scrivi

Una storia di CinziaMarchese

Hanno contribuito

L'altra di me

quando un buco nero t'inghiotte e la nostalgia della tua spiritualità t'assale..

122 visualizzazioni

minuti

Pubblicato il 20 febbraio 2019 in Spiritualità

0

Eccomi qua...un grigio e freddo pomeriggio di Gennaio ,davanti a un foglio bianco ed uno schermo dove scorro versi che in un altra vita scrissi ;un invasata forse, in preda a qualche rito magico invocato per una mistico gemellaggio ad un mondo completamente onirico,parallelo....Si,avevo scritto io,appena qualche anno or sono fiumi di parole sensati e maledettamente insensati, ricchi di visioni poetiche,di personaggi e luoghi fantastici,ove solerte mi rifugiavo e mi crogiolavo, incurante dello scorrere del tempo.


Cosa era accaduto nel frattempo? Le spire monotone del quotidiano avevano smussato,come il mare leviga assieme al vento le asperità della roccia,il mio animo dolcemente ribelle e sognatore,l'altra di me che ora si rimpiangeva nostalgica,nel tentativo del recupero per continuare a vivere e non sopravvivere...

Avevo da qualche mese ripreso a lavorare dopo anni di inattività in un B&b affacciato sul golfo e ad ogni alba,mentre aspettavo i clienti per preparare la colazione, ammiravo il panorama nel rosato silenzio e sognavo...

"La poesia non paga" mi risuonava nella mente il commento di qualcuno ma non ricordo bene chi. " Cosa scrivi se non ti entra nulla in tasca...devi fare qualcosa che ti renda, soldi ovvio,non nuvole di fumo!"

E' inutile far capire quant'è bello creare dal nulla a chi si nutre solo del pane quotidiano...anche lo spirito vuole la sua parte, perché non siamo nati solo per sopravvivere...

-Buongiorno...Good morning ,dormito bene? Cosa vi preparo per il breakfast? Bello il panorama vero?

E stamattina si ripeteva il rituale quotidiano... Alla lunga una noia mortale!

Ma ora basta...ero decisa, volevo ricongiungermi all'altra di me, alla creativa, alla roccia ancora intatta che si ergeva sul lembo di mare innanzi ai miei occhi.

Volevo spaziare ancora una volta ,a ritroso nel tempo,verso spazi infiniti ,senza sorta d'obblighi,senza dover guardar di continuo l'orologio constatando amaramente la fine di un altro giorno con un vuoto nel cuore.

Da domani mi licenzio , questo lo giuro, e girandomi alle spalle guarderò quel buco nero inviandogli un marameo!

Da domani mi licenzio anche io.

Perchè la mia vita non deve essere questo ritmo sempre uguale ogni giorno, ma un giorno veloce, un altro piano. Questo è quello che voglio, quello che chiedo, creare. Prendere un foglio e inventare quello che mi viene in mente o prendere una tastiera e digitare un mare di lettere una dietro l'altra divise solo dagli spazi. Anche se non paga non mi interessa, voglio lasciare qualcosa al futuro, in quel futuro che dirà:

-Questo lo ha scritto lui.-

In questi spazi sono uno scrittore in altri faccio il mio lavoro, amaro, angusto, sempre senza fiato. Per ora va così, ma so che comunque, dovunque anche se non mi fa campare , mi fa 'Campare' per davvero.

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×