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Una storia di utente_cancellato

Questa storia è presente nel magazine RacconTown

alla ricerca della Felicità

qui, un breve manuale di soppravivenza

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4 minuti

Pubblicato il 07 ottobre 2018 in Humor

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Ma quale felicità, se oggi è lunedì mattina e fuori diluvia, ed hai appena perso l'autobus e in ufficio ti aspetta una seccatura che ti terrà incollato alla scrivania per le prossime 10 ore?


Che i prossimi siano gli anni della rivincita degli eterni Ultimi? Forse. È anche vero che usare il termine sfigati, quando è il momento di definirci, non è che sia proprio il massimo…


Se volete approfondire la questione, sappiate che qui non si parla di musica o storie simpatiche, come mio solito, ma di vicende nostrane, anche se poi, dopo mezza pagina di disgrazie, finalmente si disquisisce finalmente con tono allegro su come tener distante l’infelicità.


E’ ormai da tempo che pochi la mattina escono di casa col sorriso, colpa forse del terrorismo brigatista, alimentato da chissà quale oscuro mittente, poi di quello globale, con le sue tragedie, come quel maledetto 11 settembre, portatore di dolori e diffidenza verso il diverso, ma soprattutto di una grave crisi economica avviata circa un decennio fa, che ci ha brutalmente buttato dentro ad un disagio sociale a noi sinora sconosciuto.

Senza approfondirne noiosamente le ragioni, viviamo in mezzo ad un mare di emergenze, nel timore di mille potenziali nemici, amplificati dai media che mostrano pericoli e tragedie ovunque, facendoci percepire il male non più così “rassicurantemente” lontano, perché lo stesso può giungere da tuo figlio, tua moglie, il vicino di casa, o chiunque altro.

Farà forse comodo a qualcuno, ma il bello della questione che, seppur perfettamente inconsapevoli, viviamo in una continua emergenza, che ci porta ad accettare proni ed acritici qualunque compromesso e sacrificio, senza renderci conto che ormai la nostra è quasi una vita da schiavi, però attrezzati di smartphone, appassionati webnauti.

In questo medioevo tecnologizzato, dove nessuno protesta e scende in piazza, guardi desolati panorami, in cui convivono senza confliggere vincitori e perdenti; il tutto in una società spietatamente individualista, che nega e monetizza i diritti più basilari, dove oggi, chi è un’ “Ultimo”, corrisponde ad un dimenticato, o peggio un fantasma senza volto incapace di qualsiasi emozione, a volte con la morte dentro.


Se è vero che essere felici vuol dire essere vincenti, ed affrontare la giornata con il sorriso è di sicuro più facile che farlo da imbronciati, per arrivare al buonumore, che induce poi alla felicità, bisogna assolutamente disinnescare la paura che parte in modo automatico in nostra difesa quando temiamo un ipotetico pericolo.


Stiate più attenti verso il circostante, e mantenete attivo il buonumore, perché lo stesso ci facilita in tal senso, riducendo i potenziali pericoli che riteniamo più prossimi; aumentate le relazioni sociali, sempre con una mano sul portafoglio, e siate più fiduciosi verso il prossimo; piuttosto che mandare al diavolo gli astanti, se importanti sopportate di buon grado le loro critiche, salutandoli con un sorriso.


Dedicatevi unicamente ai film comici, andandoli a vedere in gruppo da gregari ed un po’ ruffiani, organizzando piacevoli gite aziendali.


Fate sempre l’antinfluenzale, evitate persone raffreddate, ed aumentate le difese immunitarie, mangiando chili e chili di arance e bacche di ribes nero, evitando misere diete salutiste.


Preferibilmente frequentate persone importanti, con attenzione che le stesse stiano sempre in buona salute non solo sanitaria, cercando di carpirne i segreti del loro successo, mandando spesso fiori alle loro compagne e regali possibilmente costosi ai loro figli.


Escludete dalle vostre frequentazioni tutti quelli che possono avere potenzialmente dei problemi, come vedovi, sfrattati, senza casa, senza lavoro, licenziati, ammalati di ogni genere, siate egocentrici ed auto-centrati, ed infischiatevene del mondo esterno, mostrandovi scherzosi, buontemponi e di buonumore.


Siate più smemorati dei vostri problemi, e curate la vostra istruzione, e le vostre conoscenze in generale, iscrivendovi contemporaneamente a 3-4 corsi di laurea, preferibilmente di indirizzo manageriale, perché una persona informata è maggiormente felice.


Ascoltate il cuore e non il cervello e cercate di diventare molto ricchi in fretta; migliorate l’autostima, evitando accuratamente le persone tristi e problematiche, e gli eventi sgradevoli, compresi funerali e lutti, e fate molto sport, possibilmente con persone molto belle, esteticamente parlando.


Se dopo tutti questi miei consigli la vostra vita non ha ancora conosciuto felicità, gioia e speranza, malgrado le stesse siano così contagiose, e questo mio prezioso manuale non ha sortito nulla, mi raccomando, non uscite di casa, limitatevi a guardare il mondo solo dalla finestra, perché diversamente fuori troverete un mare di male che sarà per Voi solo fonte di tristezze, preoccupazioni e pericoli !!!

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