abbiamo lette di tante sui vari social) E’ un estratto di psiche (e pure di società), c’è sotteso tanto. Metto le mani avanti e faccio l’avvocato, gratis, per farvi capire, per chi fraintendesse. 

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×