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Una storia di ProLocoArcoAnastasia

Il Paese Dei Veleni-Biocidio,Viaggio nell'italia contaminata

Breve relazione sul dibattito organizzato dalla Pro Loco Dell'Arco-Sant'Anastasia.

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3 minuti


Venerdì 5 febbraio, nell’Aula Consiliare del Comune di Sant'Anastasia, si è tenuta la presentazione del libro “Il paese dei veleni” di Antonio Musella e Andreina Baccaro.

Presenti in sala c’erano Vincenzo Coppola per la Pro Loco Dell'Arco-Sant'Anastasia, Antonio Musella (autore del libro), Luigi Maiello (Comandante della polizia municipale di Nola e Casoria) e Don Tonino Palmese (esponente di LIBERA nonché vicario episcopale della diocesi di Napoli).

Abbiamo deciso di scrivere questa breve relazione sul dibattito per tutti coloro che, per qualsiasi motivo, non hanno potuto partecipare al nostro incontro.

Oltre agli interventi degli ospiti, durante la presentazione, sono stati proiettati dei video di vari disastri ambientali italiani.
Oltre agli interventi degli ospiti, durante la presentazione, sono stati proiettati dei video di vari disastri ambientali italiani.

Il tema di grande attualità ha suscitato il grande interesse della cittadinanza, infatti la sala era piena e l’attenzione massima.

Vincenzo Coppola ha introdotto la serata facendo gli onori di casa.

Ha sottolineato il coraggio dell’autore, che nel libro racconta una sorta di storia dell’industrializzazione del nostro paese, ma ponendosi dal punto di vista dei suoi costi umani ed ambientali.

Il problema riguarda il nostro paese nella sua interezza, sono infatti 57 i SIN sparsi su tutto il territorio nazionale.

Ma cosa sono i SIN?

Si tratta dei siti di interesse nazionale in riferimento alla quantità e pericolosità degli inquinanti presenti e del rilievo del loro impatto sull’ambiente circostante.

Vincenzo Coppola ha continuato ponendo una serie di interrogativi sulla ricerca ossessiva della crescita economica fine a se stessa, senza tenere conto delle conseguenze deleterie che questa potrebbe avere sul nostro territorio.

E' stato infine citato lo Studio Sentieri realizzato sui 55 comuni della cosiddetta TERRA DEI FUOCHI che rileva in questi comuni un aumento di malattie, di incidenze oncologiche e di ricoveri ospedalieri. Si è fatto anche notare come tra quei 55 comuni manchi il nostro paese, mentre sono presenti comuni limitrofi al nostro, come Somma Vesuviana e Pomigliano d’Arco.

Dopo ha preso la parola Antonio Musella, uno degli autori del libro, che ha puntato l’indice anche contro il sistema delle bonifiche che ha prodotto addirittura danni, come nel caso di Bagnoli dove il sito è stato reso ancora più inquinato.

Infine l'autore ha messo in evidenza come siano le classi più povere della popolazione ad essere quelle più colpite dai disastri ambientali.

Ciò avviene perché sono quelle maggiormente esposte all’avvelenamento del territorio, sia per motivi di vicinanza ai siti, sia a causa di un'alimentazione peggiore (più povera) rispetto ai ceti più abbienti.

Dopo l'autore ha preso la parola Don Tonino Palmese.

Don Tonino Palmese nel suo intervento ha messo in relazione il libro con l’ultima enciclica di Papa Francesco: la Laudato SI'.

Egli ha posto a necessità di un impegno concreto da parte di tutti nella salvaguardia dell'ambiente e ha ammonito l’uomo, che volendo sostituirsi a DIO, non rispetta la Casa comune.

Ha esortato tutti a non attendere lo Stato, ma ha posto la necessità e l'urgenza di mettere in atto buone pratiche da parte di tutti per salvaguardare l’ambiente.

Nel suo lungo e articolato intervento ha spiegato anche come le categorie dell'Assoluto, dell'Infinito e dell'Eterno siano categorie che fanno riferimento alla Spiritualità, e non sono quindi tre categorie di "proprietà" delle confessioni religiose.

Tutti dobbiamo avere il senso di Assoluto, Eterno e Infinito per capire che siamo compagni di viaggio su questa terra, e non proprietari/padroni di essa.

Dopo è stato il turno del comandante Luigi Maiello.

Il comandante ha posto l'attenzione sull'importanza che i rifiuti hanno assunto per l'economia dei clan e ha spiegato come i rifiuti conservino al loro interno molte tracce, da questo nasce la necessità di incendiarli.

Il dibattito è stato concluso dall'intervento del Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, che ha posto la necessità di un ambientalismo pragmatico e ha portato l'attenzione su alcuni provvedimenti importanti come quello della Rimozione delle 800000 tonnellate di ecoballe in Campania.

Vi lasciamo col video realizzato da TeleAnastasia durante la presentazione del libro (è solo la prima parte).


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