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Una storia di ConcettaFrisenna

Questa storia è presente nel magazine Racconto una storia

Zuccherino e le apprendiste Fate

Dolce come lo Zucchero

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4 minuti


Capitolo 4


Ma cos’è questo singhiozzare? Arriva dal bosco!, sembra che arrivi da dietro i cespugli ma è Zuccherino!

Zuccherino mentre stava andando incontro alla Regina Nera per fermarla e recuperare le bacchette, era tornata indietro perché si era dimenticata di prendere la sua zolletta di zucchero, lei portava sempre una zolletta di zucchero portafortuna in tasca per questo la chiamavano Zuccherino. Presa la zolletta si era incamminata di nuovo verso il bosco e lì aveva scoperto che le sue compagne fate e il popolo del bosco erano tutti immobilizzati. Dal suo nascondiglio aveva visto cosa era successo ad Arcobalandia: lo scontro tra gli abitanti del regno fantastico e l’esercito della Regina Nera. Con gli occhi pieni di lacrime non vedeva dove metteva i piedi ed inciampò in un arbusto, cadde per terra. Il suo zuccherino uscì dalla tasca e si sbriciolò sull’arbusto. Disperata Zuccherino pianse tutte le sue lacrime: non aveva neanche più la sua zolletta, le lacrime caddero sull’arbusto cosparso di zucchero, e a contatto con lo zucchero ebbero un effetto magico. L’arbusto, che in realtà era una delle bacchette magiche che dovevano essere consegnate a Rubina, Verdiana, Viola e Azzurra, incominciò a colorarsi. Le lacrime di zuccherino a contatto con lo zucchero avevano colorato la bacchetta, era ritornata ad essere la bacchetta magica dei colori. Non era più nera.

Zuccherino speranzosa la prese in mano. In quel momento le lacrime sparirono e ritornò il sorriso. Posò la bacchetta sul cespuglio e le apparve lo spirito del bosco:

Spirito del bosco <<brava Zuccherino hai capito che c’è ancora una speranza per il regno di Arcobalandia e il bosco incantato. Tocca con la bacchetta le tue compagne e tutto il bosco. Io cospargerò i colori dell’arcobaleno>>.

Rosina: <<ho trovato l’altra bacchetta ed è già colorata!>>

Celeste: <<anch’io, anche questa è colorata!>>

Ambra: <<ecco trovata l’ultima: anche lei colorata!>>

Giada: <<corriamo al castello!>>


Arrivate al castello trovarono la Regina dei colori a terra, con tutte le altre fate prive di vita, come anche la Regina Nera e il suo esercito.

Zuccherino: <<Compagne è una tragedia! Guardate anche il libro delle magie è rotto…>>

Si avvicinano al libro

Zuccherino: <<Arcobalandia! Che sia la storia del nostro regno?>>

Iniziò a leggere

<<Cera una volta, una bambina bella e sorridente abitante ad Arcobalandia, aiutava sempre la sua mamma e la sorellina piccola, le due sorelle andavano tutti i giorni a giocare nel bosco, ma un giorno mentre stavano giocando le sorprese un temporale e spaventate corsero verso casa ma tra la pioggia che scendeva battente e il rimbombo dei tuoni la sorella piccola cadde in una pozzanghera, arrivò subito la sorella maggiore per aiutarla e mentre si piegava a prenderla le cadde sulla schiena un fulmine che stordì entrambe. Quando si ripresero tutto intorno a loro non esisteva più non c’era più la loro casa e non c’era più neanche la loro mamma e loro non sapevano come mai si trovavano lì e non si ricordavano di essere sorelle. La piccola era rimasta allegra e colorata, la maggiore era nera e ombrosa, si accorsero entrambe che avevano dei poteri magici. Crescendo la piccola creò il suo regno colorato che chiamo Arcobalandia e lei divenne la Regina dei colori, nel suo regno tutti erano felici nessuno conosceva la paura e la tristezza, una sola persona era sempre ombrosa e vestita di nero sua sorella maggiore, ma lei non ricordava niente di quel giorno tragico, infatti la chiamò Fata nera.

La fata dei colori imprigionò la sorella nel libro, senza saperlo: l’aveva condannata a vivere per tanti anni insieme a maghe corvine, Cavalieri neri e streghe

Questo incantesimo poteva essere spezzato solo da un animo gentile e puro, incapace di avere un pensiero malvagio, pronto a trovare il lato buono di ogni persona: dolce come lo zucchero>>.

Zuccherino:<<ma dove possiamo trovare una persona così?>>

Rosina: <<la Regina dei colori!>>

Zuccherino: <<No! Cara compagna anche lei non ha saputo cogliere il lato buono della sorella>>

Celeste: <<sei tu Zuccherino, tu sei sempre gentile, trovi sempre il lato buono di ognuna di noi e sei dolce come lo ZUCCHERO!>>

Zuccherino pensò che non poteva essere lei non sapeva cosa fare, cosa poteva fare lei “apprendista fata”? E soprattutto nelle magie era abbastanza maldestra. Se le sue compagne avevano ragione come poteva LEI svegliare Arcobalandia? Si guardò intorno: tutto era distrutto, come poteva lei da sola sistemare tutto? Iniziò a disperarsi non poteva essere lei, non conosceva le magie, inizio a piangere e le sue lacrime cadevano per terra e dove cadevano iniziava ad apparire il colore. Continua...


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