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Una storia di MarianoSalina

Anime

aspettano solo te

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2 minuti

Pubblicato il 28 febbraio 2019 in Horror

Tags: #horror #racconti #pensieri #paura #angoscia

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L'orologio del cellulare, perchè oramai era già perecchio tempo che guardavo il segnare del tempo così, non portavo più questo oggetto che segnava l'ora, avevo paura si agganciasse a qualcosa e mi facesse male al braccio, soffrivo molto qualsiasi tipo di dolore fisico, comunque segnava le tre e cinque minuti.

Mi ero svegliato.

Perchè ad un certo punto un rumore di una sveglia molto forte tipo campanella di scuola mi fece sobbalzare nel letto, ma credo che il rumore sia stato immaginario.

La televisione che non guardo era ancora accesa trasmetteva un programma a luci rosse dove della gente stava facendo del sesso e gridava, provando delle cose molto particolari.

Mi misi a guardarla incuriosito, non sapevo che facessero, ma la cosa mi incuriosì e arrivati al punto più cruciale della trasmissione andò via luce, scattò l'automatico.

Ero al buio.

Un attimo per capire che avessi dovuto fare e mi alzai dal letto, il pavimento era freddo eppure ero convinto di aver lasciato i riscaldamenti accesi, di solito lì ci passano i tubi e sono caldi. Non vedevo niente, purtroppo in quel periodo avevo la testa per aria e lasciai il cellulare che poteva illuminare almeno un pò sul comodino, ma decisi di arrivare al quadro degli interruttori a tastoni, tanto era casa mia e la conoscevo perfettamente.

Arrivato a metà percorso toccai il tavolo freddo, il cellulare fece uno squillo, mi fermai e raggelai, dovevo tornare indietro, non lo feci, appena mi ripresi e decisi di andare verso il quadro guardai in un angolo ed era lì.

Mi aspettava.

Aspettava solo me, perchè lui era lì solo per me e voleva impossessarsi della mia vita con quelle dita lunghissime voleva accarezzarmi, chiusi gli occhi, poi feci per riaprirli ma non lo vidi più era sparito.

Ero sollevato. Era andato via.

Nelle orecchie sembrava come una pressione, mi afferrò alla gola con le sue lunghissime dita e il fiato e la sua bocca e i suoi denti li sentivo dietro di me.

Mi stava portando via con sè, io non ne conosco il motivo ma lui si.

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